Pasquale Brescia, imputato in Aemilia, ha costruito un quartiere, una palestra e un bocciodromo a Correggio

17/4/2016 – Il costruttore cutrese Pasquale Brescia, imputato nel processo Aemilia e in carcere da oltre un anno al 41bis  in attesa di giudizio, attraverso le sue società ha realizzato 131 alloggi nel territorio del comune di Correggio, oltre alla palestra comunale di Prato di Correggio e alla bocciofila di Canolo.

E’ quanto emerge dalle richieste di accesso agli atti compiute dal Movimento 5 Stelle nell’ambito dell’operazione  “mappa online di Aemilia” (http://www.reggio5stelle.it/la-mappa-di-aemilia/ ) che – riferisce il consigliere comunale Ivan Catamessi –  viene aggiornata “di volta in volta con le risultanze degli accessi agli atti svolti nei diversi Comuni della nostra provincia su appalti pubblici, lavori privati, piani particolareggiati che in questi anni sono stati affidati o realizzati dalle diverse ditte di proprietà di persone coinvolte nel processo Aemilia, oppure interdette per mafia o anche ditte che vedono soci con altre ditte interdette per mafia”.

Correggio, la palestra di frazione Prato

Correggio, la palestra di frazione Prato

Aggiunge Cantamessi: “Quella della “mappa online” è  una operazione di memoria storica e collettiva che serve per accrescere la consapevolezza delle infiltrazioni e del radicamento delle mafie nel nostro territorio, affinchè ogni ente, associazione, impresa e cittadino stringa ‘sempre di più le maglie’ in ogni campo contro questo fenomeno”.

Il grosso intervento di Pasquale Brescia a Correggio, del resto, era già stato al centro di interventi e polemiche nel passato per una sorta di “corsia preferenziale” offerta dal comune al costruttore.

Ora – aggiunge Cantamessi – “i consiglieri comunali M5S di Reggio Emilia restano in attesa degli accessi agli atti sui lavori svolti dal Brescia nel Comune capoluogo“.

Pasquale Brescia, tra i principali esponenti delle comunità imprenditoriale calabrese di Reggio Emilia, era fra l’altro titolare del ristorante Antichi Sapori di Villa Gaida dove nel marzo 2012 si svolge la famosa cena (pubblica, annunciata  in tv e con l’intervento di vari esponenti delle forze dell’ordine) da cui ha preso le mosse l’inchiesta Aemilia). Va detto che Pasquale Brescia all’epoca e anche dopo lavorava per diverse istituzioni, e aveva appalti anche in Questura.

LA LETTERA DI BRESCIA AL SINDACO VECCHI

E’ anche l’autore della lettera dal carcere con la quale  ha chiesto al sindaco di Reggio Luca Vecchi di dimettersi per “non aver difeso i cutresi di Reggio”.

In quella lettera, che alcuni ritengono abbia contenuti minacciosi, Brescia ha scritto fra l’altro:

Sindaco, lei è sposato con una cutrese e si solito i cutresi sono orgogliosi di esserlo, ma oggi, anzi da almeno otto anni essere cutrese a Reggio Emilia è come era essere ebreo in Germania ai tempi di Hitler.
Ma pur tuttavia, lei e sua moglie, rispetto a tutti i cutresi siete molto
fortunati. Già quello che le è successo con la storia della casa, se era
cutrese l’avrebbero, intanto arrestato per intestazione fittizia di beni.
Siete fortunati sindaco, perché sua moglie lavora nel pubblico anche se suo
zio, che porta lo stesso cognome, è stato in carcere per reati gravi. Altri
cutresi, per una cosa del genere non possono lavorare nemmeno nel privato. Gli
zii di sua moglie, quelli che le hanno ristrutturato le case che ha acquistato
da Macrì Francesco, sono interdetti ed esclusi dalla white list per i lavori
del terremoto.
Sono questi i motivi che la costringono alle dimissioni anche se io invece
penso che dovrebbe dimettersi per non aver difeso una minoranza di suoi
cittadini che ne aveva bisogno! Quello che lei chiama “il mio sindaco”, il
signor Del Rio Graziano andò dal prefetto De Miro, per tutelare i cutresi dalla
criminalizzazione mediatica.
Lei è fortunato sindaco, non sa quanto!
Al funerale del suocero, la Buonanima del papà di sua moglie, il sottoscritto era presente, c’era Gianluigi Sarcone, Paolini Alfonso, Muto Antonio e tante persone oggi imputati nel processo Aemilia.
Eppure ci sono cutresi che hanno perso tutto per essere andati ad un funerale,
e lei sa o dovrebbe sapere che anche l’ultimo dei cutresi va ad un funerale di
uno che conosceva o che conosceva anche solo ad un familiare del defunto.
Gli zii di sua moglie, quelli che le hanno ristrutturato casa, sono esclusi
dalla white list, quindi lei può capire se è corretto escludere dalla white
list uno che si reca ad un funerale, ad un matrimonio, o magari si fa fare un
lavoro da uno che è pregiudicato, ma che è in libertà, è sufficiente questo
perché lei considera quegli zii degli appestati? Sua moglie ha interrotto i
rapporti con questi zii, i loro figli, ecc?
Questo richiederebbe quelle norme che lei si vanta di promuovere e
condividere. Io signor sindaco non penso che si debba dimettere per la vicenda
della casa, ripeto, ma per non essere intellettualmente onesto!..”

 

Be Sociable, Share!

2 risposte a Pasquale Brescia, imputato in Aemilia, ha costruito un quartiere, una palestra e un bocciodromo a Correggio

  1. Fausto Poli Rispondi

    17/04/2016 alle 14:14

    Credo sia urgente decidere cosa fare. La politica degli amministratori e’ rappresentazione dei cittadini.

    Ora non lo e’ piu’. Stamane ero a Praticello, e rappresentanti del PD sapete cosa dicevano ? Che sarebbe meglio togliere le intercettazioni, perché lederebbero la loro privacy. Ecco, dopo questa, perché poi e’ la recente loro diffusione di pensiero imposto e condiviso a livello Nazionale, meglio lasciar perdere.

  2. Ma gli emiliani hanno perduto ogni dignità? Rispondi

    19/04/2016 alle 14:00

    L’hanno mai avuta ?
    Così per sapere..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *