Quanti sono gli estremisti islamici a Reggio?

22/3/2016 – E’ uno choc generale quello che ha colpito l’Europa, e anche Reggio, per gli attentati dell’Isis a Bruxelles che hanno provocato, secondo un conto purtroppo ancora provvisorio, 34 morti e almeno 230 feriti.

Anche a Reggio oggi si è respirata un’aria irreale, con meno gente per le strade rispetto a un normale martedì di mercato, (soprattutto meno cittadini immigrati) molte persone che esprimevano la loro apprensione e la loro paura, o che chiedevano informazioni a chi ha dei congiunti bloccati nella capitale belga.

Una donna ferita nella metropolitana di Bruxelles

Una donna ferita nella metropolitana di Bruxelles

Sono decine i reggiani che per ragioni d’affari, per lavoro, per studio, per impegni politici oppure in transito all’aeroporto, che oggi erano a Bruxelles: al momento non risulta che nessuno di loro sia rimasto ferito. La Regione Emilia-Romagna ha verificato sin da questa mattina che nessuno fra i dipendenti e dei collaboratori impiegati presso la sede europea , ha riportato conseguenze a causa degli attentati.

 Il presidente Stefano Bonaccini, in costante contatto con i referenti dell’Ufficio di Bruxelles, ha espresso “sgomento e profondo dolore per quanto è successo. Ci stringiamo alle famiglie delle vittime e dei feriti e a tutti i cittadini di Bruxelles, che stanno vivendo momenti di angoscia e terrore”.

L'aeroporto di Bruxelles devastato

L’aeroporto di Bruxelles devastato

Tutti i dispositivi di sicurezza sono stati rafforzati, dalla sorveglianza degli obiettivi sensibili (acquedotti etc.) sino ai controlli di intelligence nei quartieri e nei paesi a più alta incidenza di cittadini islamici. Reggio Emilia, con il 20% e forse più, è la città dell’Emilia-Romagna a maggior incidenza di cittadini immigrati. Sotto controllo, in particolare, la stazione dell’Alta Velocità a Mancasale.  A preoccupare maggiormente sono le sacche più o meno dormienti di estremismo islamista che negli ani si sono consolidate e hanno fatto proseliti, come dimostra ilcaso del fanatico Luca Aleotti e delle minacce lanciate su Facebook contro la giornalista Benedetta Salsi.

Due presunti attentatori suicidi ripresi dalle telecamere dell'aeroporto di Bruxelles

Due presunti attentatori suicidi ripresi dalle telecamere dell’aeroporto di Bruxelles

E com’era prevedibile, oggi molte persone e molte forze hanno preso posizione, anche in modo contrapposto, su come fronteggiare la situazione.

Da segnalare la presa di posizione dell’onorevole Mauro Del Bue, direttore dell’Avanti! on line, che su Facebook chiede un intervento internazionale contro l’Isis: “Il sangue di Bruxelles e gli oltre trenta morti, piu i 230 feriti, sono stati pianificati, come le stragi di Parigi, a Rakka, capitale dello stato islamico – scrive Del Bue –  Quando la comunità internazionale si deciderà ad occupare quel territorio sottraendolo al terrorismo e quando si deciderà a pretendere che nessuno lo finanzi con soldi e armi, magari in cambio di petrolio?”.

Vagone della metropolitana sventrato dalla bomba

Vagone della metropolitana sventrato dalla bomba

Ma sono numerose le persone che sui social network chiedono “tolleranza zero”, come Enrico Biserni: “Amici miei cari, e’ arrivato il momento di cambiare tutti quanti ! Dobbiamo farci sentire conforza con tutti i nostri politici e governanti rammoliti e fuori rotta E’ inderogabile TOLLERANZA ZERO, attiviamoci tutti, l’aggressione odierna e’ rivolta anche a noi, riflettiamo!”

LEGA NORD: STOP ALL’ARRIVO DI NUOVI CLANDESTINI

Il Commissario provinciale della Lega Nord reggiana Matteo Melato chiede “lo stop immediato alla distribuzione di nuovi clandestini sul territorio reggiano in quanto tra di loro ci possono essere potenziali terroristi, come già denunciato a livello europeo dai servizi segreti, pertanto fino a quando non verranno messe in campo politiche europee di controllo ferree all’ingresso delle nostre frontiere chiediamo alle amministrazioni locali di opporsi all’invio di nuove persone”.

L'aeroporto di Bruxelles

L’aeroporto di Bruxelles

“Il fanatismo islamico non si può combattere supini ma con la schiena dritta attraverso politiche ferree che non permettano il ripetersi di questi fatti. Il tempo dei minuti di silenzio e delle marce è finito”, proclama Matteo Melato. “Il Partito Democratico si muova prima che sia troppo tardi o saremo costretti a piangere anche morti italiani.”

La Lega Nord chiede anche alle amministrazioni locali “ il massimo sforzo per il controllo dei luoghi di culto già esistenti e lo stop immediato alla concessione di nuovi luoghi di culto di origine islamica. Occorre mettere in campo tutte le forze possibili sia in termini di uomini che di azioni in quanto le politiche del PD hanno creato dei ghetti islamici anche a Reggio Emilia. E’ ora di dire basta, noi vogliamo essere liberi a casa nostra e non ostaggio della paura perché i nostri governanti sono incapaci a fronteggiare il problema.”

Fuga nelle tenebre dalla metropolitana di Bruxelles

Fuga nelle tenebre dalla metropolitana di Bruxelles

CGIL, CISL E UIL: NO ALLA GUERRA E ALLO SCONTRO DI CIVILTA’

 Di segno opposto la presa di posizione congiunta di Cgil e Cisl, che ammoniscono a non abbandonare la strategia dell’accoglienza:  “Gli attentati compiuti oggi a Bruxelles, così come quelli dei giorni scorsi a Istanbul e Ankara, colpiscono la libertà e la democrazia, oltre che i principi di laicità e integrazione del modello sociale europeo –
affermano i segretari generali di Cgil Reggio Emilia Guido Mora, Cisl Emilia Centrale William Ballotta e Uil di Modena e Reggio Luigi Tollari  – L‘idea di uno scontro o conflitto tra culture e civiltà differenti va respinta, perché sbagliata e dannosa per tutti.
“Siamo vicini ai familiari delle vittime, ai tanti giovani reggiani che vivono e lavorano in una Bruxelles segnata dal sangue e condanniamo fermamente questi atti barbari e feroci – dichiarano Mora, Ballotta e Tollari -. Di fronte al tentativo di creare terrore e tensione permanenti, dobbiamo rispondere con determinazione sul piano della civiltà e dei principi di libertà. Il mondo del lavoro e i sindacati – concludono i segretari sindacali  – continueranno a chiedere che prevalgano il dialogo, la diplomazia e i processi di pace in Siria, Iraq, Libia, Medio Oriente e in tutte le altre aree di guerra”.

IL SINDACO VECCHI: NO ALLA PAURA, AVANTI CON DIALOGO INTERCULTURALE

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha espresso la vicinanza della città  “alle vittime e ai loro cari, ai concittadini che si trovano a Bruxelles:  siamo al fianco capitale belga, capitale d’Europa”.

“La lotta al terrore per il ritorno alla pace sarà un percorso lungo, difficile e doloroso – ha dichiarato il sindaco, ricalcando la posizione del premier Renzi – e senza una svolta europea sulla politica di sicurezza – dall’intelligence preventiva alla repressione del terrore – non si va da nessuna parte. Allo stesso tempo – ha aggiunto – dobbiamo essere consapevoli del fatto che il dialogo interculturale, l’investimento sull’educazione, il contrasto delle crescenti diseguaglianze, la rigenerazione sociale e urbana delle nostre periferie non sono solo ‘temi da sindaci’, ma parti integranti e complementari di una matura politica delle relazioni internazionali”.

Da qui l’invito a “non dobbiamo avere paura. L’Europa deve poter ritrovare – ed è tempo che ciò avvenga – il coraggio e l’unità che l’hanno accompagnata dalle sue origini”.

MANGHI: NON SI PUO’ ANDARE AVANTI COSI’

Particolarmente vibrante l’appello del presidente della Provincia giammaria Manghi, il primo oggi a esprimere il proprio sgomento per “questo ulteriore disumano attacco che colpisce al cuore la nostra Europa e i nostri valori di libertà”, il cordoglio perle vittime, la vicinanza ai feriti e alle loro famiglie. Manghi è andato oltre le aprole di circostanza per affermare che “non si può andare avanti così, non è umanamente possibile vivere nel terrore e continuare a contare vittime innocenti.

Pertanto chiediamo un impegno straordinario e immediato all’Europa – ha aggiunto Manghi –  vogliamo che le persone, in particolare i nostri giovani – cui tante volte la Provincia di Reggio Emilia ha dato la possibilità di andare a studiare e lavorare in Europa, anche proprio a Bruxelles – possano continuare a farlo. Per crescere, maturare, condividere i valori della casa comune europea e contribuire a realizzare un mondo migliore, nel quale non trovino più spazio odio, paura e dolore”.

LA CNA: REAZIONE IMMEDIATA, PERCHE’ IL TERRORISMO NON DEVE VINCERE

A soli pochi mesi dalle orribili stragi di Parigi –  commenta Nunzio Dallari, presidente dell’Associazione reggiana – ci ritroviamo nuovamente sotto assedio. Un duro colpo per la democrazia e per tutti i cittadini innocenti che chiedono di vivere in totale libertà e rispetto reciproco. Di fronte a simili atti di barbarie il rischio di cadere nell’angoscia, nella rabbia e nella paura è altissimo. Alla dura condanna di ogni atto di violenza deve seguire una reazione immediata da parte delle Istituzioni e delle nostre comunità per dimostrare che il terrorismo non può e non deve vincere”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *