A Cadelbosco “Il segreto di Italia” film-choc
molto scomodo sulle stragi partigiane

19/4/2016 – “Il segreto di Italia”, film-choc di Antonio Bellucco che racconta la storia delle stragi compiute dai partigiani comunisti subito nel maggio 1945 a Codevigo, al confine tra le province di Padova e di Ravenna, sarà presentato a Cadelbosco Sopra, venerdì 22 aprile: proiezione all’Hotel ristorante bar Gemmi di via Marconi 2, con inizio alle 20,30.

L’evento è organizzato dalla Lista Sei di Cadelbosco, dall’associazione culturale Dea Minerva e dal Centro Studi Italia.

Intervengono “Oracle King” Paolo Brunazzi, consigliere comunale di Cadelbosco e lo storico e avvocato Luca Tadolini.

IL SEGRETO d'Italia 2

Il film racconta le stragi di Codevigo  compiute nel maggio del 1945 con la spietata esecuzione di centinaia di vittime, anche solo colpevoli di avere avuto  simpatie fasciste. I colpevoli rimasero impuniti. Uomini, donne e  bambini vennero fucilati dai partigiani: 136 i corpi ritrovati, 114 le  persone identificate. Persone non “soltanto” uccise. Su alcune donne ci  furono accanimenti. Seviziate, violentate e trucidate.
“Le  associazioni vicine ai partigiani comunisti e ambienti  intellettuali contigui all’antifascismo militante si sono mobilitate per impedire la diffusione del film e le recensioni – scrive Tadolini –  A questo punto si è verificato qualcosa che i nemici del film non avevano messo in conto:  la mobilitazione comune per comune di iniziative volontarie, nessuna  eguale all’altra, una miriade di associazioni, gruppi, volontari che  hanno organizzato la proiezione del film, come anche in questo caso a  Cadelbosco Sopra. Un esempio di libertà, molto indigesto per alcuni epigoni dei “liberatori”.

Per chi vuole saperne di più: eccidiodicodevigo.blogspot.it

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32 risposte a A Cadelbosco “Il segreto di Italia” film-choc
molto scomodo sulle stragi partigiane

  1. un amico di paolo Rispondi

    19/04/2016 alle 22:17

    caro direttore,
    rispetto la sua crociata antipartigiana, sopporto anche la sua vicinanza a Tadolini, ma porca miseria: Oracolo no!
    Non che io sia prevenuto per Paolo Brunazzi, ma cosa ci azzecca lui con la storia?!?
    Lui è di un’altra dimensione, lui veleggia nell’oltrigia, non ha la patente della credibilità e neanche di essere portatore di un ragionamento decente, semplicemente è al di là del bene e del male, come tutti i grandi di questa civiltà tarlata.
    Separate i vostri destini, lo dico per lei ma lo dico anche per Paolo, con affetto, va protetto contro i primi segni di devastazione del tempo…

    • Pierluigi Rispondi

      20/04/2016 alle 07:54

      Grazie per il consiglio disinteressato, ma francamente non capisco bene di cosa stia parlando. Io non faccio né ho mai fatto crociate antipartigiane: me ne guardo bene, proprio io che sono stato il primo a realizzare in Italia (quando non ne parlava nessuno) una mostra per denunciare la Difesa della Razza di Telesio Interlandi e Giorgio Almirante.
      Da quando mi occupo di resistenza, guerra civile e storia contemporanea trovo di continuo pagine strappate, stragi immani e delitti come strumento di un progetto politico, verità negate. Io mi rifiuto di chiudere gli occhi e non mi accodo alla vulgata che è pure diventata una greppia di soldi pubblici. C’è bisogno di verità e tutti dovrebbero contribuire, specialmente a sinistra, senza continuare a voltare la testa dall’altra parte. Invece 25 anni dopo il Chi Sa Parli siamo tornati mostruosamente indietro. Chiedo che gli altri facciano come me, senza aspettare altri 25 anni.
      In quanto a Oracolo, non sono in grado di giudicarlo. Tadolini è uno storico di destra (con la bandiera della Ddr nel suo studio!) ed è uno dei migliori in circolazione: il fatto che il sistema tenti di ostacolarlo in ogni modo nelle sue iniziative e nel suo lavoro dà solo l’idea del livello a cui è precipitata questa città. Le chiedo senza acrimonia: secondo lei non avrei dovuto scrivere la notizia sulla proiezione del Segreto d’Italia?
      Pierluigi Ghiggini

    • daniela Rispondi

      25/04/2016 alle 09:30

      Con tutto il rispetto per chi ha l opinione contrapposta alla mia, Basterebbe avere l intelligenza di valutare la situazione sociale di allora,prima di giudicare qualsiasi comportamento, non esiste niente che giustifica il male fatto ad altre persone,stavano vivendo una situazione di dittatura estrema incivile….se non eri produttivo ti facevano fuori se non eri come loro ti facevano fuori…I campi di concentramento, avete mai pensato se ci foste stati voi o i vostri figli gasati! !!!! ???? Vergognatevi, e ripeto non cc’è niente che giustifica il male fatto alle persone….

      • oh madonna Rispondi

        29/04/2016 alle 03:20

        Certo, ha ragione signora, in effetti qui in italia avevamo così tanti campi di sterminio che anche oggi possiamo visitarli.
        Il fatto accaduto, a cui si riferisce il film, era nel periodo in cui la guerra era finita, l’ Italia era stata liberata da gli alleati…che come ben sappiamo…forse pochi dato che oggi molti non conoscono neanche il motivo del 25 aprile.
        E quelle persone oltre che ex fascisti o nazifascisti, erano oramai esseri umani senza armi, e se mai responsabili di crimini dovevano essere giudicati da un giusto tribunale.
        E comunque secondo lei dato che oggi si ha l’ ISIS dovremmo trucidare tutti i mussulmani, visto che hanno fatto vittime e sappiamo bene come.
        Io purtroppo il film in questione non ho avuto modo di vederlo, ma lo vedrei senza cognizione di parte, la storia è un diritto di tutti, ma la storia vera e non di parte.
        Io invece vedo quel’ evento come un crimine di guerra che andava punito, perchè quello non era liberare l’Italia, ma dare sfogo a istinti criminali contro persone indifese.
        “COME I NAZISTI E I FASCISTI SONO STATI PROCESSATI PER I LORO CRIMINI, ANCHE I PARTIGIANI DOVEVANO E DEVONO ESSERE PROCESSATI”.

  2. assolutamente Rispondi

    20/04/2016 alle 09:58

    doveva! solo non tiri dentro Oracolo nel giro, vi screditerebbe. con tutto l’affetto che ho per Paolo, non è in grado di fare un ragionamento storico o dialetticamente impostato sulle coerenze di ragionamento. è un grande e basta.

    • Pierluigi Rispondi

      20/04/2016 alle 12:51

      Le ripeto che non mi torna proprio il ragionamento sul “giro”. Io pubblico notizie e non temo di essere screditato da nessuno. Sono gli altri che si procurano discredito da soli, tacendo o manipolando i fatti storici. Comunque ho capito il suo spirito, e la ringrazio.
      Ghiggini

  3. cristiano Rispondi

    20/04/2016 alle 12:19

    ogni volta che si parla dei crimini del comunismo,c’è gente che comincia a urlare e strapparsi i capelli come se stalin e pol pot fossero state 2 anime sante.Tadolini ha nel suo studio la bandiera della ddr,paese molto dignitoso,io ho quella d’israele

  4. sabino Rispondi

    20/04/2016 alle 13:10

    sono ricostruzioni storiche inutili effetti incomparabili. dalla parte dei partigiani ci sono 20 anni di angherie, uccisioni, stragi, torture ed invii ai campi di sterminio. Dall’ altro canto c’ è una reazione a tutto quel che si è sopportato a causa dei fascisti e filo fascisti. Criticabile certo, ma provate a fare un conteggio dei morti causati dai fascisti e dai partigiani

    • luigi Rispondi

      24/04/2016 alle 07:57

      La differenza del numero di morti, per te, è primaria ??? Dal numero dei morti stabilisci quale sono le stragi che vanno ricordate e commemmorate..di conseguenza ricordate dalla storia..? Non pensi di vergognarti quando difendi i partigiani e poi scopri che furono e sono dei vili 2 volte.?? Chiedi ti il perché è fatti un esame di coscienza..

  5. Ivaldo Casali Rispondi

    20/04/2016 alle 13:58

    Egregio Direttore, con stima Le esprimo i più sinceri complimenti per la corretta informazione che, unico nel panorama giornalistico reggiano, senza censurare le notizie (e le iniziative)sgradite al regime cattocomunista, da voce a tutti!

    • Triste Rispondi

      21/04/2016 alle 09:04

      …pensare che i komunisti che un tempo di fine guerra uccidevano i preti del nostro Appennino in maniera brutale e assurda siano diventati oggi kattolici, o che i figli nipoti e pronipoti lo siano fa veramente tristezza
      anzi schifo.

