Un bès : all’Ariosto Antonio Ligabue secondo Perrotta

“UN BES”, STORIA DI MARGINALITA’, ARTE E FOLLIA DEDICATA AD ANTONIO LIGABUE

Al Teatro Ariosto sabato 5 marzo il primo capitolo del Progetto Ligabue ideato da Mario Perrotta, che gli è valso il Premio Ubu 2013 come migliore attore

4/3/2016- Mario Perrotta torna da solo sul palcoscenico del Teatro Ariosto con una storia di marginalità, arte e follia dedicata al pittore Antonio Ligabue. La stagione di srosa accoglie, fuori abbonamento, Un bès (sabato 5 marzo, ore 20.30) primo capitolo del Progetto Ligabue, cui seguirà venerdì 18 e sabato 19 marzo, ore 20.30 Pitùr, secondo capitolo della trilogia di Mario Perrotta, completamente incentrata sulla figura del pittore.

Un bès – Antonio Ligabue ha valso a Mario Perrotta il Premio Ubu 2013 come miglior attore, ex aequo con Carlo Cecchi.

Antonio Ligabue con un suo autoritratto

Antonio Ligabue con un suo autoritratto

Solo in scena, Mario Perrotta disegna a carboncino grandi pannelli, ripercorre gli anni in Svizzera di Ligabue, i ricoveri, l’arrivo a Gualtieri, la sua solitudine,

Un bès, dam un bès! Dammi un bacio… Ma chi lo dà un bacio allo scemo del paese, al pazzo emarginato? Stare al margine è condizione disumana ma è anche angolo privilegiato di osservazione – scrive Perrotta –  Essere pazzo ti posiziona fuori, ma se dipingi con quella forza, forse sono gli altri che sono dentro. E nonostante questa consapevolezza, soffrire come un cane la mancanza d’amore. Ti ho temuto, Antonio. Da bambino ho temuto i tuoi occhi sgranati davanti alla telecamera. Ora, invece, ho capito che quegli occhi imploravano. E ho voluto guardare oltre”.

Una produzione Teatro dell’Argine/ Teatro Sociale di Gualtieri/ Comune di Gualtieri/ Festival Internazionale di Arzo (CH)/ dueL/ Olinda

 

 

 

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