I 500 anni dell’Orlando Furioso: convegno nazionale
di FarSr e istituto Sangalli a Reggio e a Firenze
E finalmente sarà riaperto il Mauriziano

19/3/2016 – Il 22 aprile 1516 usciva da una tipografia di Ferrara la prima copia stampata dell’Orlando Furioso, il poema che diventerà uno dei capolavori della letteratura mondiale di ogni tempo in reagione della sua forza visionaria e di rottura rispetto ai canoni del passato.  L’autore, Ludovico Ariosto, era nato 42 anni prima a Reggio Emilia  nella villa signorile  conosciuta come il Mauriziano, figlio della nobildonna reggiana Davia Valeri Malaguzzi e di Nicolò della famiglia degli Ariosti, all’epoca comandante del presidio militare estense.

Il frontespizio della edizione dell'Orlando Furioso stampata a Venezia nel 1551

Il frontespizio della edizione dell’Orlando Furioso stampata a Venezia nel 1551

Quest’anno, nel cinquecentesimo anniversario dell’editio princeps dell’Orlando, Reggio Emilia dedica all’evento una delle principali iniziative che si distinguono insieme alla mostra in programma da settembre al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e all’edizione della Treccani. E’ un convegno che si articola in due giornate di studi, il 19 maggio a Reggio Emilia e il 20 a Firenze, organizzato dalla  fondazione Famiglia Artistica Reggiana-Studium Regiense presieduta da Carlo Baldi (con la collaborazione del Centro Studi Matteo Mattia Boiardo di Scandiano) e dall’istituto Sangalli, presieduto da Maurizio Sangalli.

La due giorni è centrata sulle ricerche più recenti sul capolavoro ariostesco, e in particolare sui lavori di  giovani studiosi del mondo universitario selezionati da un comitato scientifico di alto livello.

L’iniziativa è stata presentata ai media reggiani da Carlo Baldi insieme al vicepresidente FarSr Erio Reverberi. Va detto che il convegno viene realizzato “in house”, senza contributi finanziari pubblici, e senza che ciò nei intacchi il livello scientifico. Nondimeno il Comune di Reggio, attraverso il sindaco Vecchi, si è impegnato a riaprire il Mauriziano in tempo per il giorni del convegno, in modo che gli studiosi attesi da tutta Italia possano visitare almeno il parco e possibilmente gli ambienti, ricchi di affreschi, dove l’Ariosto trascorse la sua infanzia. Inoltre la Biblioteca Panizzi coglierà l’occasione per esporre i preziosi volumi della propria collezione ariostesca, mentre l’Archivio del teatro Valli metterà a disposizione i filmati dello storico allestimento del Rinaldo firmato da Pier Luigi Pizzi.

Erio Reverberi e Carlo Baldi

Erio Reverberi e Carlo Baldi

IL CONVEGNO

 Il Comitato scientifico è costituito da Tina Matarrese, Cristina Montagnani dell’Università degli studi di Ferrara e Giovanna Frosini dell’Università per Stranieri di Siena, con il supporto di una segreteria organizzativa  composta da Stefano Bigliardi di FIIRD-Università di Ginevra, Andrea Felici dell’Università e Nicoletta Marcelli dell’Università “Carlo Bo” di Urbino.

Tale Comitato ha valutato le proposte di circa trenta candidati tra giovani studiosi, dottori di ricerca e ricercatori, provenienti dall’Italia e dall’estero, che hanno presentato studi sull’opera dell’Ariosto in un’ottica interdisciplinare, esaminando il poema e il suo autore attraverso diverse chiavi di lettura. Dopo una selezione, che ha tenuto conto della qualità degli abstracts e dei curricula dei candidati, sono stati selezionati dodici studi la cui presentazione sarà suddivisa in numero uguale nelle due giornate di Reggio Emilia e di Firenze.

IL PROGRAMMA

Giovedì 19 maggio, alle ore 10, l’apertura dei lavori a Reggio Emilia, nella Sala degli Specchi del Teatro Valli, con il presidente della fondazione FarSrCarlo Baldi e il presidente dell’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose,  Maurizio Sangalli. Interverrà  il Sindaco Luca Vecchi per portare il saluto della città.

I lavori, nella sessione del mattino, saranno moderati da Cristina Montagnani; la seconda parte della giornata sarà affidata al coordinamento di Stefano Bigliardi di FIIRD dell’Università di Ginevra.

Parteciperanno anche alcune classi di studenti del Liceo classico-scientifico “Ludovico Ariosto” e del Liceo “Matilde Di Canossa” di Reggio Emilia, mentre nel Ridotto del Teatro Valli sarà allestita una mostra multimediale con brani tratti dall’opera “Rinaldo”, uno tra gli spettacoli più belli firmati da Pier Luigi Pizzi, grazie alla disponibilità dell’Archivio della Fondazione I Teatri che ne conserva i materiali.

