Reggio Respira
Le opposizioni criticano e il Pd s’arrabbia
Ma almeno spiegate che c’entra un impianto di biogas

 

L'assessore Mirko Tutino

L’assessore Mirko Tutino

16/3/2016 – Scontro aperto tra opposizioni e Pd sul progetto Reggio Respira, su cui la maggioranza in sala del Tricolore ha approvato un atto d’indirizzo presentato dall’assessore Tutino, mentre nella stessa seduta veniva respinta la mozione Cinque Stelle sui fumi dei locomotori diesel che impestano il quartiere di Santa Croce.

Il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani ha scritto che la pedonalizzazione del centro storico prelude alla morte di una parte importante della città. La consigliera di alleanza Civica Cinzia Rubertelli parla di “auto propaganda del già civatiano Tutino” che  “non ha suscitato nessun entusiamo nemmeno nel gruppo Pd” soprattutto per la parte relativa alla pedonalizzazione e all’aumento della gabella sui permessi per la Ztl. Rubertelli inoltre punta il dito sulla prevista partecipazione di Iren a Reggio Respira, che contempla la costruzione di un impianto di produzione di biogas, con un prevedibile conflitto d’interessi di rara ampiezza.

Cinzia Rubertelli

Cinzia Rubertelli

 

 

Replica piccata,a stretto  giro, del capogruppo Pd dottor Andrea Capelli secondo cui  “le liste “civiche” di centrodestra e il gruppo di Forza Italia trasmettono il nulla,  e lo hanno dimostrato anche su Reggio Respira”.

Ma andiamo con ordine.

“Il provvedimento sbandierato dall’Assessore Tutino, come un grande piano per fare respirare meglio la città è in realtà un copia incolla del Piano Urbano della Mobilità – sostiene la consigliera Rubertelli, capogruppo di grande Reggio- Progetto Reggio  – L’auto propaganda del già civatiano Tutino (lunedì monocraticamente solo come non mai) e dei suoi (pochi) sodali in consiglio, non ha suscitato nessun entusiasmo nemmeno nel gruppo PD, che al contrario ha piantato paletti ben precisi. Come, ad esempio, sulla questione della pedonalizzazione ulteriore del centro, dove ha imposto un processo partecipativo e di ascolto.

Per la verità per intavolare ogni ulteriore proposta di pedonalizzazione, in un centro ormai sfitto in molte sue parti, sarebbe più concreto e necessario presentarsi almeno dopo avere completato l’anello dei parcheggi scambiatori a sud della città e presso il casello autostradale; e ancor di più dopo averli collegati con minibus navetta diretti al centro senza fermate intermedie. A quel punto – aggiunge Rubertelli – sarebbe di certo più progetto, e meno libro dei sogni”.

Ma “chi si loda s’imbroda a spese dei cittadini, come nel caso della proposta di aumentare ulteriormente il costo dei permessi per la ztl (invece di controllare il perchè se ne sono rilasciati a decine di migliaia) e della sosta a pagamento per i mezzi più inquinanti. Una tassa iniqua, che chi abita ad esempio a Pieve o a Masone non paga, così come non la pagano i centri commerciali. Un provvedimento che colpirà chi non può permettersi di comprare un’automobile più moderna”.

“Iren nella cabina di regia? E’ l’ultima frontiera del soccorso rosso”

E conclude: “Lasciando da parte il complicato e costoso discorso della tramvia, che forse qualche mente illuminata vorrebbe fare transitare sul ponte di San Pellegrino, e che non si capisce dove potrà correre senza intoppi, visto che condividerebbe le rotaie con il resto di mezzi, vi è anche di peggio: Tutino propone una cabina di regia relativa al progetto Reggio Respira 2016-2019, che dovrebbe comprendere anche Iren. Non tanto perchè Iren, in tema di qualità dell’aria, non vuole risolvere il problema degli odori a Mancasale, ma per il fatto che il piano prevede anche la realizzazione di un impianto per la produzione di metano dal rifiuto umido.

Il capogruppo Pd Andrea Capelli

Il capogruppo Pd Andrea Capelli

 

 Passi che si cerchi di fare passare questo progetto come lotta all’inquinamento, ma un simile progetto non dovrebbe essere messo a gara? Se è così la presenza di Iren nella cabina di regia prefigura un bel conflitto d’interessi. Se non fosse che il PD, orfano della cooperazione, ha trovato nella municipalizzata in regime di monopolio l’ultima frontiera del soccorso rosso”.

LA REPLICA DI CAPELLI: NOI SIAMO CONCRETI, VOI TRASMETTETE IL NULLA

E veniamo alla replica del dottor Capelli, secondo cui alle opposizioni non va bene nella ma non contropopongono nulla: “L’unico libro dei sogni – afferma il capogruppo Pd – è avere a Reggio un’opposizione degna di questo nome”

“Uno scrittore tedesco alla fine degli anni ’80 scrisse che “la televisione trasmette il nulla”. In Sala del Tricolore, invece, sono le liste “civiche” di centrodestra e il gruppo di Forza Italia che trasmettono il nulla e lo hanno dimostrato anche su Reggio Respira – scrive dunque il dottor Capelli –  Molto positivamente l’Assessore Tutino, a nome del Sindaco e di tutta la Giunta che ha discusso ed approvato il progetto, anziché limitarsi ad atti dell’organo esecutivo ha scelto di portare in Consiglio Comunale un atto di indirizzo, consentendo a tutti i consiglieri di portare un proprio contributo. La maggioranza lo ha fatto con un ordine del giorno che ha raccolto le sensibilità di tutti i 21 consiglieri per valorizzare alcune parti del progetto segnalare alla città una piena condivisione dell’idea che lo sottende.

Non a caso sono intervenuti a sostegno del progetto numerosi consiglieri di maggioranza e non a caso, compattamente, il gruppo PD – con Sel – ha votato a favore, raccogliendo anche il consenso del Movimento 5 Stelle, che ringraziamo per lo spirito costruttivo avuto in questa occasione.
“Il PD che mette paletti alla Giunta?”, “Assessore solo?”, “Ex Civatiano?”: commenti che non valgono nulla – aggiunge –  non aggiungono nulla di merito e  servono solo a nascondere con il fumo della propaganda fine a se stessa e con qualche battuta che non fa nemmeno ridere la totale assenza di idee dei sedicenti civici”.

“Oltre al solito no alla pedonalizzazione – che non ci stupisce, visto che la Lista Magenta era guidata dalla Candidata a Sindaco e Presidente di Confcommercio, la quale ha preferito la carriera associativa al mandato ricevuto dagli elettori – gli attacchi delle tre liste di minoranza sono costruiti sul nulla. Chiedere ai veicoli più inquinanti di pagare di più per un permesso risponde a principi europei, gli stessi che elevando gli standard di qualità sulle emissioni hanno portato reggio a passare da 150 a 65 sforamenti dei parametri sulla qualità dell’aria. I consiglieri, che parlano di necessità di scambiatori, non sanno che oltre 500 mila persone ogni anno lasciano l’auto fuori dal centro e gratuitamente usano il servizio minibù potendo comodamente e gratuitamente scendere in Piazza del Monte. Non esiste in nessuna città emiliana, un simile servizio. Non va bene nemmeno lo studio sul tram, come se il trasporto pubblico e l’alternativa alle auto si costruisse senza investimenti di questo tipo.
Eppure, non va bene nulla. E non si registra nessuna controproposta degna di tale rango.
Così come a Forza Italia, che come a Bologna cavalca la campagna contro la pedonalizzazione. Ma questo ci conforta: se esiste una differenza tra destra e sinistra si deve misurare su queste cose. Pagliani pensa che far entrare le 100 mila auto di tutti i reggiani fin sotto al Duomo sia giusto. Noi no e crediamo che anche i commercianti abbiamo ampi vantaggi da questa scelta.
Reggio Respira è un progetto concreto e che mette in fila azioni senza precedenti, come l’aumento dei taxi, che non si vedeva da 20 anni. Altro che libro dei sogni – conclude il dottor Capelli – L’unico libro dei sogni è quello che contiene la speranza di avere un’opposizione seria a Reggio Emilia”.

Ciò letto, non restano chiare diverse cose: ad esempio cosa c’entri con Reggio Respira un impianto di produzione di biogas – che è un asset industriale, quindi cosa diversa da una strategia cittadina per la riduzione dello smog – chi ha già in tasca il business relativo e quale alternativa si metterà in campo per fermare la desertificazione della città storica.

 

 

 

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