Referendum trivellazioni , il Pd decide di astenersi. L’assessore Tutino insorge: “Errore politico gravissimo”

17/3/2016 – Oggi i vicesegretari del Pd Guerini e Debora Serracchiani hanno annunciato l’astensione del partito sul referendum blocca-trivelle del 17 aprile. Ma si annuncia già lo scontro  nella direzione di lunedì, con Roberto Speranza che chiama la minoranza alle barricate. A Reggio Emilia ha preso posizione il multiassessore Mirko Tutino che parla di “errore politico gravissimo”.

trivellazioni

“Il mio Partito – scrive Tutino visibilmente scosso – ha ufficialmente comunicato che sul referendum-trivelle propone l’astensione. Una linea mai discussa in nessuna sede locale e nazionale – scrive – un altro esempio di cosa significhi avere un premier-segretario ed un Partito nazionale inteso solo come comitato promotore del consenso al Governo. È un errore politico gravissimo, uno schiaffo ai milioni di cittadini che vivono nelle Regioni che hanno chiesto questa consultazione. Al di là di come la si pensi”.

Interviene su Fb anche il giornalista Stefano Morselli , già redattore della redazione reggiana de l’Unità: “Temendo di perdere il referendum del 17 aprile, se si pronunciasse apertamente per il no alla abrogazione della legge che consente le trivellazioni in mare, il Pd inviterà gli elettori ad astenersi scrive Morselli –  in modo che non si raggiunga il quorum minimo del 50 per cento più uno di votanti e il referendum venga annullato”. E annuncia: “Io, invece, andrò a votare. A votare sì”.

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