Una rete di Nolè a 10′ dalla fine annuncia la resurrezione granata. La Reggiana batte la Pro Patria e spera.

23/03/2016 – (Carlo Codazzi)Raffaele Nolè ha tolto la scimmia dalle spalle dei granata a 11’ dal termine, quando l’incubo del pareggio con l’ultima della classe si stava ormai materializzando, segnando il suo terzo gol in granata.

Raffaele Nolè abbracciato dai compagni dopo il gol.

Raffaele Nolè abbracciato dai compagni dopo il gol.

Grande la gioia dell’attaccante che si è tolto la maglia per l’urlo liberatorio che significava la fine dell’astinenza da reti che lo attanagliava da un po’ troppo  tempo. Partito dalla panchina per l’ennesima volta, Raffaele è entrato in partita con l’occhio feroce ed è stato premiato.Per lui una rete che ha un significato che va al di là della vittoria sull’ultima in classifica perché la sua realizzazione permette alla Reggiana di dare un senso alle ultime 6 partite di campionato in cui può ancora cullare qualche “speranziella” di arrivare ai play off. Questo anche perché domani c’è lo scontro diretto tra la terza e la quarta del girone: Alessandria-Pordenone. La possibilità di guadagnare qualche punticino c’è! Per ora la classifica recita: Pordenone terzo a quota 50 p., Alessandria quarta a 46 p. ,Reggiana sesta a 44 p. (con 1 gara in più).La terza del girone vola ai play off, la quarta forse (la peggiore quarta classificata dei 3 gironi di Lega Pro resta esclusa dagli spareggi-promozione ndr).

La gara.

Colombo è partito con il solito 3-5-2 con Siega a fianco di Arma in avanti e Danza in regia in mezzo affiancato da Maltese a sinistra e Bruccini a desta. Sulle fasce Mignanelli e Mogos. Difesa a 3 con Parola in mezzo tra Sabotic e Spanò. Mastropasqua ha schierato i suoi col 4-3-3 che in fase difensiva diventava 4-5-1 per non dire 4-6-0.

Reggiana e Pro Patria nel minuto di silenzio celebrato in memoria delle 7 ragazze italiane vittime di un incidente in Spagna e delle vittime degli attentati in Belgio.

Reggiana e Pro Patria nel minuto di silenzio celebrato in memoria delle 7 ragazze italiane vittime di un incidente in Spagna e delle vittime degli attentati in Belgio.

Prima occasione del match all’8’: Maltese ha pennellato un lancio per Bruccini che ha agganciato e calciato di destro in area, La Gorga ha respinto di pugno in tuffo mandando la sfera sulla testa di Arma che l’ha colpita alzando la mira sopra la traversa. Dopo la ghiotta opportunità granata la partita è entrata in una fase interlocutoria in cui la Reggiana ha menato le danze guidata da Danza (scusate il giochino di parole, comunque ottima alla fine la prestazione del giovane centrocampista granata) cercando di allargare il gioco e le maglie avversarie. Per aspettare nuove occasioni da rete si è aspettato fino alla mezzora (prima da segnalare solo un destro alto di Danza): fuga sulla sinistra di Mignanelli con cross perfetto per Arma che ha colpito di testa obbligando La Gorga ad un bell’intervento in tuffo per deviare la sfera fuori dalla porta. E’ passato 1 solo minuto e Arma  ha raccolto un improvvido passaggio all’indietro di Pisani e si è presentato solo davanti a La Gorga riuscendo a farsi neutralizzare la conclusione a botta sicura. Fischi per il centravanti non nuovo ad errori simili. Al 37’ tiro-cross dalla sinistra di Mignanelli con palla che è passata davanti allo specchio della porta senza trovare il tocco di attaccanti e difensori . La Reggiana “sentiva” il vantaggio e insisteva. Al 39’ Letizia dialogava con Danza, riceveva palla dalla mezzala e concludeva, dopo aver evitato in area un difensore, di sinistro trovando ancora un super La Gorga pronto a deviare in tuffo.

I granata ”sentivano” il gol che, però, non arrivava. Al 41’ Danza ha cercato con un pallone lungo Arma in area, ma il centravanti ha mancato la deviazione volante di esterno destro. Ancora un tiro-cross dalla sinistra (42’), stavolta di Maltese, che è passato davanti alla porta della Pro per poi perdersi dalla parte opposta. Il tempo di vedere Maltese sparare alto su punizione e poi tutti a prendere il the.

I secondi 45’ sono iniziati all’insegna del cloroformio.La manovra granata si è involuta e la Pro ha potuto gestire senza grandi difficoltà il pari. Non è successo assolutamente nulla per 20’ buoni e allora Colombo ha cercato di dare una sterzata: dentro Nolè al 64’ per Sabotic. Difesa che è passata a 4 con Mogos a destra e Mignanelli a sinistra, centrali Spanò e Parola. In parole povere 4-3-3 con Nolè e Siega in avanti a supportare Arma. La mossa ha dato dei frutti e al 69’ Arma ha costretto la Gorga ad un altro splendido intervento per neutralizzare la sua capocciata.

La difesa della Reggiana neutralizza un attacco della Pro Patria nel finale.

La difesa della Reggiana neutralizza un attacco della Pro Patria nel finale.

Il cross era stato di Mignanelli. Tre minuti più tardi, traversone dalla sinistra di Nolè con La Gorga bravo a togliere il pallone dalla testa di Arma con una smanacciata. Colombo ha tentato di forzare il bunker ospite mandando in campo, al 75’, anche Letizia per Bruccini. Reggiana ridisegnata col 4-2-3-1 con la linea Nolè-Letizia-Siega dietro ad Arma. Finalmente, al minuto 79’ il bunker della Pro è saltato: punizione sulla trequarti sinistra battuta da Maltese, tacco di Parola al limite dell’area, controllo di Spanò poi è arrivato Nolè che di destro, in mischia, all’altezza del dischetto, ha fulminato La Gorga nell’angolino alla sua sinistra. Corsa con maglia levata al cielo e pettorali in vista per l’attaccante granata ubriaco di gioia per la sua terza rete stagionale e per la fine del digiuno non degno di un attaccante del suo calibro. All’85’ il mister granata ha tolto Arma, un po’ fischiato (fischi eccessivi stavolta perché la prestazione è stata buona, gol mangiato a parte), immettendo Rampi per passare al 4-3-3. Un paio di minuti prima Nolè aveva battuto una punizione, sulla trequarti destra, col pallone che  ha attraversato l’area senza incocciare in nessun piede per poi terminare a fil di palo alla destra di La Gorga che ha osservato preoccupato.

Non è successo più niente perché la Pro non aveva proprio la forza e la capacità per impensierire i granata fermati in ripartenza un paio di volte dal guardalinee per offside. Fischio finale e festa della Regia che ha vinto 2 gare consecutive e continua a cavalcare un destriero che si chiama “speranza”.

Tabellino

Reggiana – Pro Patria 1-0 (p.t. 0-0)

Marcatore: Nolè (R) al 79’.

Reggiana:  Perilli, Spanò, Mignanelli, Danza, Parola, Sabotic (dal 64’ Nolè), Mogos, Bruccini (dal 75’ Letizia), Arma (dal 85’ Rampi), Maltese, Siega.  A disp.: Rossini, Panizzi, Tondini, Silenzi, Cecarelli, Mecca. Allenatore: Alberto Colombo.

Pro Patria: La Gorga, Ferri, Possenti (dal 60’ Taino), Sanpietro, Petdji Tsila Douglas, Pisani, Vettraino (dal 76’ Marra), Jidayi, Montini (dal 64’ Zaro), Santana, Coppola. A Disp: Demalija, Capua, Vernocchi S., Degeri, Bastone, Guercilena, Ravasi, Vernocchi M.  Allenatore : Angelo Matropasqua.

Arbitro:  Giovanni Nicoletti di Catanzaro.

Assistenti: Antonio Spensieri di Genova, Christian Zanardi di Genova.

Note: Ammoniti Nolè (R), Coppola (P.P.), Douglas (P.P.). Angoli 5-0 per la Reggiana. Spettatori 3.552 di cui 2.615 abbonati, 14 ospiti.

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