Arrestato, linciato e assolto Pagliani racconta la sua storia questa sera a Virus su RaiDue
E Bernini querela Libera di don Ciotti

28/4/2016 – La vicenda di Giuseppe Pagliani, il politico di Forza Italia assolto con formula piena nel processo Aemilia, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, dopo oltre un anno di calvario e linciaggio politico-mediatico, è diventata un caso nazionale.

L’avvocato di Arceto sarà questa sera, giovedì 28,  ospite in diretta a Virus – Il contagio delle idee, il talk show politico di RaiDue  condotto da Nicola Porro, con inizio alle 21,15. Parlerà dei 23 giorni di ingiusto arresto, della richiesta di 12 anni di carcere formulata dalla Dda (e respinta in toto dal giudice di Bologna) ma anche della sentenza del Riesame che già nel febbraio 2015 aveva fatto a pezzi il teorema della procura antimafia. Parlerà anche di come, per mettere a tacere un politico, si arrivi ad accusarlo di essere un burattino dei mafiosi solo perché ha esercitato legittimamente le proprie prerogative di oppositore.

 

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

 

Di fronte all’interesse dei media nazionali sul caso Pagliani, che diventerà un libro,  appare ancora più stupefacente l’atteggiamento del potere locale. Non sono bastate due sentenze e un’assoluzione totale, il sindaco Luca Vecchi e il Pd continuano ad accusarlo di aver frequentato dei mafiosi: cosa non vera, e per la quale Pagliani si prepara a presentare delle querele.

Emblematico quanto accaduto martedì in consiglio comunale, alla prima seduta dopo l’assoluzione: nessuno che abbia sentito il dovere di chiedere scusa per il trattamento riservato al capogruppo di Forza Italia (che ancora una settimana prima veniva additato da Pd e grillini come “un pericolo per il futuro stesso di Reggio”) o che almeno abbia sentito il dovere di esprimere soddisfazione per la sentenza assolutoria.

Intanto Giovanni Paolo Bernini, ex assessore Pdl al comune di Parma, l’altro politico azzurro prosciolto dal Gup del processo Aemilia, ha annunciato ieri una querela per diffamazione nei confronti di Libera . “Ho dato mandato ai miei legali – scrive Bernini – di citare in giudizio per diffusione di false notizie e grave diffamazione nei miei confronti ‘Libera associazione’ di Don Ciotti poiché, all’indomani dell’inchiesta Aemilia, con i soldi dei contribuenti emiliano-romagnoli, attraverso il contributo della Regione Emilia-Romagna, ha prodotto e diffuso il ‘dossier 2014/2015 Aemilia: un terremoto di nome ‘ndrangheta’“.

Il giudice di Bologna  ha derubricato l’accusa  di concorso esterno in corruzione elettorale, reato dichiarato prescritto.
Bernini spiega che in un capitolo del dossier si legge il suo nome come ‘arrestato la mattina del 28 gennaio’. “Tale notizia – dice – è assolutamente falsa e ha creato e continua a creare, visto che tale dossier è ancora in distribuzione ed ancora sulla rete internet nel sito di Libera, un grave danno alla mia persona”.

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5 risposte a Arrestato, linciato e assolto Pagliani racconta la sua storia questa sera a Virus su RaiDue
E Bernini querela Libera di don Ciotti

  1. Non me lo perdo Rispondi

    28/04/2016 alle 09:57

    A reti unificate!!

  2. luca p. Rispondi

    28/04/2016 alle 15:54

    Bernini è un prescritto grazie a Pd e Forza Italia, Ncd che non vogliono toccare quella legge.

    • Pierluigi Rispondi

      28/04/2016 alle 16:08

      Però bisogna dirla tutta: è vero che Bernini è prescritto perchè il giudice ha derubricato il reato, tuttavia è uscito completamente scagionato dall’imputazione di concorso esterno in associazione mafiosa.

  3. Fausto Poli Rispondi

    28/04/2016 alle 21:22

    E’ meglio sentire un magistrato che ha condotto l’indagine.

    • Pierluigi Rispondi

      29/04/2016 alle 07:49

      I magistrati parlano con gli atti, che sono stati pubblicati e sono molto chiari. Perchè continuare a far finta di non capire? Perchè si vuole a tutti i costi la ghigliottina in piazza? E, mi scusi, a pro di chi?

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