Tiziano, ritratto di Ludovico Ariosto

Tiziano, ritratto di Ludovico Ariosto

Al termine è prevista una visita guidata al Mauriziano, casa natale di Ludovico Ariosto, e al Parco Culturale dell’Ariosto situati a pochi chilometri dal centro storico di Reggio Emilia. L’intrattenimento di musica antica con strumenti d’epoca, a cura di Paolo Simonazzi alla ghironda ed Emanuele Reverberi a viella e cornamusa, concluderà la prima giornata di studi reggiana.

Anche la Biblioteca Panizzi partecipa all’evento con un’esposizione di testi della propria Collezione Ariostesca (secondo piano, sede centrale, via Farini).

I lavori della seconda giornata, venerdì 20 maggio, si terranno a Firenze nella prestigiosa sede dell’Istituto Sangalli (Sala San Firenze), a partire dalle ore 10, e saranno coordinati al mattino da Giovanna Frosini dell’Università per Stranieri di Siena, mentre nel pomeriggio la moderazione sarà affidata a Franco Musarra dell’Università Cattolica di Lovanio.

Al termine dei lavori di entrambe le giornate, ampio spazio sarà lasciato agli interventi, alla discussione e al confronto.

L’evento, di particolare rilievo culturale, ha ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per il quinto centenario dell’edizione dell’Orlando Furioso presieduto da Lina Bolzoni della Normale di Pisa.

Carlo Baldi, presidente della Famiglia Artistica Reggiana-Studium Regiense, nel corso della presentazione alla Stampa, ha ripercorso le origini di Ludovico Ariosto, figlio di Niccolò Ariosto, comandante del presidio militare degli Estensi a Reggio Emilia (dal 1472 al 1486), e della nobildonna reggiana Daria Valeri Malaguzzi, la cui famiglia era proprietaria del palazzo del Mauriziano, dove il poeta dimorò e compose.

“Uno degli affreschi all’interno della villa – ha raccontato – rappresenta uno scontro riportato nelle cronache dell’epoca scoppiato per futili motivi tra le storiche famiglie reggiane Malaguzzi e Ruggeri e degenerato in una vera e propria faida che causò nel 1233 ben 15 morti. Soltanto l’intervento del Capitano del Popolo, quando ormai le famiglie erano pronte per la battaglia finale stabilita in piazza Duomo a Reggio, riuscì a riportare la pace tra le parti sancita con il matrimonio tra i giovani e le ragazze delle rispettive famiglie”.

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“La FAR propone la rievocazione storica in costume d’epoca, basata su una rigorosa ricostruzione degli eventi di questo straordinario episodio testimoniato negli affreschi del Mauriziano – ha annunciato Baldi – che coinvolga tutte le contrade della città, al fine di valorizzare il significato simbolico dell’episodio: la pacificazioni tra i cittadini, attraverso un evento positivo come l’unione dei cuori. Una grande festa collettiva nelle vie della città, con momenti musicali e conviviali, rappresenterebbe un attrazione di sicura suggestione per la città”.

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PROGRAMMA DEI LAVORI

Reggio Emilia, 19 maggio 2016

Teatro Valli, Sala degli Specchi

ore 10.00

Introduzione

Carlo Baldi, Presidente Fondazione Famiglia Artistica Reggiana-Studium Regiense

Maurizio Sangalli, Presidente Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose

Saluti istituzionali

Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia

ore 10.30

Modera: Cristina Montagnani (Università degli studi di Ferrara)

Daniela Delcorno Branca (Università degli studi di Bologna)

Rilettura di topoi arturiani nel Furioso

Comunicazioni:

Elisa Curti (Università degli studi di Bologna)

Una cavalcata con Ariosto’. L’Equitatio di Celio Calcagnini

Nicola Catelli (Scuola Normale Superiore)

«In nuove forme io canto». Il Furioso e il magistero ovidiano

Nicolò Maldina (University of Edinburgh)

Ariosto e le guerre d’Italia: tra primo e secondo Furioso

Discussione

Pausa pranzo

ore 14.00

Modera: Stefano Bigliardi (FIIRD, Università di Ginevra)

Marco Villoresi (Università degli studi di Firenze)

Polifonia cavalleresca: le voci del Furioso

Comunicazioni

Francesco Brancati (Università degli studi di Pisa)

L’istoria convertita: funzione estensiva e modalità di utilizzo della Commedia nelle tre edizioni dell’Orlando furioso

Giovanna Rizzarelli (Scuola Normale Superiore)

Novelle per immagini. I racconti di secondo grado del Furioso e le loro trasposizioni visive

Andrea Ghirarduzzi (Università per Stranieri di Siena)

Il Furioso per immagini: uno studio iconografico e iconologico del Palazzo ducale del Giardino di Parma

Discussione

Saranno presenti alcune classi di studenti del Liceo classico-scientifico “Ludovico Ariosto” e del Liceo “Matilde Di Canossa” di Reggio Emilia.

