La Fagioli festeggia il ritorno all’utile: mille euro di premio a tutti i dipendenti

11/3/2016 – La Fagioli di Sant’Ilario, specializzata in logistica e leader mondiale nel campo dei trasporti “impossibili” ha chiuso preventivamente il bilancio 2015 con un utile, ante imposte, superiore ai 5 milioni di euro. Una notizia oltremodo positiva per l’azienda impegnata da anni nella ristrutturazione del debito, nel periodo più difficile della sua storia. A partire dal 2011  – sottolinea una nota dell’azienda – “si nota un miglioramento continuo dei risultati aziendali fino ad arrivare al segno positivo dell’ultimo bilancio consolidato di gruppo. La capogruppo Fagioli spa è invece in attivo già dallo scorso esercizio”.

Alla luce luce di questi dati – annuncia l’amministratore delegato Fabio Belli – abbiamo riconosciuto ai nostri dipendenti un premio di mille euro, che è il frutto di una decisione sfidante sia da parte dell’azienda, che ha messo a disposizione una significativa parte degli utili, sia da parte dei dipendenti e delle rappresentanze sindacali che hanno accettato obiettivi ambiziosi”.

Siamo certamente soddisfatti – aggiunge  Belliperché vediamo premiati l’impegno e il sacrificio di tutte le nostre persone. Siamo fortemente convinti che i risultati si raggiungano insieme, e Fagioli rappresenta un esempio di lavoro di squadra”.

Soddisfazione viene espressa anche dalla Filt Cgil: Questo accordo segna una discontinuità rispetto al passato – afferma il sindacalista Marco Righi – a dimostrazione che una contrattazione legata a obiettivi specifici, sia pure sfidanti, possa essere vincente in una logica di miglioramento”.  

L’a.d. Belli snocciola alcuni dati significativi:  “I ricavi 2015 hanno raggiunto i 163 milioni di euro, mentre l’Ebidta si attesta a 18,5 milioni. Se confrontiamo l’indebitamento del quinquennio siamo passati da una posizione finanziaria netta di oltre  80 milioni ai 50 milioni odierni, pur continuando ad investire per diverse decine di milioni di euro in attrezzature e soprattutto nella sicurezza, che è il tema più importante e anche il più sentito“.

Luca Fantini, responsabile della Qualità e della Sicurezza, riferisce in proposito  “Negli ultimi cinque anni il numero di infortuni è diminuito di oltre la metà, ma quello che è ancora più positivo è il calo dell’ 85% nel numero di giorni di infortunio con un indice di gravità (giorni di infortunio/ore lavorate) che nell’ultimo anno si attesta a 0,1. Questa tendenza positiva è il frutto di un progettualità promossa in prima persona dall’azionista e dal Cda che ha accordato importanti investimenti in azioni preventive come il coinvolgimento di tutto di tutto il personale (dai dirigenti ai collaboratori) nella formazione e nello sviluppo della cultura della percezione dei rischio. Abbiamo introdotto il sistema di gestione 18001, promosso campagne interne per incentivare l’innovazione tecnica, la sorveglianza sanitaria e l’attenzione alla salute nella vita extra lavorativa”.

Conclude Belli: “Siamo molto orgogliosi di questi risultati, considerando anche il fatto che Fagioli opera in tutto il mondo con commesse complesse sia dal punto di vista progettuale che esecutivo. Siamo pienamente consapevoli della difficile situazione di instabilità politico economica globale che richiede un’altissima attenzione nella gestione giornaliera, in termini di modifiche strategiche legate al posizionamento geografico, di settore di business e nella continua ricerca della riduzione dei costi produttivi in un’ottica di sempre maggiore efficienza”.

L’AZIENDA

Dipendenti in Italia : 350.

Dipendenti totali: 600.

Fatturato 2015: 163 milioni di euro.

Attività principali: movimentazioni e sollevamenti eccezionali, trasporti eccezionali, spedizioni internazionali.

Presenza nel mondo: Usa, India e Singapore le maggiori sedi estere. E’ presente anche in altri Paesi tra cui: Canada, Messico, Emirati Arabi, Polonia, Gran Bretagna, Ghana ed Algeria.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    12/03/2016 alle 10:56

    La Ditta Fagioli, di cui conosco il modus operandi, e’ risaputo che lavori con cooperative spurie che ogni 3 anni vengono sempre cambiate. L’ultima e non ultima e’ la Logos con sede a Pieve Modolena al Pieve Center dove c’e’ pure il supermercato.

    Il Sindacato, per voce del Marco Righi, non la dice tutta. E’ risaputo lo sfruttamento selvaggio che, soprattutto agli operai indiani, viene perpetuato da parte della Fagioli. ma la Fagioli essendo stata agevolata con l’ingresso del PCI da Nilde Iotti, certe cose non si sapranno mai.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *