Brescello by night: “Ce ne andiamo”, “No, sono io che vi sbatto fuori”
Condominio in allarme, ma era una lite nel direttivo Pd

da Onestà Civile di Brescello

14/4/2016  – “Sera inoltrata nel paesello sulla riva destra del Grande Fiume. In una via, in pieno centro di Brescello e a pochi metri da piazza Matteotti; la piazza dei famosi film di Don Camillo, rimbombavano urla da film dell’horror. Spaventati e in apprensione alcuni residenti erano pronti a chiamare le forze dell’ordine.
“Allora io esco!!”, gridava una voce femminile.
I cittadini pensavano a un litigio fra marito e moglie e che, la moglie, desiderasse un po’ di libertà serale. Si pensava a un dissidio famigliare, appunto.
“Allora esco anch’io!!”, replicava la volontà di uscire un’altra voce femminile. I cittadini del condominio sempre più incerti sul da farsi non riuscivano a decifrare la situazione. Non si capiva neppure da dove provenivano le urla, quale era l’appartamento dove pareva essere in atto uno spargimento di sangue? Finché un condomino, con “l’orecchio teso”, decise di seguire la provenienza delle urla.
“No, voi non uscite, sono io che vi sbatto fuori”,  urlava questa volta una voce maschile. Con l’orecchio poggiato contro la porta, il condomino aveva capito tutto; ma che spargimento di sangue o litigio tra marito e moglie, era solo una riunione del direttivo di un partito con urla e minacce di epurazioni poi effettuate. W l’Italia, W la democrazia, W Brescello liberata…”

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