Scandalo Facebook Il social network rifiuta di chiudere la pagina con le minacce jihadiste alla giornalista Benedetta Salsi
Scontro senza precedenti col giudice di Reggio
Sapremo far valere la legge italiana?

26/3/2016 – Da oggi i cittadini sono meno difesi da minacce e insulti sui social network. Con un decisione che ha dell’incredibile, ieri la direzione di Facebook ha definitivamente rifiutato di eseguire l’ordinanza con cui il giudice Angela Baraldi di Reggio Emilia ha disposto l’oscuramento della bacheca “Musulmani d’Italia – comunità” sui cui erano comparse le minacce e le affermazioni diffamatorie  contro la cronista del Carlino Reggio Benedetta Salsi, con la promessa di “severe punizioni”.

La giornalista era stata presa di mira dagli estremisti islamici dopo aver pubblicato un articolo sulle severe misure cautelari a cui è stato sottoposto Luca Aleotti, 32 anni, reggiano convertito all’Islam a seguito di un’inchiesta a suo carico per apologia di reato con l’aggravante del terrorismo. Poi è risultato che lo stesso Aleotti era amministratore della pagina Fb che ha diffuso le minacce  nei confronti di Benedetta Salsi. L’8 marzo il gip Baraldi haveva ordinato l’oscuramento della bacheca incriminata, ma dopo 17 giorni di tira e molla, e dopo ben quattro richiami da parte del magistrato, ieri la stupefacente dichiarazione del social network: “Rejected”, cioè respinto, senza altre spiegazioni.

La bandiera della Jihad islamica

La bandiera della Jihad islamica

In sostanza, aveva anticipato la direttrice di Fb Italia, in quando giornalista e perciò personaggio pubblico, Benedettga Salsi non può godere delle stesse garanzie di policy assicurate a ogni altri cittadino. Ma se queste sono le regole interne, il rifiuto di ottemperare a una decisione del giudiudice non ha precedenti: la conferma che Facebook si ritiene un mondo a sè, che può sfuggire alla giustizia dei singoli paesi e dove le leggi dei singoli Stati possono essere tranquillamente stracciate, naturalmente a seconda in base alle preferenze di chi governa il social e di chi ha il potere di decidere sui controlli.

Il caso è diventato di rilevanza globale. Reggio Report lo aveva anticipato  a seguito di un intervento della stessa Salsi a un corso di formazi0ne per i giornalisti. Ieri il clamoroso “Rejected” di Racebook e la decisione del QN-Resto del Carlino di lanciare una campagna nazionale: questa mattina il quotidiano ha aperto la prima pagina con la vicenda, emblematica di quanto di fronte ai Moloch del mondo globalizzato, le leggi valgano poco o nulla.

 

La prima pagina del QN-Resto del Carlino di sabato 26 marzo

La prima pagina del QN-Resto del Carlino di sabato 26 marzo

Il QN ha dedicato, oltre al titolone di prima pagina, leprime due pagine del fascicolo nazionale con l’intera storia raccontata dalla giornalista al centro delle minacce, un commento di Ugo Ruffolo e un’intervista all’ex magistrato Stefano Dambruoso – oggi deputato – secondo cui quella pagina Facebook dei Musulmani d’Italia-Comunità va chiusa con la forza. Vedremo se il mondo politico  e la stessa categoria dei giornalisti saprano reagire come impone la gravità della vicenda.

 

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2 risposte a Scandalo Facebook Il social network rifiuta di chiudere la pagina con le minacce jihadiste alla giornalista Benedetta Salsi
Scontro senza precedenti col giudice di Reggio
Sapremo far valere la legge italiana?

  1. Sergino Rispondi

    26/03/2016 alle 23:58

    Facebook si ritiene al di sopra della legge? I mezzi tecnici per renderla inaccessibile esistono, usateli.

  2. Facefuck Rispondi

    27/03/2016 alle 10:37

    Mai entrerò nell’ambientino FB.
    Preferisco l’altrove vivo e vegeto.
    😉

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