La difesa del Lambrusco deve unire tutti. Mozione di Forza Italia in Sala del Tricolore
Ma a Rio Saliceto in consiglio non se ne parla nemmeno: precedenza al mattone

5/6/2016 – Nella seduta di lunedì 7 marzo il consiglio comunale di Reggio Emilia si pronuncerà sull’attacco alla denominazione del Lambrusco operato a Bruxelles a livello di Commissione Europea. In discussione una mozione presentata da Giuseppe Pagliani, Claudio Bassi e Nicolas Caccavo che impegna “il consiglio copmunale e la giunta ad intervenire, coinvolgendo i deputati europei eletti nel nostro collegio ed il Governo nazionale al fine di intraprendere ogni azione utile a tutelare la tipicità locale salvaguardando la territorialità produttiva originaria del nostro vino lambrusco”.

Da Bruxelles nei giorni scorsi è stata annunciata una marcia indietro rispetto al progetto di liberalizzare determinate denominazioni di origine, ma è chiaro che la battaglia non è finita: ora si tratta di impedire che i nomi e la qualità italiana vengano piratate all’interno della stessa Unione Europea, come accade in Spagna e in Portogallo proprio il Lambrusco.

“Ci fa piacere che anche le istituzioni reggiane si siano mosse per difendere la tipicità del vino Lambrusco – dichiara il capogruppo azzurro Giuseppe Pagliani – Sin dal 23 novembre noi per primi,  come Forza Italia ci siamo mobilitati in Provincia in difesa del lambrusco, e a distanza di due giorni il senatore Maurizio Gasparri ha presentato su nostra iniziativa la prima interrogazione al Senato. Lo ricordo non per rivendicare una primogenitura, ma per sottolineare come su questioni come queste, di importanza primaria per la nostra economia e il nostro territorio, sia necessario lavorare di comune accordo, senza distinzione tra destra e sinistra e tra maggioranza e opposizione. Solo con questa consapevolezza e col lavoro di squadra  si possono ottenere risultati concreti in Europa”.

MA  A RIO SALICETO LA MAGGIORANZA NON VUOLE NEMMENO DISCUTERNE

Non così invece è avvenuto a Rio Saliceto dove la lista Democrazia diretta ha presentato una mozione in difesa del lambrusco, ma nella seduta di lunedì scorso,evidentemente per far dispetto all’opposizione,  non è stata iscritta all’ordine del giorno., La Lista Civica Democrazia Diretta aveva presentato il 27/02/2016 due mozioni relative a “Tutela dell’utilizzo della menzione “Lambrusco” nell’etichettatura dei vini” e “Istituzione Commissioni Consiliari Permanenti” che in base al Regolamento del Consiglio Comunale potevano essere appunto presentate nei sette giorni antecedenti la seduta.

Il Pd ha investe imposto l’adozione di una mega variante al Piano regolatore, anche se la documentazione portata in consiglio era incompleta. Ne è seguita una discussione accesa, alla fine della quale il capogruppo di minoranza Giovanni Salvarani è uscito dall’aula.  Nonostante tutto quello che è accaduto, nella Bassa il mattone ha ancora precedenza assoluta sulla difesa dell’economia.

LA MOZIONE SUL LAMBRUSCO PRESENTATA IN COMUNE A REGGIO

                                                                                                 

                                                            

MOZIONE

Al Sindaco Luca Vecchi

 

Al Presidente del Consiglio comunale

 

 

Premesso che:

la Commissione DG AGRI dell’Unione Europea ha intenzione di modificare le norme sull’etichettatura dei vini che riconduce gli stessi alle zone di produzione IGP (Indicazione geografica Protetta) e DOP (Denominazione di origine protetta, nei vini è DOC), su impulso di alcune nazioni produttrici di vini quali Spagna e Portogallo.

 

Visto che:

il vino lambrusco rappresenta una tipicità storica dell’enologia della nostra provincia

 

 

considerato che:

nelle provincie di Reggio Emilia e Modena il lambrusco è prodotto in quantità superiore al milione di ettolitri all’anno corrispondente ad un valore sul mercato di oltre 500 milioni di Euro

 

Dato che:

esistono oltre 7000 aziende produttive nei territori di origini tradizionale delle uve oltre a più di 60 cantine di trasformazione e produzione di lambrusco considerando insieme cantine sociali e private

 

Tenuto conto che:

già nel mese di febbraio 2013 fu commercializzato sul mercato spagnolo un vino frizzante rosso chiamato indebitamente con le denominazione di lambrusco ed un ricorso giudiziale dell’allora consorzio di Modena fu respinto dalla magistratura iberica

 

 

Considerato inoltre che:

il lambrusco è oggi il vino più venduto al mondo rappresentando così per altre nazioni un primato commerciale da scippare all’Italia

 

SI IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE E LA GIUNTA:

 

–        ad intervenire, coinvolgendo i deputati europei eletti nel nostro collegio ed il Governo nazionale al fine di intraprendere ogni azione utile a tutelare la tipicità locale salvaguardando la territorialità produttiva originaria del nostro vino lambrusco

 

–        a richiedere l’intervento del Presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini e del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali

 

 

Giuseppe Pagliani Capogruppo Forza Italia

 

Nicolas Caccavo

 

Claudio Bassi

 

 

 

 

Rispondi
Inoltra
Fai clic qui per rispondere o inoltrare il messaggio

13,09 GB (87%) di 15 GB utilizzati
Ultima attività dell’account: 31 minuti fa

Dettagli

avv.pagliani

Aggiungi alle cerchie

Mostra dettagli

 

 

Si è svolto ieri sera a Rio Saliceto un acceso Consiglio Comunale. La Lista Civica Democrazia Diretta aveva presentato il 27/02/2016 due mozioni relative a “Tutela dell’utilizzo della menzione “Lambrusco” nell’etichettatura dei vini” e “Istituzione Commissioni Consiliari Permanenti” che in base al Regolamento del Consiglio Comunale potevano essere appunto presentate nei sette giorni antecedenti la seduta. All’avvio dei lavori ci accorgiamo che nell’OdG non vi è traccia delle due mozioni. Il Capogruppo Giovanni Salvarani richiede spiegazioni al Sindaco e al Segretario Comunale, senza ricevere risposta. Riteniamo questa violazione molto grave e lesiva del diritto d’iniziativa del gruppo di minoranza; provvederemo pertanto a comunicarla alle competenti autorità. E’ ancor più grave l’aver omesso la mozione sul Lambrusco, attualmente in discussione in molti Consigli Comunali e nella stessa Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna. Dopo una accesa discussione su vari argomenti, giungiamo ai punti riguardanti edilizia e Piano Regolatore Generale. Dovendo approvare una modifica al Regolamento Edilizio faciamo presente che la documentazione a noi fornita è addirittura mancante di detto documento, rendendo impossibile qualunque valutazione in merito da parte nostra, e costringendo il Sindaco a rinviare la discussione a nuova seduta. Viene quindi introdotta la proposta di adozione di una mega-variante parziale al Piano Regolatore Generale. Premettendo di non essere mai stati consultati o informati della cosa da parte di Sindaco e giunta, precedentemente alla convocazione del Consiglio, obiettiamo che anche in questo caso vi è una carenza nella documentazione: la relazione tecnica allegata alla variante riporta le indicazioni catastali di aree e fabbricati senza allegare le relative planimetrie catastali, rendendone impossibile l’identificazione sul territorio comunale. Richiediamo pertanto il rinvio anche di questo punto, ricevendo il diniego da parte della maggioranza. Per protesta, il capogruppo della minoranza Giovanni Salvarani esce dalla sala, riservandosi l’impugnazione di tale delibera presso gli organi competenti. Vogliamo evidenziare come la maggioranza PD di Rio Saliceto sia oggi perfettamente allineata alle precedenti amministrazioni, dalle quali diceva di volersi affrancare, sia in termini di scarsa gestione democratica del Consiglio Comunale che in termini di scarsa condivisione delle scelte strategiche del territorio e della comunità.

per LISTA CIVICA “DEMOCRAZIA DIRETTA” Giovanni Salvarani

 

 

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *