La fabbrica cinese della droga: “A Novellara il controllo del territorio non esiste”
Fantinati: “Figura fantozziana del sindaco Carletti. Nessuno si era accorto che rubavano elettricità alla rete pubblica?”

25/3/2016 – “E’ incredibile che nessuno si fosse accorto di nulla. Questo fatto conferma una verità amara: a Novellara il controllo del territorio non esiste”. E’ il commento della consigliera di opposizione Cristina Fantinati, capogruppo di Novellara Insieme, che insieme alla collega Emanuela Pellini ha presentato un’interrogazione di fuoco al sindaco sulla scoperta compiuta dalla guardia di finanza modenese  della fabbrica della droga organizzata e gestita da un clan cinese  in un podere della zona, col sequestro e la distruzione di 3 mila 208 piante che avrebbero fruttato due quintali di prodotto finito . L’imponente impiaato di raffinazione era molto rumoroso, ma nessuno , come detto, si era accorto di nulla, e consumava energia elettrica pari a una cittadina di 1.500 abitanti con un allacciamento abusivo alla rete pubblica. Ma nessuno, per l’appunto, si accorgeva di nulla. Sorge il sospetto che tanta sfrontatezza da parte dei gestori della “fabbrica” possa spiegare anche con la convinzione di avere una rete di coperture importanti.

Cristina Fantinati

Cristina Fantinati

“Il Sindaco Carletti – afferma Fantinati –  ha partecipato alcuni giorni fa al Consiglio europeo delle città interculturali per portare l’esperienza e le buone pratiche di integrazione a Novellara. Forse non immaginava che al suo rientro avrebbe rischiato la figura fantozziana di chi amministra un comune in cui alcuni cittadini cinesi erano così integrati e così ben educati dalle buone pratiche comunali, da gestire una maxi piantagione abusiva di marijuana, rubando pure energia elettrica ai cittadini novellaresi allacciandosi alla rete pubblica.

E questa sarebbe integrazione? – si chiede la consigliera – Sono questi i frutti delle buone pratiche della tra pubblica amministrazione?? Sono serviti a questo i costosi Festival Uguali e Diversi?”  

“Ma ciò che più stupisce è che nessuno si era accorto di nulla. Il presidio del territorio praticamente non esiste. E per presidio del territorio intendiamo il controllo costante e capillare di giorno e di notte soprattutto dei tanti casolari apparentemente non abitati nelle nostre periferie (come era previsto nel nostro programma elettorale).

Questo Sindaco e la sua maggioranza sono sordi su questi temi: hanno bocciato il nostro PIANO SICUREZZA presentato in Consiglio Comunale, dicendo che a Novellara non ce n’è bisogno, perché qui va tutto bene, perchè a Novellara i dati sulla criminalità e sulla microcriminalità sono confortanti, perché addirittura i furti sono in calo rispetto al passato”-

A questo proposito, Novellara Insieme da mesi ha chiesto i dati relativi agli episodi di criminalità nella cittadina e nella BassaReggiana: “Il Comandante della Polizia Municipale ci aveva garantito che la Prefettura li avrebbe forniti già ai primi di Gennaio 2016, ma ad oggi – denuncia Fantinati –  nonostante i nostri solleciti, questi dati non sono ancora pronti”.

“Abbiamo presentato una interrogazione da discutere nel prossimo Consiglio Comunale per saperne di più su questo grave episodio relativo alla maxi piantagione di marijuana, per sapere se vengono effettuati giri di ricognizione del territorio novellarese da parte della Polizia Municipale o dei Carabinieri; se sia stato effettuato anche il controllo dei casolari nelle campagne di Novellara; se le persone di cittadinanza cinese coinvolte risultavano residenti nel nostro comune; in merito all’allacciamento abusivo alla rete elettrica: se il Sindaco conferma che si tratta di furto di energia elettrica alla rete pubblica del Comune di Novellara, se si è quantificato tale illecito utilizzo di energia anche in termini economici” e infine  “se si sa da quanto tempo veniva sottratta corrente elettrica alla rete pubblica, se c’è qualcuno addetto al controllo dei consumi di energia elettrica del Comune, se qualcuno si è mai accorto di tale aumento ingiustificato di consumo elettrico anche controllando le fatture relative”.

