L’aspirina riduce drasticamente il rischio di cancro al colon retto

3/3/2016 – Assumere regolarmente l’aspirina regolarmente per lunghi periodi ridurrebbe il rischio di cancro del colon-retto. È quanto da due studi pubblicati pubblicati in questi giorni  che confermano le proprietà preventive in funzione anticancro dell’anti-infiammatorio più popolare al mondo, a base di acido acetilsalicilico e sintetizzato dalla Bayer alla fine dell’800.

Altre ricerche avevano già messo in evidenza il legame tra l’assunzione di aspirina e la riduzione del rischio di cancro oltre che, com’è ampiamente dimostrato da anni, di  malattie cardiovascolari. Gli studi pubblicati sulla rivista dell’ American Medical Association Oncology, suggeriscono che l’aspirina possa essere un complemento ai benefici preventivi della colonscopia e ad altre tecniche di screening.

“Ora possiamo raccomandare a un gran numero di persone a considerare l’assunzione di aspirina per ridurre il rischio di cancro colorettale,” ha dichiarato il Dr. Andrew Chan, capo dell’unità di epidemiologia clinica presso l’ospedale generale del Massachusetts (MGH), uno dei principali autori dello studio. Tuttavia, egli ha illustrato, “a questo punto, però non siamo ancora in grado di raccomandare l’uso di aspirina per la prevenzione di tutte le forme di tumori”.

I ricercatori hanno analizzato i dati medici di oltre 136.000 partecipanti, tra uomini e donne, per un periodo di 32 anni. I risultati dimostrano che chi ha assunto aspirina regolarmente, vale a dire una dose standard (300 mg) o bassa (80 mg), almeno due volte a settimana, riduce il rischio di cancro colorettale fra il 19% e il 15% di tutte le forme di tumori gastrointestinali rispetto a quelli che non la prendono regolarmente. Tuttavia gli esperti hanno avvisato che vi è un potenziale rischio di sanguinamento.

Lo Sportello dei Diritti di Giovanni d’Agata, diffondendo la notizia, sottolinea come vi sia il rischio  che alla lunga possa creare ulcere allo stomaco, ma tale pericolo può essere contrastato da un’altra pillola protettiva. La buona, vecchia aspirina, dunque, si conferma ancora una volta come un farmaco salvavita. Oggi milioni di persone con problemi cardiovascolari non possono far a meno della cardioaspirina perridurre drasticamente il rischio di infarto e di ictus.

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Una risposta a 1

  1. Corretta alimentazione Rispondi

    04/03/2016 alle 09:08

    Non è un farmaco che copre gli errore di una cattiva alimentazione.

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