Ritorna il Triangolo della Morte
Lo storico Paolo Pisanò il 16 aprile a Reggio col memoriale segreto sui Cervi e Riccardo Cocconi

30/3/2016 – L’avviso è apparso in poche righe nella bacheca facebook del Centro Studi Italia, ed è già abbastanza per far balzare sulla sedia i guardiani della vulgata che continuano a diffidare – per usare un eufemismo – di chi racconta la parte scomoda e non ufficiale della Resistenza e dopoguerra,  in particolare i delitti compiuti dai partigiani durante la Resistenza e nel dopoguerra sino al 1948 e anche oltre.Sabato 16 aprile sarà a Reggio Emilia lo storico Paolo Pisanò, autore insieme al fratello Giorgio del “Triangolo della Morte“, il celebre libro dedicato alla “politica della strage in Emilia durante e dopo la guerra civile”: una sorta di dizionario ragionato degli eccidi e dei delitti civili compiuti dai partigiani sotto la direzione politica del Pci.  Un libro diventato famoso perchè, fra l’altro, rivelò il ruolo ambiguo del comandante partigiano Riccardo Cocconi nella vicenda dell’arresto dei fratelli Cervi.

La copertina della prima edizione de Il triangolo della morte di Giorgio e Paolo Pisanò

La copertina della prima edizione de Il triangolo della morte di Giorgio e Paolo Pisanò

Paolò Pisanò ne parlerà  24 anni dopo l’uscita di quel libro, sabato 16 , alle ore 16, in una conferenza alla Sala del Capitano del Popolo (piazza Del Monte, Reggio Emilia) promossa dall’associazione Pietro e Marianna Azzolini. Con lui  il presidente del Centro studi Italia Luca Tadolini, lo scrittore e giornalista Dario Fertilio (autore fra l’altro de l’Ultima notte dei Fratelli Cervi) e il  giornalista  Pierluigi Ghiggini.

Sarà un incontro di eccezionale interesse, e non solo perchè si farà il punto su come è cambiato lo scenario della ricerca della verità in tutti questi anni (dal Sangue dei Vinti di Pansa alla pubblicazione dei verbali degli interrogatori dei Cervi, scoperti da Luca Tadolini, dalle indagini sul dramma di Facio alla beatificazione di Rolando Rivi).

Reggio Report è in grado di anticipare che a Paolo Pisanò è stato chiesto mostrare per la prima volta in pubblico il memoriale segreto, o almeno una parte di esso, con cui un testimone oculare rivelò la presenza di Riccardo Cocconi  nella caserma della Gnr di Reggio Emilia, la sera del 23 novembre 1943,  quando fu definito il piano per l’assalto ai Campi Rossi e l’arresto dei fratelli Cervi, avvenuto due giorni più tardi.

Il memoriale, un’ottantina di pagine scritte a mano, fu raccolto dai Pisanò negli anni Sessanta,  a conclusione di uno scambio epistolare con il suo autore, che pretese regole cospirative (le lettere venivano spedite alla casella postale 300 di Chiasso) e che impose il segreto sulla sua identità. Segreto che Paolo Pisanò, mantenendo la parola data al fratello Giorgio, continua a rispettare ancora oggi sull’identità dell’autore del memoriale, da decenni chiuso nella cassaforte dei Pisanò. solo in anni recenti lo scrittore Dario Fertilio ha avuto la possibilità di esaminarlo per il suo romanzo “L’ultima notte dei fratelli Cervi”. Il 16 aprile quel documento esplosivo sarà mostrato durante la conferenza di Reggio Emilia.

 

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Una risposta a 1

  1. Liliana Dazzi Rispondi

    02/04/2016 alle 15:46

    Andiamo in massa, alla presentazione del libro!

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