Alleanza 3.0, primo bilancio aggregato: vendite a 4,4 miliardi di euro e 4,5 miliardi di prestito sociale
Il gigante coop crescerà al Sud e nei nuovi servizi

30/4/2016 – Il Consiglio di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0 ha approvato i Bilanci 2015 delle tre grandi Cooperative della dorsale adriatica (Coop Adriatica di Bologna, Coop Consumatori Nordest di Reggio Emilia e Coop Estense di Modena) dal primo gennaio si sono fuse nella grande cooperativa italiana e, per numero di soci, dell’intera Europa.

In un contesto generela e di difficoltà dell’economia e di crescita dei consumi non soddisfacente e comunque non omogenea, a livello aggregato le vendite 2015 (comprese quelle delle società consolidate che operano nel core business) si sono assestate a 4,4 miliardi di euro (+1,6% sul 2014). Significativi i risultati della distribuzione dei carburanti: lo scorso anno, gli impianti gestiti dalle tre Cooperative – direttamente o attraverso società controllate – hanno erogato 216 milioni di litri di carburanti (+25,4% sul 2014), con vendite per 271 milioni di euro (+7,27% sull’anno precedente). In questo settore, Coop Alleanza 3.0 nel 2016 opererà attraverso la società Carburanti 3.0, che gestirà tutte le 61 stazioni di servizio.

L’utile ante imposte aggregato (quindi la somma dei risultati delle tre Cooperative unite) è stato pari a 19,5 milioni e l’utile netto aggregato ha raggiunto i 4,5 milioni. Questi risultati risentono del fatto che, in un anno straordinario come quello dell’unificazione, si è proceduto a svalutazioni straordinarie per complessivi 113 milioni di euro, in un’ottica di gestione  prudenziale. Importante il patrimonio netto di Coop Alleanza 3.0 raggiunge i 2,5 miliardi di euro.

Il prestito sociale ha raggiunto quota 4 miliardi 460 milioni di euro: l’equivalente della raccolta netta di una banca regionale di dimensioni rispettabili.

Il Bilancio 2015 sarà sottoposto a 214 assemblee separate con  la presenza prevista di circa 80.000 soci in programma dal 16 maggio al 3 giugno 2016, e infine sarà  ratificato dall’assemblea generale dei delegati che si terrà il giorno 11 giugno 2016.

Ad aprile 2016, Coop Alleanza 3.0 registra vendite in crescita del 2,5% sul 2015; in salita anche le vendite di carburanti, con un aumento dei litri erogati del 20% sul 2015.

“La Cooperativa -sottolinea una nota diffusa al termine del cda – ha dato il via inoltre a un importante serie di interventi per lo sviluppo, la ristrutturazione della rete di vendita e per l’innovazione, con investimenti complessivi per 104 milioni di euro. In tutto, saranno coinvolti 102 negozi; solo nei primi quattro mesi dell’anno, gli interventi hanno interessato 22 punti vendita (con 15 nuove aperture e 7 ristrutturazioni), portando il totale dei negozi a 430 (di cui 64 ipermercati). I lavoratori superano, in tutto, le 22.000 unità, il 96% circa dei quali assunti con contratti a tempo indeterminato e sostenuti da programmi di formazione e di welfare”.

Il Sud dell’Italia è “centrale” nel piano di sviluppo: infatti, 14 milioni di euro del totale degli investimenti previsti sono orientati al rafforzamento della presenza in Sicilia, Campania, Roma e il Lazio e al consolidamento in Abruzzo e Puglia. 

Paolo Cattabiani

Paolo Cattabiani

Coop Alleanza 3.0 è guidata dal 1° gennaio 2016 da tre amministratori delegati: Adriano Turrini (delega ai Servizi centrali e alle Politiche sociali) che è anche presidente; Massimo Ferrari (delega alla Gestione caratteristica) e Paolo Cattabiani (delega a Finanza e Sviluppo), già presidente di Coop Nordest di Reggio Emilia.

I soci sono  2 milioni 780 mila : nel 2015 si sono registrate quasi 110 mila nuove adesioni, e solo nei primi quattro mesi del 2016 più di 48 mila.

Altro caposaldo delle attività previste per il 2016 e per il futuro è la valorizzazione delle produzioni locali grazie agli oltre 3.000 fornitori, suddivisi in 8 settori, dalla carne ai generi vari, dal pesce all’ortofrutta, per più di 3 miliardi di euro di acquisti l’anno. Per sposare al meglio la dimensione nazionale della Cooperativa con i presìdi locali instaurando un rapporto diretto con le specificità produttive e alimentari dei territori, la nuova direzione acquisti della Cooperativa è stata organizzata suddividendo i produttori in 6 poli regionali e dedicando una delle macro aree di settore al “territorio & biodiversità”; una scelta di campo non comune nel settore ma certamente strategica per il futuro di Coop Alleanza 3.0.

 

Adriano Turrini

Adriano Turrini

Da segnalare anche l’ampliamento e il consolidamento della gamma dell’offerta anche oltre la spesa quotidiana, in altri ambiti importanti per le famiglie: dai carburanti all’energia, dalla salute alla telefonia, dal turismo alla cultura, fino ai servizi finanziari, previdenziali e assicurativi. Tra i nuovi servizi ai soci, anche un ulteriore sviluppo dei Punti salute, che diventeranno vere e proprie Aree salute e benessere, con oltre 5.700 referenze e superfici fino a 400 metri quadrati. Novità anche per le Aree ristorazione, con un’offerta che supererà quella tradizionale, con yogurteria e gelateria, per seguire i nuovi stili di vita dei consumatori. Infine, un’importante riconversione e sviluppo dei negozi di ottica con la garanzia del marchio Coop: il piano di estensione porterà, entro la fine del 2018, ad avere 70 corner direttamente gestiti con l’assunzione di 250 ottici diplomati.

PRESTITO SOCIALE A 4,5 MILIARDI: GARANZIE PIU’ STRINGENTI

Il Prestito sociale è garantito dal patrimonio della nuova Cooperativa e disciplinato da un nuovo Regolamento che ne norma in modo stringente trasparenza e liquidità (vincolo di liquidità non inferiore al 30% e vincolo nell’immobilizzarlo in attrezzature, impianti e partecipazioni non superiore al 30%, al fine di renderlo disponibile per i soci in tempi brevi) e da un corposo sistema di controlli e verifiche (attraverso organi di vigilanza indipendenti). Il Prestito continua a essere un istituto apprezzato dai soci prestatori: a fine 2015 i libretti erano 462.677, di cui oltre 12.400 nuovi, per un totale di 4,46 miliardi di euro e quasi 195 mila carte socio attive per i pagamenti.

L’istituto del Prestito sociale rappresenta un modo per offrire al socio una remunerazione ai propri risparmi, coinvolgerlo maggiormente nella vita della Cooperativa e dotare la cooperativa stessa di risorse per poter esplicare al meglio i propri obiettivi di tipo mutualistico.

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