Tombarolo preso a Roteglia con due statue di bronzo

18/3/2016 – Saccheggiava i cimiteri del reggiano, razziando gli arredi funebri dalle tombe. Non era un profanatore qualsiasi, ma un vero specialista: rubava statue in bronzo dai loculi dei defunti. Nella tarda serata di ieri il ladro è stato fermato dai Carabinieri  di Castellarano grazie all’allarme dato da un uomo che l’ha sorpreso mentre trascinava  fuori dal cimitero un sacco pieno arredi funebri di notevole valore.

I militari lo hanno trovato in possesso di alcune statue in bronzo, risultate appena rubate da due tombe del cimitero di Roteglia.

Il Gesù Sacro Cuore ela Pietà in bronzo rubati dal cimitero di Roteglia e recuperati dai carabinieri di Castellarano

Il Gesù Sacro Cuore ela Pietà in bronzo rubati dal cimitero di Roteglia e recuperati dai carabinieri di Castellarano

Un salernitano di 54 anni residente a Baiso è così finito in carcere con l’accusa di furto aggravato.

E’ di ieri alle 18 la telefonata che lanciava l’allarme ai carabinieri per il ladro che trascinava fuori dal cimitero di Roteglia un sacco pesante. Dopo averlo posato a  un lato della strada l’uomo è salito su un’auto di colore rosso. Una pattuglia dei carabinieri di Castellarano si è precipitata sul posto ed è riuscita a intercettare l’auto intercettava l’auto . Nel sacco ancora sulla strada c’erano una statua in bronzo a pianta quadrata raffigurante Il Sacro Cuore e una  copia in scala, sempre in bronzo, della celebre Pietà di Michelangelo: erano destinato o alla fusione per recuperare il rame, oppure – cosa più probabile – ad essere immesse nel giro dei mercatini di antiquariato e brocante.  Il successivo sopralluogo eseguito all’interno del cimitero portava ad accertare che lo statue mancavano da due tombe di famiglia, e che la recinzione del cimitero era stata piegata per agevolare il passaggio e il trasporto delle statue. La successiva perquisizione personale e sull’autovettura del fermato consentiva di rinvenire attrezzi atti allo scasso quali un martello, una pinza, un cutter e una torcia elettrica. Alla luce di quanto accertato e considerata la flagranza di reato l’uomo veniva arrestato con le accuse di furto aggravato e vilipendio delle tombe.

Sai sospetta che l’uomo possa essere responsabile di furti analoghi in altro camposanti.  Pochi mesi fa fa in altro comune del reggiano i carabinieri avevano arrestato altro tombarolo: in quel caso oltre agli arredi funebri il malvivente rubava perfino i peluche, lasciati dai parenti sulle tombe dei bambini morti.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *