Anche il sindaco Luca Vecchi e Maria Sergio testimoni al processo Aemilia
Li ha chiamati la difesa di Francesco Macrì, venditore della casa di Masone

29/4/2016 – Anche il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e sua moglie Maria Sergio, già dirigente all’urbanistica del comune di Reggio Emilia, figurano nella lista delle 1.300 persone chiamate a testimoniare al processo Aemilia, e delle quali l’escussione è cominciata con l’udienza di oggi.
Vecchi e Sergio sono stati citati con un altro centinaio di testi dall’avvocato Stella Pancari per conto di Francesco Macrì, il costruttore cutrese titolare della M&F General Service che il 17 maggio 2012 vendette “al grezzo” a Maria Sergio la casa di Masone dove vive il sindaco con la sua famiglia.
Il ministro Graziano Delrio col sindaco Luca Vecchi

Il ministro Graziano Delrio col sindaco Luca Vecchi

Macrì è imputato  di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e intestazione fittizia, con l’aggravante di aver agito per agevolare l’associazione ‘ndranghetistica.
All’epoca non era esplosa l’inchiesta Aemilia, ma per la casa di Maso a Vecchi viene contestato (politicamente, sia chiaro) di non aver avvertito il consiglio comunale dell’operazione, dopo il coinvolgimento di Macrì. La vicenda della casa, infatti, è stata rivelata dai media reggiani. Inoltre le opposizioni continuano a chiedere, si ad oggi inutilmente, che Vecchi mostri al consiglio le fatture dei lavori di completamento della casa.
 L’avvocato Stella Pancari difende anche Antonio Molinari, nipote di Francesco Macrì, oltre Gianluigi Sarcone e Gianni Floro Vito insieme al collega Stefano Vezzadini. Ha chiamato a deporre anche il  ministro Graziano Delrio e il senatore Carlo Giovanardi, al fine di dimostrare la trasparenza e l’insussistenza delle accuse a carico dei suoi assistiti,
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