Mille luci per ricordare Jessica
I reggiani in corteo con mamma Giuliana

8/3/2016 – Mai un 8 marzo a Reggio Emilia è stato così pieno di significato e toccante come quello di oggi.

Stasera,  con partenza alle 20,45 dalla caserma Zucchi, una fiaccolata attraverserà il centro storico di Reggio Emilia per ricordare il sacrificio di Jessica Filianti, la ragazza reggiana di 17 anni uccisa esattamente venti anni fa con 43 coltellate dal fidanzato Luca Ferrari, in licenza dal servizio militare nei parà. Un corteo silenzioso con centinaia di luci per Jessica raggiungerà via Bruno Buozzi, il luogo dell’eccidio, avvenuto il 14 marzo 1996 : in testa la mamma Giuliana Reggio, che non mai smesso un momento di lottare per ottenere giustizia e per la memoria della figlia  massacrata giovanissima con un ferocia inaudita.

Jessica Filianti

Jessica Filianti

Jessica è oggi un simbolo che va oltre la tragedia personale: rappresenta tutte le vittime del femminicidio, tutte le donne che nel muoiono per mano dei compagni, dei mariti, dei ragazzi di cui si fidavano e con i quali, magari, sognavano di trascorrere una vita.

Rispetto, Speranza, Fiducia, Libertà, Luce: queste le parole cardine della ficcolata, che sono anche le tappe di un percorso nato dall’amore di una madre e dalla volontà di non dimenticare. “Un cammino insieme per non avere più paura, nel buio della notte, nel cuore stanco della nostra città una scia di luce che sgorga dall’amore e dalla volontà di non voler dimenticare” – scrive Giuliana, a sua volta simbolo di tutte le Madri Coraggio. – Non  dimenticare Jessica che  nel pieno della sua primavera a soli 17 anni ha incontrato un “orco” quelli che pensi che esistano solo nella favole e che le ha tarpato le ali con 43 coltellate”.

Così con tanto coraggio e con la forza di un amore sconfinato, Giuliana Reggio  ha voluto organizzare una fiaccolata proprio l’ 8 marzo, perché “quella era stata l’ultima sera in cui ero uscita con Jessica proprio per festeggiare la festa della donna”.

Una scia di luce nella notte reggiana “un’ insieme di gesti, non parole che vogliono essere forza perché la luce vinca sul buio e la paura scompaia. Reggio come tante città è divenuta insicura soprattutto per le fasce più fragili – afferma la mamma di Jessica –  fra queste ci sono tante giovani donne come mia figlia, che è giusto che possano muoversi liberamente nella propria città senza avere paura. Vorrei che la luce di Jessica possa  essere simbolicamente la forza per vincere la paura, vivere in serenità la propria quotidianità e muoversi liberamente: spero che in tanti vogliano partecipare a quest’iniziativa”.

Giliana Reggio

Giliana Reggio

Alla fiaccolata ci saranno anche numerose organizzazioni, e tra queste Nondasola: Cammineremo insieme alla mamma e alla famiglia per ricordare Jessica  e insieme a lei tutte le donne che quotidianamente subiscono ogni forma di violenza maschile. Cammineremo in città anche per richiamare la comunità tutta alla responsabilità di prendere posizione costruendo forme di lotta e prevenzione quotidiane. Cammineremo insieme a tanti e tante, uomini e donne per ribadire che deve essere possibile un rapporto tra i sessi libero da quella evidente asimmetria di potere che trasforma le donne che vogliono sentirsi autonome nelle loro scelte, in “vittime di violenze maschili” anche estreme.

L’ASSASSINO DI JESSICA E’ LIBERO

L’assassino di Jessica, Luca Ferrari, è in libertà da oltre tre anni e vive a Parma con la famiglia, dopo aver scontato 6 anni sui 23 della sentenza d’appello (in primo grado era stato condannato all’ergastolo”.

Da lui nessuna parola di pentimento, nè richieste di perdono. Perdonare? “Nessuno me lo ha chiesto, né l’assassino di mia figlia, né i suoi genitori – So solo che io devo andare su una lapide per piangere Jessica”. Per lei, non per l’assassino, è davvero “fine pena mai”.

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *