Prefettura in soccorso di Vecchi : “Nessuna scorta al sindaco, ma abbiamo consigliato noi di affiancargli un vigile”

3/3/2016 – L’accompagnamento del sindaco Luca Vecchi da parte di un vigile urbano, con il compito di segnalare alle forze di polizia eventuali persone sospette, è stato suggerito dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 2 febbraio scorso, dopo la lettera in cui Pasquale Brescia, il costruttore cutrese di Reggio Emilia,  al 42bis come imputato nel processo Aemilia, chiedeva al primo cittadino di dimettersi.

Lo ha precisato ieri sera il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto in nota ufficiale siglata dall’addetto stampa della Prefettura e diramata alle 19,21, venti minuti prima della dichiarazione del sindaco Vecchi che ha concluso una giornata infernale per Palazzo Civico, caratterizzata dalle rivelazioni, dagli articoli e dalle dichiarazioni politiche sulla vicenda della “scorta-bufala”. Una giornata in cui non sono certo mancati i contatti ai massimi livelli istituzionali cittadini per sbrogliare la matassa delle rivelazioni sull’incontro del 18 febbraio tra il prefetto Ruberto e il sindacato della Polizia Municipale Sulpl, dedicato proprio alla “scorta non scorta” del sindaco. Incontro convocato dallo stesso Ruberto  dopo le rimostranze dello stesso sindacato, che ha lamentato fra l’altro come una sera una pattuglia sarebbe stata costretta ad attendere tre ore all’esterno di un noto locale cittadino.

Da comunicato si evince che il Comitato del 2 febbraio non aveva deciso alcuna scorta bensì un potenziamento delle misure si sorveglianza (passaggi sotto casa di polizia e Carabinieri) e alcune raccomandazioni, tra cui, appunto, l’assegnazione al sindaco di un ‘auto di servizio e “preferibilmente” l’accompagnamento di un vigile urbano durante gli spostamenti lavorativi: non come scorta, ma per segnalare la presenza di eventuali persone sospette.

Ecco di seguito la nota della Prefettura di Reggio Emilia

A seguito della nota lettera pervenuta alla redazione locale di una testata giornalistica, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la sicurezza Pubblica si è subito riunito nella mattinata del 2 febbraio u.s.

Nell’occasione, al termine della disamina e nelle more delle determinazioni che sarebbero state assunte, da lì a poco, nella sede a ciò deputata  della Riunione Tecnica di Coordinamento delle forze di Polizia, è stata raccomandata al Sindaco, membro di diritto del Comitato, l’adozione di misure di cautela durante i suoi spostyamenti casa-lavoro e in occasione di cerimonie o riunioni pubbliche alle quali dovesse partecipare. Comportamenti di massima cautela sono stati altresì suggeriti per i componenti del proprio nucleo familiare. Nella stessa occasione, è stata altresì sottolineata la necessità di opportune misure di tutela del Palazzo Municipale con una adeguata sorveglianza degli accessi ad opera della Polizia Municipale.

Sono state pertanto disposte le misure da attuarsi a cura delle Forze di Polizia, con modalità da non rendersi pubbliche, dato il carattere riservato della materia.

L’intero dispositivo, comprese le raccomandazioni rivolte al Sindaco sono state già confermate nella Riunione Tecnica di Coordinamento del 4 febbraio successivo.

Riguardo ai comportamenti di cautela suggeriti al Sindaco, si è concordato che, considerato l’incarico istituzionale del medesimo, si dovessere raccomandare l’uso di una autovettura di servizio per i suoi spostamenti lavorativi e che in tali occasioni fosse preferibile che egli venisse accompagnato da un operatore della Polizia Municipale.

Ciò in quanto, trattandosi di personale professionalizzato e munito della qualifica di agente di P.S. si presume dotato di una particolare avvedutezza che consente a tale personale, sempre nell’ambito delle proprie competenze e qualifiche, di segnalare alle forze di Polizia Statali l’eventuale presenza di persone sospette.

Di tanto è stata edotta una rappresentanza del Sindacato di Polizia Municipale SULPL ricevuta in Prefettura il 8 febbraio scorso“.

 

 

 

 

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Una risposta a 1

  1. La Santa Alleanza Rispondi

    04/03/2016 alle 08:58

    La Nina La Pinta e la Santa MARIA.
    Ora pro nobis…

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