“Iren, degrado istituzionale e morale”. Anche Secondo Malaguti (dopo Bini) si dimette dal Comitato territoriale

Secondo Malaguti, Confconsumatori Reggio Emilia

Secondo Malaguti, Confconsumatori Reggio Emilia

15/3/2016 – Dopo il primo cittadino di Castelnovo Monti Enrico Bini e altri due sindaci, anche il presidente di Confconsumatori Emilia-Romagna Secondo Malaguti si è dimesso dal Comitato consultivo territoriale reggiano di Iren, costituito meno di un anno fa. Lo ha fatto con una lettera aperta indirizzata al presidente del Gruppo Iren Francesco Profumo:  “Il mio stato d’animo non mi permette di continuare un’esperienza che confligge con la mia cultura sindacale e il mio forte impegno ideale nel vasto campo del volontariato a favore dei cittadini consumatori e utenti sommersi dal sistema delle truffe a tutti i livelli“.

Malaguti spiega la sua decisione con “il grave degrado istituzionale e morale che purtroppo coinvolge una grande società come Iren sempre più lontana (nei fatti) dalla genete ma anche più sorda rispetto a prima, alla soluzione dei problemi“.

L’esponente di Confconsumatori si riferisce da un lato alle difficoltà di Iren nei rapporti con l’utenza (segnalando in particolare il caso di una famiglia alla quale la multiutility senza motivazione, nonostante due solleciti scritti, rifiuta di erogare il servizio gas) e dall’altro ai venditori che, con la scusa di vendere lampadine a Led per conto di Iren, battono il reggiano e  fanno sottoscrivere contratti con la società genovese Axpo.

LA LETTERA APERTA DI SECONDO MALAGUTI

Al presidente di Iren Francesco Profumo

“…Per chi, come me, ha sempre vissuto un rapporto stretto con i cittadini aiutandoli a risolvere i loro problemi e a rappresentarli nelle sedi preposte,. non può tacere il grave degrado istituzionale e morale che stiamo attraversando e che, purtroppo, coinvolge una grande società aziendale come Iren sempre più lontana (nei fatti) dalla gente ma anche più sorda  rispetto a prima, alla soluzione dei problemi.

Con sempre maggiore frequenza devo assistere, e tutelare, persone truffate con l’inganno (da giovani inviati da agenzie private per vendere cose e/o servizi, per conto di Iren, ma che non sempre corrispondono a verità) ma pure, sempre più, con l’abuso di dati non veritieri solo per “strappare” una firma all’ignaro cittadino in buona fede.

Accanto a questo teatrino di Pulcinella, devo assistere al caso di una famiglia di lavoratori onesti del Sud che Iren Spa, dopo ben due lettere scritte, si rifiuta, senza alcun motivo di erogare il servizio di gas. Ma la società che Lei presiede, si rende conto che con questa gravissima e irresponsabile “scelta turca” viola l’art. 134 della Costituzione della Repubblica Italiana?

E infine, il “vaso di Pandora”. Con una specie di catalogo in mano alle Agenzie private, che vanno a vendere a domicilio le lampadine a Led per conto di Iren (agli stessi clienti di Iren) ma che in verità fanno sottoscrivere un nuovo contratto alla società “AXPO” (di IREN?) con sede legale a Genova. Tutto ciò è davvero assurdo e privo di valori morali.

Ma perchè un cittadino reggiano, da sempre legato al suo territorio, un bel giorno si sente dire “Lei non è più cliente di Iren ma è diventato un cittadino genovese cliente di Axpo”? Ma non facevate meglio a fe un referendum popolare? E poi, ci si lamenta perchè i cittadini si allontanano dalla politica e dalle istituzioni!

Questi eventi sono accompagnati da una lettura attenta del “Codice Etico”di Iren dove non si trova una parola che riguarda il pieno rispetto del Codice del consumo che è la legg che tutela i diritti e i doveri dei cittadini.

Egregio Presidente, a un anno circa dalla costituzione del Comitato consultivo territoriale di Reggio Emilia è, per me, doveroso fare un bilancio dell’esperienza compiuta e trare le dovute considerazioni. E lo Stato delle cose che Lo ho doverosamente accennato suggeriscono alla mia coscienza di dimettermi da questo Comitato, in quanto il mio stato d’animo non mi permette di continuare un’esperienza che confligge con la mia cultura sindacale e il mio forte impegno ideale nel vasto campo del volontariato a favore dei cittadini consumatori e utenti sommersi dal sistema delle truffe a tutti i livelli. E, come dice il Presidente della Repubblica: “Non lasciamo soli i cittadini davanti alle istituzioni”, io sto dalla loro parte con la consapevolezza di stare dalla parte giusta. Buon lavoro e cordiali saluti“. Secondo Malaguti (Presidente Confconsumatori Emilia-Romagna)

 

 

 

 

 

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2 risposte a “Iren, degrado istituzionale e morale”. Anche Secondo Malaguti (dopo Bini) si dimette dal Comitato territoriale

  1. giuseppe Rispondi

    16/03/2016 alle 16:39

    Che brutta storia. Nessuno ci mette mano ? C’è qualche “fiduciario” pubblico, che, con qualche prebenda a favore (?) di Reggio, fa il bello e cattivo tempo.
    Non rimpiangiamo AGAC, ma per certo tutto ciò che i cittadini hanno creato al riguardo si va a far friggere, in virtù della “governance” che rispetta i principi di Borsa( della borsa???) e non quello dei cittadini, che sono in realtà, attraverso i delegati pubblici, i veri soci.

  2. Vincenzo R Rispondi

    18/03/2016 alle 13:22

    sono molto preoccupato per l’esodo di importanti persone dal Comitato Consultivo Territoriare di IREN ma ancor di più per l’apparente indifferenza mostrata dai principali azionisti pubblici di IREN di fronte alle gravi motivazioni che accompagnano tali decisioni.

    se a ciò aggiungiamo che è in corso l’iter per modificare lo statuto di IREN introducendo il voto maggiorato (ossia il raddoppio dei voti in Assemblea rispetto alle azioni effettivamente possedute)viene da pensare che è in atto una strisciante ed incruenta scalata al controllo
    di IREN… e tutto non certo a tutela e vantaggio dei cittadini

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