  6. Falce&Trivella Rispondi

    20/04/2016 alle 14:00

    Giustissimo ricordare e raccontare bene il passato tante volte negato.
    Per il presente basta andare su web e cercare la mappa dei gulag in Corea del Nord.
    Per quanto riguarda invece i Gulag sovietici di Stalin le stime approssimate parlano di 20 milioni di morti e altrettanti milioni di deportati, tenuti in condizioni di vita allucinanti, non umane.
    Attendiamo un nuovo dokufilm a Cannes.
    🙂

  7. Riccardino Rispondi

    20/04/2016 alle 18:12

    Sono altri i segreti d’Italia…
    Tutte le stragi impunite e tutti i mafiosi….
    Queste sono robe passate, se vere, passate e comunque non paragonabili
    come numero e durata a quelle dei nazifascisti.
    Ancora con Stalin ecc…Mo basta…

    • Palle Rispondi

      21/04/2016 alle 09:00

      Si rilegga e ripassi bene i numeri delle stragi nazi e komuniste.
      Le seconde sono maggiori e tra le altre cose ancora attuali.
      A me fanno schifo entrambe comunque come aborro ogni nostalgia verso entrambe queste IDEOLOGIE ormai PRIMITIVE.

    • luigi Rispondi

      24/04/2016 alle 08:10

      Sei proprio un partigiano nascondi quello che ti appartiene e metti in risalto quello che ti conviene ..lasciamo stare Stalin parliamo di Tito.?? Ti garba ??o parliamo di Ocalan ..sai chi è???? Parliamo del mercenario del Che Guevara che massacrava in nome della libertà.?? Dai lascia stare ..

  8. LINO VOLPON Rispondi

    20/04/2016 alle 19:16

    Mi domando se ha più senso la politica.
    L’Economia ed il progresso tecnico E’ la base totale della nostra vita, da controllarla con dei tecnici con concorso. I cittadini possono Esprimersi per le via di comunicazioni brevi con dati trimestrali.

    • Prospettive Rispondi

      21/04/2016 alle 10:35

      In effetti Signor Lino è ormai da tempo che penso che solo studiando a fondo Economia e Finanza si riescono a capire le dinamiche sociali.
      E’ anche vero però che noi individualmente ogni giorno dovremmo meritarci libertà con responsabilità, oltre che conoscenza vera e consapevolezza.
      Comunque fino ad ora ho soltanto fiducia nell’Individuo, non nelle masse.
      Bisognerebbe puntare su questo e smetterla con il repertorio ideologico.
      Forse cambierebbe in meglio e finalmente il mondo..
      cordialità

  9. @ Riccardino Rispondi

    21/04/2016 alle 09:13

    Si legga i libri di Giampaolo Pansa.
    Mo basta lo dica a sua sorella.

  10. Moreno Ligabue Rispondi

    22/04/2016 alle 16:55

    Sono epoche storiche…. Anche quando c’è stata la rivoluzione francese, prima che arrivasse Bonaparte c’è stato il periodo del terrore….bisogna guardare avanti tanto la storia si ripete sempre

    • Pierluigi Rispondi

      22/04/2016 alle 16:58

      …Bisogna guardare avanti, ma non dimenticare nè tanto meno insabbiare. A proposito di Rivoluzione Francese, si discute ancora se nella Vandea furono massacrati in pochi mesi duecentomila oppure seicentomila contadini con le loro mogli e i loro figli.

      • Fausto Poli Rispondi

        22/04/2016 alle 22:27

        Scusate, ma oggi, nel nostro tempo, non ci sono stragi del genere ? Proprio ieri, direi. Col rischio di chi fa il bagno al mare di trovarsi un cadavere galleggiare. Il passato e’ passato, e la politica e’ anti-cittadino su titti i fronti, sia a dx che a sx. Analizziamo il nostro periodo. La politica Europea vuole che gli immigrati arrivino in Europa e lavorino per pochi spicci. E questa e’ la politica sia di FI che del PD. Tutta gente senza scrupoli, che addirittura decidono di votare contro il governo attuale, poi 180 votano a favore. Ma gli Italiano son mica scemi, e mita tutti danno retta a un’informazione spesso pilotata. Voi rimanete sempre un lampo di chiarezza e informazione nell’oceano della disinforamzione.

        • Gli italiani non sono mica scemi? Rispondi

          23/04/2016 alle 12:12

          Ah no.. ? Per me alla grande!
          ..Frase d’effetto, spesso usata in termini strumentali o per darsi un tono che non si ha di fatto… frasuccia inutile che ormai ha perso ogni credibilità.

        • Aristarco Rispondi

          30/04/2016 alle 07:54

          La politica Europea vuole che gli immigrati arrivino in Europa e lavorino per pochi spicci. E questa e’ la politica sia di FI che del PD.
          RE: Ma si è informato appena un po’ o vive solo di pregiudizi ideologici? Ha letto cosa (non) dicono gli immigrati in carne ed ossa che arrivano in Italia e in Europa, a proposito di FI e PD – da una parte – e – dall’altra parte – invece cosa dicono sulle granitiche motivazioni che li ha spinti a intraprendere un viaggio terribile, perfettamente consapevoli di poterci rimettere la vita? Vada a leggere cosa – abbandonando i suoi pregiudizi – dicono realmente quegli immigrati in carne ed ossa e forse capirà qualcosa di immigrazione.

