Massimo Costantini , autorità nel campo delle cure palliative, nuovo Direttore scientifico del Santa Maria Nuova

22/3/2016Massimo Costantini , 60 anni, una delle massime autorità in Italia nelle cure palliative, è stato designato dal Ministero della Salute Direttore Scientifico dell’IRCCS in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

La designazione entro una rosa di candidati è arrivata ieri, lunedì 21 marzo, con la firma del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: il decreto ufficiale sarà emanato dopo il parere del Presidente della Regione Emilia-Romagna.

Massimo Costantini

Massimo Costantini

Massimo Costantini è al Santa Maria Nuova dall’aprile 2013 con il ruolo di responsabile dell’Unità di Cure Palliative. Il medico ricercatore ricopriva il ruolo di facente funzioni di Direttore Scientifico dallo scorso settembre, a seguito delle dimissioni di Giovanni Apolone, mentre dall’Aprile 2015 era vice direttore scientifico.

Nato a Savona nel 1956, laureato in Medicina e specializzato in Oncologia, il dott. Costantini è stato responsabile del Coordinamento Regionale Cure Palliative dell’Azienda Ospedaliera IRCCS San Martino-Istituto Tumori di Genova per 6 anni sino al 2013.

Dal 2007 è Visiting Professor in Palliative Care al King’s College University di Londra, in capo al Department of Palliative Care, Policy and Rehabilitation. Ha svolto attività di docenza in cure palliative nei Master Universitari di I° e II° livello di diverse Università italiane ed è stato membro dei comitati sulle cure palliative costituiti dal Ministero della Salute nel 1999, 2002 e 2010.

Ancora nell’ambito delle cure palliative ha sviluppato competenze sia nel campo assistenziale che in quello della ricerca clinica e sanitaria, in particolare nello sviluppo e valutazione di interventi complessi. Autore di oltre 150 articoli pubblicati su riviste internazionali e nazionali, ha partecipato in qualità di responsabile scientifico e membro del Comitato Scientifico a numerosi progetti di ricerca multicentrici italiani ed europei.

La Direzione generale del Santa Maria Nuova  “in attesa del parere della Presidenza della Regione Emilia-Romagna, esprime soddisfazione per la designazione di Massimo Costantini, professionista stimato che ha svolto con competenza e impegno il ruolo ad interim”.

 

 

 

 

COSA SONO GLI IRCCS

Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sono ospedali di eccellenza che perseguono finalità di ricerca nel campo biomedico e in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari: sono dunque le punte di diamante del Servizio Sanitario Nazionale per quanto riguarda l’attività di ricerca scientifica. Sono orientati all’innovazione e alla valutazione di efficacia e appropriatezza di nuove terapie e modelli assistenziali, e mettono a disposizione i risultati ottenuti, dopo appropriata verifica, all’intero SSN. Negli IRCCS la missione è condurre ricerca nel contesto di attività di assistenza di alto livello qualitativo e di complessità.

 

Per ciascun IRCCS il Ministero della Salute nomina un Direttore Scientifico, che ha il compito di coordinare, promuovere e gestire le attività di ricerca dell’Istituto.

Nel 2016 gli IRCCS italiani sono 49: di essi 27 sono di natura privata. Agli IRCCS sono destinati, in particolare, i fondi messi a disposizione dal Ministero della Salute per finanziare l’attività di ricerca, che si sommano ai finanziamenti che gli ospedali ricevono dalle Regioni.

 

L’IRCCS DI REGGIO EMILIA

Tra i 49 IRCCS italiani è presente anche l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia che nel 2011 ha ricevuto il riconoscimento ufficiale del Ministero della Salute come IRCCS in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia.

 

Nel quadriennio 2011-2015 i  fondi ricevuti dal Ministero della Salute per l’attività di ricerca ammontano a circa 7.5 milioni di euro, con una crescita di circa il 73% tra il 2013 (1.478.000 euro) e il 2015 (2.557.955 euro). I fondi vengono distribuiti tra gli IRCCS in base alle performance dell’anno precedente: l’ASMN IRCCS si conferma come uno degli Istituti di Ricerca più dinamici in Italia. Nello stesso periodo, l’IRCCS ha inoltre ottenuto 1.9 milioni di euro dai bandi competitivi della Ricerca Finalizzata del Ministero della Salute, 3 milioni di euro dai bandi per l’acquisizione di attrezzature in Conto Capitale e circa 2 milioni da altri bandi competitivi pubblici e privati (AIRC, Fondazione Veronesi, altri).

La Direzione dell’ASMN ha ritenuto di cogliere l’opportunità del riconoscimento come IRCCS per far crescere la ricerca dell’ospedale a 360°, non solo dunque per creare un istituto di eccellenza nella ricerca in ambito oncologico, ma per trasformare l’ASMN in un Ospedale di Ricerca tout court. A tal fine, i fondi, le strutture e le facilities ideate e costruite in supporto alla ricerca, a cominciare dall’Infrastruttura Ricerca e Statistica, sono state messe al servizio dei professionisti dell’intero ospedale, senza distinzione tra ambito oncologico e non.

I risultati danno ragione a questo approccio: il Santa Maria ha accresciuto la propria attività di ricerca sotto tutti i punti di vista, basti pensare che le pubblicazioni scientifiche dell’ASMN IRCCS sono cresciute del 181% (da 158 a 444), quelle di area oncologica del 236% (da 71 a 239), quelle di area non oncologica del 135% (da 87 a 205).

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