Tavolo Hemingway: “Il 24 marzo va dichiarato Giorno della vergogna”

 di MARIO GUIDETTI*

Caro Direttore,

è in un clima di tristezza che al tavolo politico letterario Hernest Hemingway del bar di Puianello, si commentano i vili attentati all’aeroporto ed alla metro di Bruxelles effettuati dall’Isis. Al tavolo ricordano i moniti di una inascoltata e preveggente Oriana Fallaci quando scriveva: “Diventeremo l’Eurabia. Il nemico è in casa nostra e non vuole dialogare”. I fatti dimostrano che la Fallaci aveva ragione e che siamo impreparati (?) per affrontare “la subdola guerra che l’Isis ha scatenato”.

Ma il calendario del tavolo politico letterario Ernest Hemingway è aperto su un’altra data: 24 marzo 1999. Sul tavolo è aperta anche la Costituzione. Gli occhi scorrono l’art. 11 “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali……”.

Nell’animo dei componenti il tavolo si fa ulteriore strada la tristezza e la vergogna quando ricordano un altro  Governo italiano ed un altro Presidente del Consiglio che violando la Costituzione,  inviarono, il 24 marzo 1999, bombardieri italiani a portare distruzione e morte nei Balcani. Intendiamoci, Milosevic andava “epurato”  ma a seguito di una risoluzione dell’ONU non della NATO che può intervenire solo nella difesa dei Paesi membri.

 Mentre il Presidente del Consiglio di allora, politicamente continua a “a sentenziare su questo e su quello preconizzando che l’attuale Presidente e segretario del partito di maggioranza relativa porti alla disgregazione del suo partito”, a distanza di anni, al tavolo non dimenticano che

  • In violazione della Convenzione di Ginevra, il 23 aprile 1999 fu bombardata  la tv a Belgrado; altri morti.

  • 300 prigionieri serbi furono “utilizzati come donatori di organi per soddisfare le richieste d’oltreadriatico”.

  • militari italiani delle truppe di pace e la popolazione civile stanno ancora, e nel silenzio dell’opinione pubblica, morendo per l’uranio impoverito delle bombe utilizzate in “quella operazione di pace”,

 Per questo ed altro ancora,i componenti il tavolo Ernest Hemingway, che continueranno a non dimenticare,  propongono che in Italia il

                                                     24 marzo sia dichiarato“Giorno della vergogna”

Per ricordare al mondo che “la guerra è l’ultima idiozia dell’uomo”, al tavolo Ernest Hemingway, auspicherebbero che sulla facciata di San Pietro, sul Quirinale, sul palazzo dell’ONU, sulle sede EU, sulle facciate di tutti i Municipi, sui Parlamenti di tutto il mondo venissero esposte le bandiere della Pace e che alle armi prevalesse la politica, quella di Platone e Aristotele, non quella  condizionata dai beceri gnomi della finanza. Questo e solo questo, permetterebbe di “non rubare il futuro ai giovani”. Ma al tavolo, sono “nessuno” e continueranno, inorriditi, a leggere notizie di morti innocenti e distruzioni.

 *Portavoce del “tavolo Ernest Heminway”

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