La casa del sindaco e i conti dei lavori: incubo politico per Giunta di Reggio e Pd
Scontro in commissione legalità, ma le fatture dove sono?

25/3/2016 – La bella casa di Masone dove vivono i coniugi Vecchi , comprata al grezzo nel 2012 dalla moglie del sindaco, l’ex dirigente dell’Urbanistica Maria Sergio, è diventata un incubo per l’amministrazione e il Pd. Ieri sera l’affaire è stato trattato in Commissione “culturale della legalità”, con la mobilitazione di tre assessori e di un plotone di dirigenti comunali: scontro frontale con le opposizioni, ma con la maggioranza in evidente difficoltà. Ancora una volta né l’amministrazione né il Pd hanno messo sul tavolo i conti e le fatture dei lavori per il completamento dell’abitazione dove vive il sindaco di Reggio. Il complesso, è noto, era stato comprato dall’impresa di Francesco Macrì, oggi imputato nel processo Aemilia.  Eppure non dovrebbe essere difficile presentare i conti: si sa, ad esempio, che gli infissi e le porte sono state fornite dalla cooperativa Cormo (ora purtroppo, ex Cormo e minacciata di chiusura definitiva), di conseguenza le pezze d’appoggio non dovrebbero mancare.

Fotomontaggio dalla pagina Facebook di Progetto Reggio

Fotomontaggio dalla pagina Facebook di Progetto Reggio

Ieri sera, nella commissione presieduta dal consigliere Marchi, si doveva discutere della trasparenza sulla questione delle infiltrazioni mafiose e sulle procedure seguite nell’affidamento degli appalti. Tema, quest’ultimo particolarmente caldo: sia perchè Francesco Macrì, venditore della casa di Masone, è risultato destinatario di lavori e appalti da parte del Comune di Reggio, sia perché l’imprenditore Giuseppe Giglio, primo “pentito” del processo Aemilia, ha parlato diffusamente con la Dda del sistema degli appalti e in via generale delle superfatturazioni come sistema per alimentare i fondi neri destinati a “olòiare”, cioè a pagare tangenti.

Ma la riunione non è andata come le opposizioni, che l’avevano promossa, si attendevano.

In una nota diffusa in tarda serata, i capogruppo Norberto Vaccari dei 5 Stelle, Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani di Alleanza Civica denunciano che “il Pd si è presentato con tre assessori ed un nutrito gruppo di dirigenti con il solo intento di attaccare volgarmente il lavoro che i nostri gruppi stanno conducendo, proprio in materia di trasparenza dopo l’avvio dell’inchiesta Aemilia, secondo le prerogative che la legge ci assegna.

Lavoro che il Consiglio comunale aveva affidato proprio alla Commissione che però in un anno non si è mai riunita su questo punto”.

Così, riferiscono i consiglieri, “abbiamo assistito, per oltre due ore, ad un vano attacco di una maggioranza in chiara difficoltà nel nascondere un passato dalle tante zone grigie ed in particolare la mancanza di risposte sulla spinosa vicenda della casa del Sindaco, il quale si rifiuta di mostrare fatture e pagamenti dell’immobile comprato al grezzo da un imputato di Aemilia” certamente una mancanza di trasparenza da parte del primo cittadino che vanifica l’uso di questa parola spesso abusata nei tanti discorsi “difensivi”.

Concludono le opposizioni: “Se il Pd pensava che la migliore difesa fosse l’attacco ha mancato clamorosamente il suo obiettivo: l’unica cosa emersa con chiarezza è che politicamente hanno la coda di paglia e tanta voglia di continuare a nascondere polvere e magagne sotto il tappeto.”

A ciò si aggiunge il fastidio provocato da un fotomontaggio comparso nella bachecha Facebook di Progetto Reggio, dove il cartello giallo con scritto “Verità per Giulio Regeni”, esposto nella facciata delComune di Reggio,è stato fotoshoppato ed è diventato “Verità sulla casa di Masone“. La cosa non è andata proprio giù al Pd. Ma è chiaro che sino a quando non salteranno fuori i conti, il tormentone sulla casa del sindaco continuerà.

 

 

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2 risposte a La casa del sindaco e i conti dei lavori: incubo politico per Giunta di Reggio e Pd
Scontro in commissione legalità, ma le fatture dove sono?

  1. er monnezza Rispondi

    26/03/2016 alle 09:22

    segnalo che l’url dell’immagine essendo scritto con lettera accentata (http://www.reggioreport.it/wp-content/uploads/2016/03/Verità-per-la-casa-di-Masone-300×300.jpg) la “a” di Verita .. non viene caricato nei social tipo twitter… sarebbero da evitare le lettere accentate negli url sia dell’articolo che delle immagini… grazie e buon lavoro

    • Pierluigi Rispondi

      26/03/2016 alle 09:55

      Grazie, è un errore involontario. La url è stata caricata così da un’altra pagina facebook.

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