“Ci rispondono sempre che la sicurezza è solo un problema di percezione dei cittadini – conclude Fantinati –  ma a giudicare da ciò che leggiamo ogni giorno sulla cronaca locale, non ci sembra proprio sia così.

L’INTERROGAZIONE DI NOVELLARA INSIEME AL SINDACO CARLETTI

Premesso che

Abbiamo appreso dalla stampa del “blitz della Guardia di finanza a Novellara contro una coltivazione di marijuana,  in cui è stato individuato e sequestrato un vero e proprio opificio utilizzato per la coltivazione su grande scala.

In totale sono state rinvenute ed estirpate dai vasi in cui erano coltivate 3.208 piante di varia grandezza che avrebbero fruttato dai 150 ai 200 chilogrammi di prodotto finito, per un valore sul mercato di oltre tre milioni di euro; 742 i bulbi pronti per essere trapiantati in sostituzione delle piante prossime alla raccolta, oltre ad un quantitativo di sostanza già pronta per il consumo pari ad oltre 18 chilogrammi, che si aggiungono agli altri 25 già sequestrati nel corso dell’operazione di servizio.

In quattro stanzoni erano state allestite vere e proprie serre, illuminate da potentissime luci e areate da un sofisticato impianto alimentato da motori e collegato da grosse tubazioni che si snodavano per tutto l’immobile, attraverso le quali veniva estratta l’aria calda prodotta dall’imponente sistema di illuminazione, consentendo in tal modo di mantenere l’ambiente umido per favorire la crescita rapida degli arbusti piantati nei relativi vasi.

A testimonianza della cura del processo produttivo delle piante di cannabis, sono stati rinvenuti anche flaconi di potenti fertilizzanti (alcuni arricchiti da ormoni della crescita), la maggior parte dei quali non in commercio in Italia. Inoltre, l’intervento degli addetti Enel ha permesso di interrompere l’allacciamento abusivo, un furto di energia elettrica pari al fabbisogno giornaliero di 1.500 famiglie, l’equivalente di un piccolo paese di provincia.

I successivi accertamenti delegati dalla Procura, per iniziativa del sostituto procuratore Claudia Natalini, hanno portato ad arrestare in flagranza di reato un cinese, J.L. di 29 anni, e di sottoporre a sequestro l’illecito carico, pari a 6,7 chili di stupefacente.”

SI CHIEDE

  • Se vengono effettuati giri di ricognizione del territorio novellarese da parte della Polizia Municipale o dei Carabinieri.

  • Se sì, quanti,  da quanti addetti, con che frequenza e in quali orari

  • Se si ritiene che il territorio novellarese sia adeguatamente sorvegliato e presidiato

  • Se sia stato effettuato anche il controllo dei casolari nelle campagne di Novellara

  • In merito al caso sopra esposto: se si era a conoscenza di tale iniziativa della Guardia di Finanza

  • Se le persone di cittadinanza cinese coinvolte risultavano residenti nel nostro comune

  • In merito all’allacciamento abusivo alla rete elettrica: se il Sindaco conferma che si tratta di furto di energia elettrica alla rete pubblica del Comune di Novellara, se si è quantificato tale illecito utilizzo di energia anche in termini economici, se si sa da quanto tempo veniva sottratta corrente elettrica alla rete pubblica, se c’è qualcuno addetto al controllo dei consumi di energia elettrica del Comune, se qualcuno si è mai accorto di tale aumento ingiustificato di consumo elettrico anche controllando le fatture relative.

 CRISTINA FANTINATI , EMANUELA PELLINI

 

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