I conti della casa del sindaco: Pd in fuga . I 5 Stelle vincono il “mezzogiorno di rogito” per abbandono dell’avversario

19/3/2016 – Non hanno nemmeno sfoderare le pistole ad acqua e i fucili a tappi. Il mezzogiorno di rogito, la sfida all’Ok Masone lanciata nei confronti del Pd sui conti della casa del sindaco Vecchi, si è conclusa con una vittoria a tavolino dei 5 Stelle per abbandono del campo. L’appuntamento era alle 12 non dietro il convento delle Carmelitane ma sul Ponte di San Pellegrino per consegnare ai giornalisti rogiti e conti delle case di proprietà dei consiglieri comunali e del sindaco. Ma il segretario comunale del Pd Mauro Vicini – che aveva lanciato per primo la sfida, e al quale i consiglieri grillini hanno risposto olimpicamente pubblicando i loro documenti su Facebook – non si è presentato. mezzogiorno fuoco 1
L’attesa è stata vana, ma non inutile. La sceneggiata del  mezzogiorno di rogito è servita a confermare che il sindaco di Reggio Emilia  e il Pd sono in serio imbarazzo quando si tocca il tasto delle pezze d’appoggio relative ai lavori della casa di Masone comprata nel 2012 al grezzo, acquirente la moglie Maria Sergio – all’epoca potente dirigente dell’urbanistica del comune di Reggio, sindaco Graziano Delrio e capogruppo Pd il marito Luca Vecchi – e venditore l’impresa di Francesco Macrì, oggi imputato nel processo Aemilia.
Così oggi i 5 Stelle possono cantare vittoria: “Se cinematograficamente si preannunciava come uno tra i migliori scontri western, il duello sulla trasparenza è stato vinto a tavolino – scrivono i consiglieri comunali reggiani –  Nemmeno Sergio Leone (non Maria) avrebbe potuto scrivere una trama migliore: lo sfidante Vicini poche settimane fa chiese completa trasparenza agli eletti del Movimento 5 Stelle e il guanto viene raccolto, chiedendo a loro volta il rogito e le fatture della casa del Sindaco Luca Vecchi e della sua consorte”.
Così “I 3 consiglieri con case di proprietà lo hanno atteso fiduciosi assieme al capogruppo Vaccari, quasi come i famosi Quattro dell’Ave Maria (Sergio) con nel fodero anziché i revolver i documenti sui propri  immobili.
Ma il Segretario comunale Mauro Vicini non si è presentato, in barba ad ogni regola di onore oltre che di trasparenza”.
I quattro dell'Ave Maria
Concludono i pentastellati: “E se cinematograficamente si è detto tutto, calcisticamente quello di Vicini ricorda lo 0-2 di Georgia Italia del 2009 dove il difensore Georgiano Kaladze segnò due autogol nella propria rete: allo stesso modo Vicini non solo ha dato un assist pazzesco nella prima richiesta di trasparenza ai consiglieri 5 Stelle, ma mancando all’appuntamento lascia che le ombre sulla casa del Sindaco non si diradino, anzi vengono ulteriormente rimarcate.
Speriamo in uno scatto di onore in zona Cesarini e che facciano avere i bonifici e le fatture ai giornalisti.
Magari tra quelle vedremo anche le fatture della Cormo che qualche lavoratore  ricordava al Sindaco Vecchi all’uscita dell’incontro in Legacoop il 26 febbraio”. Circostanza, questa, riportata da Reggio Report nell’articolo dedicato alla manifestazione dei soci della cooperativa Open.Co  (ex Cormo) rimasti senza lavoro.
Il sindaco Luca Vecchi tra i lavoratori ex Cormo, senza scorta

Il sindaco Luca Vecchi tra i lavoratori ex Cormo: qui un socio dell’azienda gli ha ricordato di aver portato a casa sua i serramenti della cooperativa di San Martino in Rio

Be Sociable, Share!

4 risposte a I conti della casa del sindaco: Pd in fuga . I 5 Stelle vincono il “mezzogiorno di rogito” per abbandono dell’avversario

  1. Mauro Vicini Rispondi

    19/03/2016 alle 20:29

    Per la verità, sto controllando le mie mail e non trovo nessun invito a questo evento. Se lo avessi saputo avrei loro detto di fare 500 metri in più e mi avrebbero trovato al Circolo PD4 di Belvedere e avremmo potuto guardarci “diritti negli occhi”.
    Potrei dire che se la suonano e se la cantano. Andando per ordine, aspetto la rinuncia all’immunità parlamentare da parte dell’On.Di Battista, per poter entrare veramente nel merito delle offese alla città di Reggio Emilia. Ero e sono consapevole della forza della mia richiesta; speravo venisse inteso quanto la politica del sospetto può trasformare tutti in sospetti.

    • Angelo Ganassi Rispondi

      21/03/2016 alle 20:00

      Quindi quando le pubblicherà le fatture il sindaco?

  2. franco Rispondi

    20/03/2016 alle 09:02

    E il circolo del PD4 chi lo pagò? Sarebbe interessante verificare un po’ i fatti storici.

  3. er monnezza Rispondi

    22/03/2016 alle 07:14

    Vicini di al sindaco che i reggiani voglion vedere le fatture, vogliam vedere i conti. reggio non e’ il tuo partito che ormai e’ degenerato in una rappresentanza di potentati di liberi professionisti interessati… reggio e’ dei reggiani. il danno che avete fatto dormendo sul sacco di reggio (e se dico solo dormendo e’ xche son buono) ..e’ enorme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *