Se la minaccia è islamica per Facebook va bene così
E’ questo il mondo che vogliamo?

DI GIORGIO CASSINADRI

27/3/2016 – Ai nostri avi occorrevano anni, persino decenni per divulgare un pensiero. L’invenzione delle piattaforme di comunicazione come i social network ha annullato queste distanze temporali e reso possibile lo scambio in diretta planetaria di opinioni, immagini e video.
C’è parecchio di buono si direbbe, ed infatti è così. Vi sono tuttavia condizioni inconciliabili sia col comune buon senso che con il più raziocinante senso critico che, nel caso dei social network dovrebbe raggiungere livelli piuttosto elevati, in teoria.
In realtà si assiste a una deriva della morale e proprio nella gestione di Facebook (un’azienda privata, giova ricordarlo) si trova un’ulteriore conferma.
E’ divenuto oramai simulacro della quotidianità condivisa e condizione di vita irrinunciabile per oltre un miliardo di persone, e tant’è che il suo impatto sulla vita delle persone è stato ben rappresentato con l’immagine divenuta virale in un batter d’occhio del noto tiro di strisce di polvere di FB al posto della cocaina.
Giustamente ha i suoi regolamenti, chi partecipa, gratuitamente nella quasi totalità dei casi, è tenuto ad attenervisi, pena la sospensione, più o meno prolungata per giungere fino alla revoca, della pagina personale degli aderenti che sgarrano.
Quindi che succede, succede che una giornalista viene minacciata di morte da un fanatico islamico, in questo caso un reggianissimo convertito all’islam, che di per sé suonerebbe difficilmente conciliabile con prosciutto e lambrusco,  e dopo le minacce denunciate all’autorità giudiziaria, la pagina di costui non viene oscurata come richiesto dalla magistratura.
Motivazione: una giornalista non ha diritto alla stessa privacy dei comuni utenti.
Ebbene, a parte l’assurdità della motivazione, nella tua policy caro FB, viene esplicitato chiaramente che “l’incitamento alla violenza e le minacce di morte” portano alla chiusura del profilo utente e nel più grave dei casi alla segnalazione alle autorità giudiziarie.
Perché dunque la pagina di questo pazzo fanatico non viene chiusa?
Non viene chiusa perché non è politically correct in questo momento prendersela con gli islamici.
Loro infatti  sono sotto attacco, ci stanno incredibilmente  dicendo, loro stanno soffrendo per i 36 morti di Bruxelles, nonostante avessero insistentemente segnalato per ben quattro mesi filati la presenza di Salah dentro le “mura ideali” Molenbeek, e la polizia niente, non ha voluto ascoltarli.
Loro stanno soffrendo perché i tre terroristi facendosi esplodere per raggiungere la santa condizione di martiri hanno purtroppo perso la loro vita.
Loro, ogni giorno che Dio manda sulla terra, manifestano contro i terroristi islamici, anche oggi, come ieri e ier l’altro,  si fatica ad attraversare la città a causa delle loro partecipate manifestazioni, tanto per fare un esempio.
Loro ci spiegano attraverso le televisioni che professano una religione di pace, tant’è vero che contiene versetti contenti istruzioni su come trattare gli infedeli, trattamento che se vogliamo sarebbe un tantino crudele visto che tendenzialmente ci lascerebbe, noi cristiani, esanimi al suolo.
Loro, pretendono che non li si chiami “loro” ma “noi”.
Solo che “noi” non uccidiamo per il solo fatto che qualcuno ha una religione diversa, se dovessimo farlo, immaginiamo che succederebbe.
Riusciamo, almeno per pochi secondi ad immaginarlo?
In compenso chi rappresenta la nostra fede va e lava loro i piedi, chissà che serva.
Servirà? C’è un bel po’ di cui dubitare, alla guancia offerta per l’altro schiaffo non è detto sia riservata una carezza, e infatti non avviene.

Quindi Facebook fa le sue dovute considerazioni, valuta, attraverso i suoi censori indiani pagati 1,99 euro all’ora, ciò che è violenza e ciò che non lo è, foss’anche sotto la blanda fattispecie dell’incitamento all’odio per motivi religiosi.
Ed ha quindi concluso che minacciare una giornalista di morte per aver avuto l’ardire di porre veti e questioni circa una religione i cui versetti, almeno dicono, siano issati sui vessilli di un presunto stato islamico e che usa di tanto in tanto sgozzare uomini in mondovisione,stuprare infedeli schiave poiché così è previsto, oppure, ma forse è una leggenda istruisce adepti su come farsi esplodere negli aeroporti, su tutto questo FB ha concluso che “quelle” minacce di morte non hanno rilevanza.
Fin qui la leggenda.

Chiaro quindi che FB non intenda irritare la moltitudine di utenti che da ossigeno al suo titolo in Borsa, il Nasdaq è sempre il Nasdaq perbacco, se non sei al top ci sfiguri, e Zuckerberg, persona notoriamente dall’animo sensibile (patrimonio netto: 35,7 miliardi USD , dati 2015) non vorrebbe mai che i dipendenti del suo impero economico venissero messi per strada, perciò non censuriamo il fanatismo religioso violento qual è appunto quello islamico, limitiamoci a chiudere o bloccare quegli utenti che mostrano seni nudi, l’origine del mondo di Courbet, donne che allattano.
Il senso critico si diceva. Dicevamo?

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30 risposte a Se la minaccia è islamica per Facebook va bene così
E’ questo il mondo che vogliamo?

  1. Versetti omaccioni Rispondi

    27/03/2016 alle 12:05

    Grida inascoltabili di maiali o agnelli sacrificati per nutrire ideologie religioni e pensieri medioevali..
    Con buona pace di chi continua a farci dinderi,soldi, affari.
    Buona Pasqua ? Quale ?..
    La resurrezione e la vita vera non passano da ipocrisia e opportunismo, da lavaggi di piedi e mani sporche di sangue.
    ‘Non li perdono non li perdonero’.

    un abbraccio a te Giorgio, spirito critico e indipendente
    (raro esempio)

    GG

  2. lella mantovani menzio Rispondi

    27/03/2016 alle 18:19

    giorgio ho letto con molto interesse il tuo articolo e lo trovo ben scritto, con una sottile ironia e tante verità. leggerti qui è un piacere!

  3. Nel nome del Nasdaq Rispondi

    28/03/2016 alle 11:58

    In Borsa i titoli che rendono maggiormente da sempre riguardano: industria bellica, costruzioni e farmaceutica. Chissà come mai..
    Genuflessioni e sacrifici ad Allah o segni di croce non salveranno alternativamente proprio nessuno.
    Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, ovvero un massacro eterno da ambo le parti,con le stesse identiche false promesse di ‘redenzione’ delle anime.
    FB è il ‘buco nero’ della comunicazione.
    Riprendiamoci la trasparenza del linguaggio, anzi dei linguaggi.
    Riprendiamoci la purezza della Verità nuda.
    Togliamo il senso critico dallo zero in cui precipita all’interno di certi ‘contenitori’ massificanti. Salviamoci.

  4. Fausto Poli Taneto Rispondi

    28/03/2016 alle 14:09

    Ostia, con tutti quelli che scrivono su facebook, ci sara’ scappato un controllo. Ma di che duolersi ? In amministrazione Reggiana fanno passare di tutto, cosi’ come al tribunale. Che sia un modo per pubblicizzare facebook (a pagamento), non posso negarlo. Ma che vergogna, scrivere di facebook come se sullo stesso facebook non possa passare il nulla di non corretto. Su facebook passa di tutto, pure le donne nude e non vengono censurate. Ma facebooke e’ senso di liberta’, e’ commentare una notizia con la verita’, che solo i cittadini interessati conoscono. Un applauso ai social netvork, porca …. che con la loro ventata di liberta’ hanno permesso di dar voce anche a opinionisti della domenica, che sono liberi dis crivere perché non pagati dalla politica.

  5. Catellani Pierluigi Rispondi

    28/03/2016 alle 17:17

    Caro Giorgio, che dire? Complimenti per l’articolo, come senpre secondo il tuo stile chiaro, esauriente e sottilmente pungente. Purtroppo quella che hai pennellato è una triste realtà. Fb è sempre più attenta a compiacere chi aumenta il business e chi ha pruriti tipicamente americani o islamici. Mi aspetto che le cose peggiorino, se mai fosse possibile!

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      28/03/2016 alle 22:11

      Ma de che ? Grazie facebook che abbiamo avuto la possibilita’ di conoscere le verita’. Fb non ha l’esercito al seguito, poi mica e’ mafia, fb. Non puo’ mica controllare tutti i nostri interventi. Minchia.

      • cos'è che 'lei' afferma? ..il giusto ? Rispondi

        31/03/2016 alle 11:10

        Non è mica mafia FB?
        E’ sicuro?
        Contento lei…………………………………………………………………………..
        si diverta Faustino.
        Si diverta.

    • Giustissimo Rispondi

      29/03/2016 alle 10:53

      Concordo in pieno.

  6. Giustissimo Rispondi

    29/03/2016 alle 10:54

    Concordo in pieno con il Signor Catellani (per la precisione).

  7. Giorgio Rispondi

    29/03/2016 alle 11:07

    “Ma de che” che cosa fausto poli da taneto?
    E’ di tutta evidenza la gravità del fatto, ho già scritto, mi pare, che i social network sono una conquista irrinunciabile,

    Qui si discute dell’opportunità di salvaguardare o impedire la libera espressione di ideologie ispirate alla sopraffazione e alla morte. Vorrei proprio sentire secondo quale suo ragionamento una pagina, gestita in modo privatistico per giunta, può consentire la diffusione di messaggi inneggianti all’uccisione di persone, tale era il messaggio per cui è incriminato il titolare dell’account.
    Ma c’è di più ossia la policy, che anche è menzionata nell’articolo, in base alla quale certi comportamenti non sono ammissibili, il minimo che fb doveva fare era oscurare la pagina o quantomeno renderla inutilizzabile. Così non è stato fatto. Dubito che lei sappia dare una legittimazione a questo comportamento, di sicuro non motivandolo razionalmente, oppure, altra ipotesi, lei pensa che non sia il caso di iniziare a difenderci da una minaccia che non è più ipotetica bensì lascia sempre più vittime innocenti a terra, come è il caso di due giorni fa a Lahore, citta situata in uno stato definito il buco del culo del mondo sulle scale assiologiche della democrazia e del rispetto della verità, verità che lei cita a sproposito.
    Come psi può sostenere che fb e diffusore di verità?
    Permetta ma è una baggianata cosmica, diffonde le idee semmai, e spesso sono idiozie sotto forma di immagini di tazze di cappuccino con la panna sopra a forma di cuoricino con relativo commento “buona giornata amici”, per non dire dell’infinita serie di cuccioli di animali, compreso gli umani, che tanto commuovono.
    Non chiamiamo questa “verità” per favore e nemmeno chiamiamo verità la montagna di congerie a contenuto di bufala dattiloscritta a cui dà seguito un grandissimo numero di babbei, spacciandola e diffondendola, appunto, come verità.
    Potremmo semmai iniziare a svelare, assieme e fra le tante cogenti, una verità che è sotto i riflettori, quella che vede molte famiglie di europei e cristiani piangere morti insensate e atroci, procurate con efferatezza e pezzi di vetro mischiato a chiodi.
    Se cominciassimo a capire che gli islamici non perdono tempo in chiacchiere e ammazzano direttamente , secondo alcune prescrizioni del loro santo libro, e che a loro non interessa morire, che la loro è un’ideologia politico-religiosa di morte poiché della loro vita non hanno rispetto immaginando solo l’aldilà, capiremmo che è ora di cercarla e vederla questa verità incombente all’orizzonte. Purtroppo ci sono interi pezzi di città in europa che proteggono assassini e noi non le reputiamo verità ma fantasie populiste.
    Invece Salah Adbelslam ha trovato per ben quattro mesi comodo rifugio nella grossa comunità magrebina di un popoloso sobborgo di Bruxelles, quasi una enclave islamica delle dimensione di una città costruita con il beneplacito di un multiculturalismo e di un esperimento di integrazione voluto da un sindaco socialista e che, come vediamo, ha fallito miseramente come miseramente ha fallito negli “avanzati” stati scandinavi.
    Il mondo musulmano cosiddetto moderato è solo una flebile speranza, con scarso fondamento. Se ci fosse, si sarebbe fattivamente opposto, e non a parole, al terrorismo stragista.
    Di fronte a queste vere verità Facebook si comporta esattamente come i governanti pavidi di 4/5 dell’europa, occupati a sostituire etnicamente la popolazione nativa per dominarla meglio, avendo attenzione a non urtare, nemmeno di striscio, quelli che saranno i nuovi utenti di massa.
    Questo ha fatto fb in questa specifica fattispecie.
    Magari informiamoci, a occhio e croce i tempi sono maturi, che ne dice?
    Grazie degli apprezzamenti a tutti.

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      29/03/2016 alle 14:23

      Egregio, attraverso facebook tanti cittadini che non avevano parola hanno potuto esprimere un’opinione.
      Ricordo che i mass media “ufficiali” sono stati spesso smentiti da cittadini intervenendo su determinati temi. Ricordo un evento su tutti: la premiazione alla Coopservice : per i mass media locali (Gazz. Re, Carl. RE) Coopservice erano eroi. Pero’ la notizia, battuta anche su carlino reggio facebook, ha visto un intervento: di un operatio che batte 16 ore al di’ il suolo dei capannoni, sfruttati e mal pagati. Caam, con lo scandalo di Fabbi & co. e le Poste, su facebook ci sono stati interventi inquietanti. Ad esempio della Spaggiari non sapevo che a Massenzatico si e’ fatta fare una mega villa. Insomma, con facebook si sanno tante cose, le verita’. Paura che i cittadini scrivano la verita’ ? La verita’ delle cooperative reggiane accluse a camorra ed andrangheta, la verita’ che il Comune di Reggio Emilia andrebbe sciolto per mafia. Ma quale e cosa vuol vedere su facebook, l’informazione lobotomizzata, l’informazione piallata, snervata, l’informazione solo a fini commerciali ? fb non e’ mediaset né la rai o le tv delle coop (telereggio, e’tv, teleradiocitta’)insomma la verita’ la puo’ scrivere qualcuno aprendo un sito gratis, mica ha soldi epr aprire un quotidiano. Con facebook si possono sapere tante cose vere.
      Caro… non impaurisce con quella sua supponenza culturale che non porta a nulla. Il nulla assoluto. Provi a pensare se non ci fossero i social, tante cose non si saprebbero. I mass media controllati dai politici e dalla curia gongolerebbero. Non si puo’ tenere sotto controllo facebook e i social se non chiudendoli. Ma mi creda, fb e altri social sono un vantaggio per tutti ed anche per Lei. Se fossimo rimasti nella lira e lontano dai proclami Prodiani, l’Italia sarebbe ancora un paese in forte crescita. ma capisco la sua ignoranza in tema economico. I mussulmani non sarebbero entrati cosi’ pesantemente, e le tv non ne avrebbero parlato. Il male e’ stato l’euro, mi creda. Noi siamo l’Italia, paese industrializzato che avrebbe resistito cosi’ come fanno tanti altri paesi teutonici. Cosi’ come se non ci fosse stato quel maledetto gemellaggio, saremmo una bella cittadina semplice e laboriosa, mica sto “puttanaio” che celebra Aemilia, il piu’ grosso processo all’Amdrangheta, al mondo. Va bene cosi’, vuole aprire un nuovo social network fatto di bacchettoni come Lei ?

    • Il falso renda al falso il vero al vero.. Rispondi

      30/03/2016 alle 10:43

      Giorgio Caro,

      hai notato sicuramente anche tu che da parte di questi pseudointegrati islamici (tranne rare eccezioni che però purtroppo non fanno nè la differenza nè la storia…)non può arrivare che un falsissimo atteggiamento di base a livello comunicativo ?
      Mentono sapendo di mentire. Possono fingere modi gentili per poi improvvisamente esplodere in parole rabbiose e irrispettose, per non parlare poi dell’aggressività che hanno verso le donne che non rientrano nei loro tristissimi -anzi osceni e inaccettabili – parametri..
      E’come se volessero sopraffarti sempre in ogni modo, anche a livello linguistico.
      ‘Complessi di superiorità’ ?
      Grazie e buone cose (stai attento ai bacchettoni..però a ben pensare due belle bacchette da Direttore d’Orchestra per te sarebbero un regalo indicato!)
      G.