  11. un amico di paolo Rispondi

    23/04/2016 alle 09:07

    Allora direttore,
    io non c’ero ma son curioso di sapere com’è andata?
    Paolo è stato bravo o l’ha messa in difficoltà?

    • Pierluigi Rispondi

      23/04/2016 alle 09:20

      Ero un semplice spettatore. sala strapiena, oltre cento persone. Oracolo si è comportato egregiamente: ha presentato con poche parole, semplici e centrate, e come sempre ha conquistato tutti. In sala a vedere il film c’era anche il presidente dell’Anpi di Cadelbosco: un fatto importante.

  12. un amico di paolo Rispondi

    23/04/2016 alle 18:19

    bene, mi fa piacere. il mio amico Paolo…

  13. ORAZIO Rispondi

    29/04/2016 alle 06:22

    Non ho ancora visto il FILM, cosa che per me riveste carattere di scarsa importanza, se non fosse solo che per l’aspetto scenografico, visto che sono fortemente erudito su quello che accadde in quel periodo. Solo una cosa desidero dire, se questo FILM sta facendo parlare tanto i sostenitori di coloro che fecero quelle abominevoli azioni, credo che forse costoro abbiano la coda di paglia, ed a loro voglio solo dire che uccidere un ITALIANO è come uccidere un FIGLIO o un FRATELLO.
    Solo le bestie uccidono i figli ed i fratelli.

  14. FABRIZIO ARBIZZANI Rispondi

    29/04/2016 alle 07:17

    Al signor Sabino dico che i numeri dei morti non c’entrano nulla……ogni volta che ho il dispiacere di parlare con gente dichiaratamente di sinistra ho la netta sensazione che questi si sentano in diritto di poter dire e fare quello che vogliono come se lo avessero storicamente ereditato dai loro nonni, loro sono e ed erano nel giusto, loro hanno liberato….liberato cosa e chi? La storia la fanno quelli che tirano i fili, l’hanno fatta per 20 anni i fascisti a loro piacimento l’ hanno fatta poi i cosiddetti liberatori dopo in egual misura, insabbiando, negando, distorcendo e indottrinando le generazioni dei nostri genitori (io ho 45 anni). Odio ogni forma di dittatura sia chiaro, non ho problemi a dire che il Fascismo ha fatto molto, molto, molto più male che bene è evidente anche ad uno stolto questo, ma non sopporto chi nega la storia e si erge a giusto senza averne diritto, tra le altre cose il peso specifico della liberazione del nostro paese da parte dei partigiani è stato irrisorio, noi siamo stati liberati da un esercito straniero (i tedeschi magari qualcuno non lo sa) dagli alleati e spesso proprio a causa di azioni dei partigiani si sono avute le peggiori rappresaglie contro civili. Partire da una mera posizione ideologica per analizzare la storia non è obbiettivamente giusto, la storia andrebbe analizzata (scusate la ripetizione ma non sono una persona coltissima) con distacco ideologico per capire veramente e poi trarre le proprie conclusioni……..mera utopia in questo paese di generazioni indottrinate un saluto a tutti.

  15. sandra Rispondi

    29/04/2016 alle 13:53

    Che palle ancora con questo film….non se ne può più!!! ancora parlate di un film di 6 anni fa che noia!!!!

    • Pierluigi Rispondi

      29/04/2016 alle 15:14

      Veramente Il segreto di Italia è del 2014…

  16. Roberto Rispondi

    29/04/2016 alle 15:32

    Non c’è nessuna crociata antipartigiana.
    E’ semplicemente vedere la Storia con distacco e non da tifoso di un’idea politica.
    Anche Pansa ha scritto libri con storie tenute nascoste per 40 anni.

  17. vito Rispondi

    01/05/2016 alle 09:43

    Ai signori (si fa x dire) comunisti la verità fa male far sapere la verità su quei criminali duole preferivano che il popolo ignori la verità e che si continui a considerarli eroi invece sono piu criminali dei nazisti strage di preti bambini e donne inermi a guerra finita.
    eroi come quei criminali di Roma che causarono le fosse ardeatine e premiati da uno stato piu carogna di loro con una medaglia come se fosse un atto eroico nascondere una bomba e farla esplodere al passaggio di (BADATE BENE) cadetti altoatesini non nazisti. La storia quella vera vi sta scoprendo carogne

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