Iren, ostacoli imprevisti al voto maggiorato : malumori in maggioranza a Genova, palazzo Tursi rinvia la decisione

31/3/2016 – Continua a incontrare resistenze l’introduzione del “voto maggiorato” nello statuto Iren che secondo il volere dei sindaci Fassino, Doria e Vecchi sarà deliberata nella parte straordinaria dell’assemblea di bilancio del 22 aprile.

Il sindaco di Genova Marco Doria, con una lettera ai capigruppo, ha chiesto di “soprassedere” alla discussione in consiglio comunale sulle modifiche statutarie e i nuovi patti parasociali di Iren, in attesa del previsto incontro tra il sindaco di Torino Piero Fassino e le rappresentanze sindacali di Iren.

In realtà a imporre il rinvio sono stati i malumori nella maggioranza che sostiene Doria, sembra anche all’interno del Pd.

A Reggio per ora non si manifestano apertamente smagliature, anche se non manca il disagio nell’ala del partito che continua a sostenere la gestione interamente pubblica del ciclo idrico. La delibera è passata in consiglio comunale a Correggio, col voto contrario dei 5 Stelle: a sostenere la  posizione di Iren si è presentato Cesare Beggi, l’ex sindaco di Quattro Castella oggi responsabile della multiutility dei rapporti con gli enti locali, che si è presentato al consiglio comunale con un avvocato.

L’introduzione del voto maggiorato (valore doppio di ogni titolo, in sede di assemblea, detenuto da almeno  24 mesi) permetterebbe agli enti locali di mantenere il controllo di Iren pur scendendo sotto il 50% delle azioni. Una norma che non piace agli investitori istituzionali privati, decisi a farsi sentire nell’assemblea del 22 e che per questo stanno rastrellando azioni sul mercato borsistico.

 

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