Parmigiano reggiano, il presidente Alai si è dimesso L’interim a Adolfo Filippini

16/3/2016 – Dopo le dimissioni dalla presidenza di Confcooperative nel ventesimo anniversario della sua elezione, Giuseppe Alai lascia anche la presidenza del Consorzio Parmigiano reggiano. Alai si è dimesso dalla carica con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato: la notizia, nell’aria da qualche tempo, è stata annunciata ufficialmente nel corso della riunione del cda consortile tenuta oggi.

Giuseppe Alai

Giuseppe Alai

” Il Consiglio di amministrazione dell’Ente di tutela procederà nelle prossime settimane alla nomina del successore – si legge in una nota del servizio stampa del Consorzio – Le deleghe di Alai, nel frattempo, vengono assunte dal vicepresidente vicario Adolfo Filippini, modenese, 56 anni”.

Alai, 59 anni, era stato eletto alla presidenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano nel 2006, poi riconfermato nell’incarico nel 2009 e nel 2013. Questo terzo mandato avrebbe dovuto concludersi nell’aprile 2017. “Dopo questi intensi anni alla guida del Consorzio – ha dichiarato  Alai lasciando l’incarico – considero esauriti gli impegni primari che avevo assunto e che in tutto questo tempo ho pienamente condiviso con il Consiglio di Amministrazione e sulla base delle indicazioni dell’Assemblea dei consorziati. Per questo ritengo opportuno e doveroso lasciare serenamente questo incarico in una stagione lontana da qualsiasi eventuale tensione legata al rinnovo delle cariche e in una fase di evidente ripresa del mercato”.

Il Consiglio di amministrazione odierno ha affrontato importanti argomenti per il futuro della filiera del Parmigiano Reggiano “con interventi particolarmente urgenti anche alla luce degli scenari nazionali e internazionali della filiera latte”.

E’ stata convocata per il 6 aprile 2016 l’Assemblea ordinaria dei Consorziati che, oltre all’approvazione del Bilancio 2015 del Consorzio, sarà chiamata ad esprimere il parere sulla proposta di rinnovo del Piano regolazione offerta per il triennio 2017-19, che nelle scorse settimane ha trovato condivisione nelle riunioni zonali con la base dei caseifici soci.

“La definizione del Piano regolazione offerta basato sulla conferma delle quote agli allevatori – ha dichiarato Filippini – rappresenta una scelta di grande distintività della filiera del Parmigiano Reggiano rispetto alla filiera del latte bovino in Italia ed in Europa, ed è a partire da questo pilastro che il Consorzio potrà rilanciare nei prossimi mesi l’azione per affrontare le difficoltà del mercato e soprattutto cogliere le opportunità presenti per il formaggio Dop con la più elevata reputazione a livello mondiale”. L’assemblea, di regola, dovrebbe anche nominare il nuovo Presidente.

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