Mille testimoni al processo Aemilia: la corte li ammetterà tutti?
In ritardo l’aula prefabbricata: il 23 apertura pro-forma

18/3/2016 – Com’era prevedibile, l’aula prefabbricata in costruzione nel cortile del tribunale di Reggio non sarà pronta in tempo per l’inizio del processo Aemilia, tra meno di una settimana. La prima udienza sarà comunque formalmente aperta mercoledì 23 marzo con un rinvio immediato per permettere il completamento dei lavori, che comunque vanno avanti a ritmi sostenuti. Poi si andrà avanti al ritmo di un’ottantina di udienze l’anno: il processo, nelle previsioni, potrebbe durare anche oltre due anni. Intanto è in corso il trasferimento al carcere della Pulce degli imputati, sparsi in diverse città italiane, nello storico maxi processo che ha disarticolato la ndrangheta reggiana legata al clan Grande Aracri.

Paolo Bellini

Paolo Bellini

I difensori hanno tempo sino ad oggi per presentare le liste delle persone chiamate a testimoniare. Si calcola che saranno un migliaio, di cui 310 testimoni convocati dai pm Mescolini e Beatrice Ronchi. Un vero esercito:  non basterebbero cinquanta udienze per interrogarli tutti quanti, ma il condizionale è d’obbligo perchè spetterà al collegio giudicante (presidente Francesco Maria Caruso, a latere Cristina Beretti e Andrea Rat) decidere sull’ammissione o meno dei testi.

Antonella De Miro, oggi prefetto di Palermo,col sindaco Luca Vecchi

Antonella De Miro, oggi prefetto di Palermo,col sindaco Luca Vecchi

E’ noto che i difensori di Pasquale Brescia hanno chiesto che sia ascoltato anche il ministro Delrio, che da sindaco di Reggio accompagnò i consiglieri comunali Salvatore Scarpino, Antonio Olivo e Rocco Gualtieri a un incontro con il prefetto Antonella De Miro per parlare probabilmente delle interdittive antimafia e della situazione di disagio della comunità cutrese di Reggio. A testimoniare sarà chiamata anche De Miro, oggi prefetto a Palermo.

Ma fra i testimoni, l’accusa ha citato anche il pentito Paolo Bellini, killer della ndrangheta e uomo dei servizi segreti,  presunto ispiratore degli attentati del ’92 e oggi sotto programma di protezione.

2009, Graziano Delrio col costruttore Antonio Rizzo a Cutro. La foto fu pubblicata alla vigilia delle elezioni comunali sul Sole 24 Ore, in una pagina a pagamento

2009, Graziano Delrio col costruttore Antonio Rizzo a Cutro. La foto fu pubblicata alla vigilia delle elezioni comunali sul Sole 24 Ore, in una pagina a pagamento

Convocati anche l’avvocato Liborio Cataliotti del foro reggiano, il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini,

Enrico Bini

Enrico Bini

che da presidente della Camera di commercio denunciò senza sosta le infiltrazioni mafiose nell’economia legale, ma in un drammatico isolamento da parte delle forze politiche ed economiche cittadine (nessuno reagì quando  l’Aier di Rizzo e di Antonio Gualtieri, oggi imputato chiave per associazione mafiosa, ne chiese a gran voce le dimissioni) e una squadra di giornalisti: oltre a Sabrina Pignedoli, minacciata dal poliziotto Mesiano autista dell’ex questore Savi e responsabile rapporti con la stampa della Questura reggiana, l’imputato Marco Gibertini, il direttore del Tg Reggio Gabriele Franzini, la giornalista di Teletricolore Isabella Trovato.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *