Imperversano i tagliatori di alberi Stella Borghi denuncia nuovo scempio: distrutto polmone verde alla Razza-Capriolo

di Stella Borghi*

18/3/2016 – In questi giorni è in corso un pesante taglio di alberi su un corso d’acqua secondario di Reggio Emilia. Secondario perchè è di portata limitata, ma per l’aspetto naturale e paesaggistico è di rilevanza primaria.

Il taglio è nella zona la Razza – Capriolo, guardando le foto satellitari si vede immersa nella pianura coltivata  una striscia di verde, un corridoio per gli animali, un polmone verde che attraversa l’aria inquinata di Reggio. Un fronte contro l’inquinamento che ormai soffoca la città. “Si vede” non è il termine corretto, si vedeva. Si vedeva perchè ora non c’è più, giorno dopo giorno le motoseghe hanno abbattuto inesorabilmente gli alberi, alberi su cui i volatili stavano costruendo i loro nidi, alberi rifugio per gli animali. Giù uno dietro l’altro, sbattuti a terra! Perchè?

Alberi tagliati: La Razza conventrizzata

Alberi tagliati: La Razza conventrizzata

Decine e decine, centinaia di piante grandi che vengono abbattute, produttrici di ossigeno e poi gli amministratori promettono piantumazioni per far fronte allo smog, ma intanto si taglia.

Quanto tempo ci vorrà per riavere un patrimonio di verde come quello che viene abbattuto? Decenni, forse, perchè chissà cosa ricrescerà, chissà quanti animali sono danneggiati.

Ci risponderanno:”Il taglio è selettivo”. E allora ci dicano qual è il criterio. Distanza dal corso d’acqua? Tipologia d’albero? Sponda sottoposta ad erosione? Spieghino a tutta la cittadinanza il criterio, chiaro, oggettivo, non economico che guida le motoseghe e i “cippatori”.

Com’è stata scelta la ditta che esegue i lavori? Da chi è stata autorizzata? Chi è l’agronomo o l’esperto che segue i lavori?

Questo non è il primo taglio che contestiamo, anche il torrente Modolena è stato sottoposto ad un taglio pesante di cui ci sfugge ad oggi il criterio utilizzato.

Veduta satellitare della Razza-Capriolo

Veduta satellitare della Razza-Capriolo

L’onda dei tagli che paiono essere immotivati non riguarda solo la provincia reggiana, si allarga a Modena, a Parma e a Bologna sempre con grandi contestazioni

Un appello agli amministratori comunali fermate questo taglio, impedite che la strage di alberi continui.

 *Presidente Amici della Terra – Club di Reggio Emilia

 

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Una risposta a 1

  1. Legambiente Val d'Enza Rispondi

    18/03/2016 alle 18:11

    Ciò che sta succedendo ai fiumi emiliani è sconcertante! Un plauso ad Amici della Terra

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