Antonio Letizia è stato l’eroe granata della sfida con la capolista: “Nel gol del 2-2 ho avuto coraggio”.

10/04/2016 – (Carlo Codazzi – Cassia Bezerra) – Antonio Letizia ha segnato la sua prima doppietta in maglia granata e ha firmato la rimonta sulla capolista: “Io eroe della giornata? Sono felice – ha detto ai microfoni la punta ex  Matera -. Se ho preso il pallone e ho detto ai compagni che il rigore lo battevo io? No perché quando gioco titolare il primo rigorista è Arma, poi ci sono io. Arma non c’era per cui.. Per chi era il dito puntato verso la  tribuna dopo la rete del pari? Era per la mia fidanzata – ha chiarito raggiante per poi raccontare la rete del 2-2 -. Brucccini ha calciato la punizione e la palla ha sbattuto sul palo dopo la deviazione del portiere, io ho anticipato il difensore col petto, ho visto che c’era lo spiraglio e ci ho provato. Ho avuto coraggio, ma se non ci si prova…Certo che è difficile entrare in campo sotto 0-2.

Antonio Letizia ha firmato il pari con la capolista con una doppietta.

Antonio Letizia ha firmato il pari con la capolista con una doppietta.

Ho cercato di fare del mio meglio ed è andata bene. Se sono contento di restare a Reggio anche se subisco critiche? E’ una risposta difficile da dare ad una domanda altrettanto difficile – ha replicato sornione -, Ho sempre fatto del mio meglio qui come anche nelle altre squadre in cui ho giocato. Ho provato qualche difficoltà, effettivamente, qui. In poche parole chi vuole intendere intenda. Ho 3 anni di contatto con la Reggiana – ha aggiunto malizioso -, ma posso andarmene o restare. Resto se ci sono le condizioni giuste in generale, non che io pretenda di avere il posto garantito. Ho voglia di giocare ancora anche se non ci sono più traguardi da raggiungere perché intendo dimostrare che so giocare a calcio”.

Alberto Colombo, dopo il 2-2 in rimonta con la capolista, era felice a metà: “Partita strana, sotto 0-2 abbiamo poi rischiato di vincere – ha osservato -. Onestamente è difficile commentare gare così. Siamo stati brutti per buona parte del match, soprattutto nella prima parte del 2° tempo. Alcuni episodi negativi ci fanno capire che la stagione, per noi, è davvero storta anche se ci mettiamo del nostro. Certo che gli episodi non ci aiutano: il gol non gol che mi dicono fosse dentro e il palo finale di Siega. Va detto, però. che il Cittadella ha giocato e creato occasioni.

Alberto Colombo, mister della Reggiana.

Alberto Colombo, mister della Reggiana.

Noi siamo andati bene nei primi 15’ poi si è spenta la luce e abbiamo lasciato campo a loro concedendo tanti falli perché eravamo sempre in ritardo. Così abbiamo concesso al Cittadella – ha proseguito nella sua analisi critica – varie occasioni su palla inattiva che potevano sfruttare perché sono forti di testa e ci hanno colpito. Nel 2° tempo siamo partiti peggio di come abbiamo concluso il primo e ho provato a cambiare. Andava fatto anche se cosi si può mettere in difficoltà la squadra perche si perdono le distanze. Ho provato a dare una svolta virando sul 4-3-3 mettendo una punta di peso, poi, sono stati gli infortuni a imporre i cambi.

Nolè? Si è impegnato tanto e ha avuto ottimi spunti nel 2° tempo, ma la sua parziale inattività un po’ si è vista. No si può pretendere adesso di più da lui anche se deve accendere la luce più spesso. Cosa ho pensato sullo 0-2? Abbiamo 2 scelte di fronte a noi, ho detto ai ragazzi in settimana. Si può vincere o perdere, ma vogliamo finire dando tutto, pur con dei limiti, o vogliamo chiudere con la remora di non averlo fatto? Sullo 0-2 ho pensato che finire cosi è un calvario. Dobbiamo reagire e finire bene per noi stessi! Nessuno si può sottrarre al critica dei tifosi perché siamo tutti colpevoli della posizione in cui ci troviamo, allenatore compreso. Perché ho messo Silenzi? Perchè volevo mettere più peso – ha ribadito – e vederlo all’opera contro giocatori di un certo livello. Comunque, si deve meritare i minuti in campo. Il campo in settimana dice delle cose e io giudico in base a quello che vedo in allenamento per  scegliere chi gioca. Chi si impegna in settimana avrà possibilità, chi, invece, darà meno avrà meno spazio. Tutto qui – ha spiegato con semplicità il mister -.