  8. Giorgio Rispondi

    29/03/2016 alle 18:46

    Cercherò di essere breve, Fausto Poli Taneto, non mi sembra lei abbia capito un granché riguardo al topic.
    In linea di logica e di buona educazione si dovrebbe portare un contributo pertinente e possibilmente motivato; quella brodaglia che leggo sopra è prezzemolo appassito, ed è fuori dal pentolone per giunta, ma forse le figure retoriche qui non sono ben viste, giusto?
    Non fosse che, il suo tono, piuttosto irriverente fin dall’inizio, è preso direttamente dallo standard corrente praticato sui social network, dove appunto i leoni da tastiera imperversano, e noti che evito volutamente il richiamo alla recente definizione di Eco, sarei meno cortese nel rispondere.
    Ma così va il mondo, quel grande e utile strumento creato da Zuckerberg, che diffonde la conoscenza e moltiplica la consapevolezza, consente anche di scrivere corbellerie e ci dobbiamo rassegnare.
    La sacra libertà di parola, la stessa, se vogliamo, che si vuol dare e lasciare come qui si afferma, nel caso non se ne fosse accorto, ad assassini in pectore, va bene a tutti i costi?
    Non mi pare proprio.
    Le distinzioni da fare sono parecchie, e sono spiegate dal mio punto di vista.
    Amplifico, ad evitare fraintendimenti, inizi con il capire quelle forme nere su fondo bianco, non sono disegni di fantasia, esprimono significato attraverso canoni condivisi, segni o significanti appunto, secondo i quali avviene la materializzazione del pensiero poiché, a braccio diciamo, non mi pare abbia dato prova di padroneggiarli.
    Sullo scrivere non mi esprimo, sono cosciente che lei creda di rivelarci novità fresche di giornata e le lascio questa illusione, non si è nemmeno accorto che ripete ossessivamente le stesse mie affermazioni in incipit, ammetto però che lei lo stia facendo in modo molto più raffinato.
    Saluti

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      30/03/2016 alle 19:19

      Certamente coi bacchettoni non posso avere un dialogo alla pari. Lei e’ troppo illuminato per scrivere a me, che sono della plebe. Talmente zelante e perbenista, igienista, che le servirebbero 10 mega byte per elogiarsi scrivendo e correggendosi, magari mentre scrive prova anche un’orgasmo. Mi pare che tutto questo brodo che Lei scrive, non e’ di quello primordiale come Lei ritiene di essere. Lei si sente l’inventore del big bang.Invece e’ un semplice cittadino che scrive elogiandosi.Magari e’ della classe dirigente, ma cacate alla stessa maniera, mi pare. Ma crede che appoggi i mussulmani, che hanno la cultura di farsi esplodere per far prima ad arrivare all’aldila’ ? Certo scusi se mi sono spiegato come “un leber scanc” come dicevano una volta in campagna, e credo che anche lei provenga da li’, a meno che non sia un parente stretto dei Savoia. Ma mi faccia il piacere. non posso citare frasi celebri perché l’acculturato e’ Lei, riponga le armi culturali e magari invece scriva un libro con la carta grossa e lo faccia ingiallire artificiosamente. Ma guarda te, non l’hanno ancora chiamata ad interpretare Enrico IV ? Le consiglo la Fornero, come Matilde, anche lei, la Fornero talmente acculturata che ci ha “inculato” tutti quanti. Amen

      • Pierluigi Rispondi

        30/03/2016 alle 20:26

        Ma Lei, Poli, quando la smetterà di insultare il prossimo? Ghiggini

        • Fausto Poli Taneto Rispondi

          30/03/2016 alle 22:17

          Credo che sia lui, Joan Lui, l’Innominato incensurato, onnipresente, Cassinadri, che ha mosso le prime critiche sui miei liberi commenti. Caro G. sono libero come un fringuello, commento e dico la mia, perché sui social finalmente si puo’. Il caro Cassinadri che vuole, chiudere facebook perché not bannato il profilo facebook ? Perché non ha chiamato Lui, Cassinadri, alla Facebook ? Insomma, commentare per commentare, adesso sembra che facebook sia il social dove promuovono solo il professare la religione mussulmana. O volete creare contraddittorio per far emergere l’islam che c’e’ in Voi ? Io difendo facebook perché e’ uno strumento valido, per comunicare, e di liberta’. Lo stesso Cassinadri scrive in maniera sofisticata, credendosi il guru della letteratura, esprime la Sua letteratura muscolare, forbita, Leopardiana e Manzoniana, ma a qual pro ? Detesta facebook e i social ? E’ un nostalgico di Stalin ?

