Quando i filosofi erano di casa a Reggio
Unimore ricorda Aldo Giorgio Gargani con lectio di Vattimo e un film

13/3/2016 – Il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia promuove lunedì 14 marzo, alle ore 15.30, presso il Palazzo Universitario G. Dossetti (Viale Allegri 9) a Reggio Emilia un incontro pubblico su Il mondo come evento. L’eredità filosofica di Aldo Giorgio Gargani”, dedicato al ricordo dell’intellettuale che, in più occasioni, negli anni ’80, frequentò la città di Reggio Emilia.

Il filosofo Aldo Giorgio Gargani

Il filosofo Aldo Giorgio Gargani

La sua presenza nell’importante convegno dal titolo La crisi del soggetto nella cultura austriaca di inizio secolo”, tenutosi nel 1984, è stata solo una delle numerose occasioni in cui l’illustre filosofo venne in contatto con la città del tricolore. Aldo Gargani si recò più volte, oltre che a Reggio Emilia, a Scandiano e presso numerosi istituti scolastici della provincia. La sua esperienza reggiana è ricordata anche in premessa al volume “Il destino dell’uomo nella società post-industriale” (Ed. Laterza, 1989).

Valorizzare e far conoscere alle giovani generazioni la straordinaria personalità di Aldo Giorgio Gargani, filosofo che ha attraversato il tramonto del secolo ventesimo e della filosofia, è lo scopo del progetto che, su proposta del conterraneo Adriano Vignali, vede impegnata la sede reggiana di Unimore, in particolare il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane.

Con questa iniziativa – dichiara il prof. Giorgio Zanetti, Direttore del DESU – vorremmo offrire un’occasione, credo, preziosa per approfondire la complessa personalità filosofica di Aldo Giorgio Gargani che, negli anni 80-90, ha tenuto a Reggio Emilia e a Scandiano innumerevoli conferenze, seminari e convegni, lasciando un ricordo incancellabile, grazie anche alla sua straordinaria disponibilità. Attraverso alcune testimonianze, si ricorderanno le conversazioni filosofiche che Gargani intratteneva con i giovani e coi ricercatori interessati ad esplorare nuove strade critiche per la filosofia contemporanea, fornendo un modello di riflessioneal mondo della Scuola e esercitando un ruolo efficacedi stimolo in una realtà culturale appassionata e inquieta come quella di Reggio Emilia. Aldo Giorgio Gargani rappresenta infatti una delle voci più originali del dibattito filosofico, culturale e politico italiano degli ultimi decenni.

L’Università intende ricordarlo attraverso interventidi docenti e amici e un inedito documentario biografico; al centro, a illuminare lo stile dipensiero di Gargani, la lezione magistrale di un filosofo della levatura di Gianni Vattimo, animato dalla sua stessa passione dell’avventura intellettuale, sarà anche un’occasione per tornare a interrogarci sul ruolo insostituibile della riflessione filosofica   nella complessa stagione che stiamo attraversando ”.

L’iniziativa, introdotta e presieduta dal prof. Giorgio Zanetti, prevede, alle ore 15,30, gli interventi e le testimonianze di Anna Maria Contini, Cecilia Rofena, Lorenzo Capitani, Maurizio Ferrari, Pinuccia Montanari e Adriano Vignali, seguiti dalla lezione magistrale del prof. Gianni Vattimo.

Conclude il pomeriggio la proiezione del film “Sguardo e senso. Vita di Aldo Giorgio Gargani” del regista Dario D’Incerti, prodotto da Giuseppe Varchetta che propone una rivisitazione del pensiero di Gargani attraverso testi e immagini inedite.

Aldo Giorgio Gargani, scomparso a Pisa nel 2009, è stato uno dei massimi studiosi italiani di Ludwig Wittgenstein ed ha contribuito alla scoperta in Italia di Bertrand Russell, Nelson Goodman, Hilary Putnam, Richard Rorty, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann. I suoi ambiti di studio sono stati prevalentemente la filosofia del linguaggio, l’estetica, l’epistemologia, la psicoanalisi e la cultura austriaca.

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