Se sono più delusi o più arrabbiati i giocatori? Direi che c’è un mix delle due cose – la risposta di Colombo -. C’è soddisfazione per la “mini-impresa”, per aver pareggiato con la prima, ma c’era anche chi era scuro in volto perché la prestazione non è stata buona nonostante la rimonta. Danza? Si critica sempre un tecnico quando un certo giocatore non è in campo. Dejan ha fatto un passo indietro naturale, ma sembra che siano tutti dei fenomeni quando non giocano. Messi non ne abbiamo – ha affermato polemico – e io posso pure sbagliare. Certe scelte, però, fanno discutere i tifosi che si fanno l’ idea che se va male è perché manca uno o l’altro.

Siega non è un centrocampista? Ma le scelte erano obbligate – ha replicato –  per via delle tante assenze. Maltese non era disponibile e Ceccarelli è troppo giovane per essere schierato in parttie come quella di oggi. Certamente, il ruolo di mezzala è il meno congeniale a Siega che vedo più punta o esterno di centrocampo, ma gli sono grato per il sacrificio in un ruolo non suo. Se tutti fossero come lui sarebbe troppo bello”. Colombo ha terminato commentando la contestazione della tifoseria granata: “La squadra è stata respinta dalla curva? Il fatto non mi colpisce. Forse può colpire chi non ci segue abitualmente. E’ normale che ci sia grande delusione da parte dei tifosi e che ci sia contestazione per la nostra posizione di classifica. Credo che anche una nostra vittoria oggi avrebbe non cambiato questo fatto. L’obiettivo finale non è arrivato e la tifoseria ha mostrato il suo disappunto in questo modo”. La chiosa finale di Colombo è stata per Pavia-Reggiana in programma domenica prossima: “Sarà il derby delle deluse” – ha concluso amaro.

Paolo Bartolomei era felice per il suo rientro dopo una lunga assenza dal campo per via di un brutto infortunio: “Sono contento di essere tornato a disposizione – ha subito affermato -. Ho lavorato duramente per recuperare dall’infortunio che ho subito a Padova. Sull’immediato non pareva grave e ci ho giocato sopra 3 partite peggiorando vistosamente le cose. I medici mi avevano spaventato prevedendo uno stop di 3-4 mesi. Allora, mi sono sottoposto a doppie sedute giornaliere nel centro di fisioterapia e ho recuperato prima (2 mesi ndr). Il mister mi ha buttato dentro oggi e sono felice.

Paolo Bartolomei

Paolo Bartolomei

Vedendo da fuori la Reggiana ho sofferto e mi sono dispiaciuto perché volevo dare una mano, soprattutto nelle difficoltà. Abbiamo perso tanti punti con le “piccole” squadre – ha analizzato laconico – con cui potevamo prenderne, invece, parecchi. Non siamo da meno di chi ci è davanti come oggi si è visto contro la prima della classe. Cosa ci è mancato durante la stagione? Sono mancate tante cose in generale, ma non l’impegno.

Questa è la mia prima stagione in una grande squadra ed è stata condizionata da infortuni che non avevo mai subito. Non ero mai incappato in infortuni seri e lunghi, ma dopo il trasferimento da Teramo, in estate, le cose non sono andate bene – ha ricordato – perché ho patito 2 infortuni importanti mai subiti prima. Spero nelle ultime 5 gare di dimostrare che sono un buon giocatore, fatto che sinora i tifosi granata non hanno potuto constatare. Come possiamo trovare la cattiveria agonistica nel finale di campionato senza avere traguardi? Andremo in campo con cattiveria perche è importante finire bene la stagione per il nostro futuro. Dobbiamo ancora misurarci con squadre forti e dobbiamo essere cattivi dentro per dimostrare a tutti che possiamo fare bene. Sono contento di essere qui e di restare perché ho un contratto. Rimango volentieri – ha chiosato – perché nella Reggiana si sta bene”.

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