  9. Giorgio Rispondi

    30/03/2016 alle 12:49

    Ho notato G, eccome se ho notato, ho notato con tristezza, al solito.
    Parafrasandoti, lasciamo l’ambrosia agli dèi e il fieno agli equini.
    Sursum corda!

  10. Fausto Poli Taneto Rispondi

    30/03/2016 alle 22:22

    In ogni caso, visto che son libero pensatore e opinionista, non me ne fotte nulla. Alla fine e’ un’opinione la mia, puo’ far opinioni anche il capo andrangheta di Reggio Emilia oppure il capo dei brigatisti Bolognesi, oppure un gruppo di amici amanti dei social, insomma, la mia e’ una semplice opinione fuori dai denti, mentre ci si scaccola, insomma, per la marianna, facebook e’ una nostra conquista, dei liberi cittadini planetari, la politica non c’entra nulla. Alla politica facebook e’ una minaccia. Scrivo anche mentre mi gratto il culo, insomma, esco dai vostri salotti perbenisti. P…… e.a .

    • Pierluigi Rispondi

      30/03/2016 alle 22:47

      Lei sbaglia ancora una volta: facebook e il web non sono una second life in cui tutto è permesso (magari anche lo stupro, il diritto di saccheggio e il taglio della gola dei cristiani) , bensì una prosecuzione su scala planetaria della nostra piccola vita reale. Gli insulti e le balordaggini restano tali anche sul web, checchè ne pensi lei, e sono ben altra cosa rispetto alle libere opinioni. A differenza di quanto le pensa, il web non annulla le nostre responsabilità, ma le amplifica enormemente. Anche quando ci si gratta il culo… O pensa di essere l’unico a farlo?

      • Fausto Poli Taneto Rispondi

        31/03/2016 alle 07:35

        Non sbaglio ma affermo il giusto. In ogni caso lascio ad ogniuno la propria opinione.

      • Gratta&Vinci.. Rispondi

        31/03/2016 alle 09:07

        Caro Ghiggio,

        ma sì…
        lasciamoli pure al gratta e vinci, a FB, al fieno marcio, al linguaggio triviale, alle sveltine, alla banalità imperante (anche estetica) e all’annullamento totale del (loro) senso critico e della (loro) sensibilità.
        Del resto è proprio questo ciò che da (loro) vogliono ottenere. Schiavetti da mungere all’occorrenza per far girare la Giostra.
        Quale banalità del male ? Questo piuttosto è un vero Trionfo.
        Purtroppo la Giostra del Nasdaq non si fermerà, né quella renzina che contratta col Katar per finmekkanika (non bella.. ma bellica).
        Katar va fortissimo sulla borsa londinese…
        Ma a te (veniamo a NOI) risulta poi che la Francia (chi poi ?) abbia posto un veto sulle indagini dell’attentato parigino alla Redazione di Charlie Hebdò ?
        G.

  11. Giorgio Rispondi

    31/03/2016 alle 08:49

    Grazie Pierluigi Ghiggini,
    veramente è estenuante leggere costui, è offensivo, fuori tema, prolisso su enunciati inutili o al massimo scontati, non apporta contributi significativi, estenuante è fin poco.
    La libertà di parola è sacrosanta, quella di insultare direi che andrebbe quantomeno limitata.
    Grazie veramente.

  12. Giorgio Rispondi

    31/03/2016 alle 09:05

    Una nota per l’in-Fausto.
    Si rende almeno conto che non c’è relazione fra quel che scrive, scrive…oddio,
    e ciò che affermo?
    So bene che tipi come lei non si arrendono mai, per ovvi motivi caratteristici della specie a cui appartiene, le dirò solo questo, il dubbio è inversamente proporzionale alla verità.
    Ne consegue che lei non ha dubbi.
    Cerchi di astenersi, almeno per una volta ci provi, sta facendo una ben magra figura contrariamente a quel che crede, e le sto facendo un favore nel consigliarla.
    Non sono irritato con lei, mi provoca le stesse emozioni che potrebbe darmi il respiro di una mosca e forse meno, in realtà il suo lo vedo come inquinamento barbaro, non so se capisce, ma dovrebbe.
    Grazie.

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      31/03/2016 alle 12:38

      Pregiato Cassinadri, Mi sembra che Lei sia come il maestro delle elementari dell’ottocento. Con gli occhialini, l’orologio nel taschino, il fazzoletto che chiude e piega repentinamente, il pannolone inzuppato perché gia’ in terza eta’. La bacchetta che serve per la lavagna la usa anche per grattarsi la schiena. Ligio e piegato e si prostra al direttore della scuola.

      Bene, potra’ essere il novello Cavour.

      Senta, lasci stare, Lei cosi’ zelante ed accolturato avra’ sicuramente una copia del Decamerone in casa. Lei legga il Decamerone mentre io mi informo da facebook di cosa ne pensano i cittadini di gente come Lei. In ogni caso inutile continuare, ho espresso una mia opinione e ad iniziare e’ stato Lei, caro Cassinadri.

  13. Minigonna cerca Bacchettone Rispondi

    31/03/2016 alle 09:47

    Scherzi a parte anche se c’è ben poco da ridere,

    ieri tutti avranno sicuramente letto la notizia che ad Amsterdam (non doveva essere una città libertaria e libertina?)il sindaco ha ‘consigliato’ (c’è una delibera?) a noi femmine (leggi : inferiori) di non presentarsi in ufficio con la minigonna.
    La “”sensibilità”” dei mussulmani potrebbe essere disturbata.
    DISTURBATA più di così??????????????????
    Non credo.

  14. Giorgio Rispondi

    31/03/2016 alle 12:11

    Ma infatti, ecche diamine!
    Sta a vedere adesso che le donne possono avere non solo il diritto di parola, idea balzana che già da sola grida allo scandalo, ma pure, udite udite, la libertà di andare in minigonna.

    Il bacchettonismo d’annata che è in me insorge e vuole vendetta.
    Al rogo le blasfeme, si facciano epurazioni, le si battano come anche il santo libro verde proclama, le si lasci sole nel loro letto e soprattutto che non venga riconosciuta loro la libertà di parola, come già affermato dal sacro beduino oltre milleseicento anni fa, la parola di una donna vale la metà, la metà?
    Qui si abbonda!
    Si aboliscano le minigonne, le biciclette, e soprattutto denunciate sui “soscial” le sfrontate che osano contravvenire alle ordinanze illuminate degli Olandesi che, finalmente, hanno aperto gli occhi.
    Il famoso sol dell’avvenire è lì, a due passi, perché farcelo sfuggire?

    • hahahahahahahahah Rispondi

      31/03/2016 alle 15:59

      Sei proprio un ‘beckkettone’ (vedi Samuel)
      G.
      Però c’è poco da ridere (per non piangere).

  15. Giorgio Rispondi

    31/03/2016 alle 18:26

    Vedo che continua ad insultare faustopolidataneto, si inventa pure che l’avrei insultata per primo, le ho semplicemente detto di informarsi credendo di farle un piacere, ma ancora non conoscevo la consistenza della sua potente cultura sennò mi sarei astenuto anche dai consigli.
    Nonostante abbia promesso di ignorarla la sua sfrontata e conclamata… non saprei come definirla… mi spinge a replicare nuovamente per dirle che non ho il pannolone, ma che invece magari lei dimostra di avere il pannolino, non ho il decameron, ma di sicuro lei ha i Pokemon, non ho il fazzolettino, né lo piego, lei invece chissà quanti scottex doppio velo ha consumato su red tube e non ho direttori, ho solo qualche estimatore, pagato il giusto poiché non navigo nell’oro.
    Al contrario lei deve avere un sacco di estimatori sui soscial, lì abbondano quelli che prendono in giro persone “come me” perché lì bivacca a pigiar tasti e perdere tempo gente come lei.

    E sì, ho in effetti un bacchetta ma ha una forma lievemente più consistente, la usava il nonno per educare Polly da masalesen, un delizioso quanto testardo somarello.
    Me la regalò con questa raccomandazione: “conservala un giorno ti sarà utile”.
    Mi sa che aveva ragione.

  16. Piegabaffi Rispondi

    31/03/2016 alle 18:51

    Questo lo scrivo e diffondo per il Ghiggio.
    Piegabaffi in Emilia (a Reggio) sta per pannolino/one.

  17. Pierluigi Rispondi

    31/03/2016 alle 19:01

    Con questo post reggio report considera chiusa la querelle. Il moderatore non pubblicherà più altri post non strettamente attinenti l’argomento.

    Pierluigi Ghiggini

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