La Biblioteca Panizzi partecipa all’evento con un’esposizione di testi della propria Collezione Ariostesca (secondo piano, sede centrale, via Farini).

Nel Ridotto del Teatro Valli sarà allestita una mostra multimediale con brani tratti dall’opera “Rinaldo”, uno tra gli spettacoli più belli firmati da Pier Luigi Pizzi, grazie alla gentile disponibilità dell’Archivio della Fondazione I Teatri che ne conserva i materiali.

Il Mauriziano (casa natale di Ludovico Ariosto)

ore 16.30

Visita guidata al “Palazzo” del Mauriziano e al Parco Culturale dell’Ariosto

Intrattenimento di musica antica con strumenti d’epoca:

Paolo Simonazzi (Ghironda)

Emanuele Reverberi (Viella e Cornamusa)

ore 18

Aperitivo di congedo

Firenze, 20 maggio 2016

Istituto Sangalli, Sala San Firenze

ore 10.00

Modera: Giovanna Frosini (Università per Stranieri di Siena)

Tina Matarrese (Università degli studi di Ferrara)

L’orizzonte linguistico-stilistico dal primo all’ultimo Furioso: alcune considerazioni

Comunicazioni:

Andrea Ricci (Università degli studi di Siena)

Dal passato al presente: una variante temporale dell’Orlando furioso

Nunzio La Fauci, Andrea Bonazzi, Maria Chiara Janner (Universität Zürich)

…e l’invisibil fa vedere Amore. Sul fare causativo

Andrea Cecchinato (Università degli studi di Padova)

Esempi di sintassi ‘moderna’ nel Furioso e la questione del modello bembiano

Discussione

Pausa pranzo

ore 15.00

Modera: Franco Musarra (Università cattolica di Lovanio)

Alberto Casadei (Università degli studi di Pisa)

Sulla composizione del primo Furioso: qualche analisi

Comunicazioni

Jacopo Grosser (Fondazione Ezio Franceschini, Firenze)

L’ottava del primo Furioso

Ida Campeggiani (Scuola Normale Superiore)

Una nuova datazione per i Cinque canti

Valentina Gritti (Università degli studi di Ferrara)

«Quivi s’intende, si ragiona e tratta / di ciò che ben o mal sia lor occorso». Per l’edizione critica dei Cinque canti di Ariosto

Martina Mazzetti (Università degli studi di Firenze)

I Cinque canti: un tentativo epico senza seguito tra Pulci e i cantari

 Discussione

I LUOGHI ARIOSTESCHI

Mauriziano Edificio Monumentale

La villa quattrocentesca, situata nei pressi della Chiesa dedicata a San Maurizio, vicina al ponte del torrente Rodano, sorge a tre chilometri dalla città di Reggio Emilia, lungo la via Emilia verso Modena. Al complesso monumentale del Mauriziano vi si accede dal cinquecentesco arco trionfale in cotto ad unico fornice eretto, secondo la tradizione, da Orazio Malaguzzi, morto nel 1583 e a cui si attribuiscono il restauro e l’arricchimento dell’intero complesso.

Un viale di oltre 250 metri, fiancheggiato da pioppi, conduce alla villa che fu di proprietà dei Conti Malaguzzi, famiglia di Daria, madre di Ludovico Ariosto (1474-1533)

Nel “Palazzo” del Mauriziano, così chiamato costantemente sulle antiche carte del XVI secolo, il poeta vi dimorò e vi compose opere poetiche. A ricordare la nobiltà dell’edificio, ora di proprietà comunale, vi sono ancora oggi un busto dell’Ariosto e due iscrizioni di marmo murate sul prospetto del palazzo, una delle quali, diretta al cugino Sigismondo Malaguzzi, riporta questi nostalgici versi tratti dalla IV Satira dedicati a Reggio Emilia e al Mauriziano:

Già mi fur dolci inviti a empir le carte

Li luoghi ameni di che il nostro Reggio,

Il natio nido mio, n’ha la sua parte:

Il tuo Maurician sempre vagheggio,

La bella stanza, il Rodano vicino.

Da le Najadi amato ombroso seggio;

Il lucido vivaio onde il giardino

Si cinge intorno, il fresco rio che corre

Rigando l’erbe, ove poi fa il molino.

Parco del Mauriziano

La casa natale di Ludovico Ariosto è inserita in un sistema di aree verdi che comprende il parco della villa e le zone agricole adiacenti. Il parco, di 49.000 mq, è diviso in due sezioni, ispirate a due diversi principi: in prossimità del Mauriziano l’arredo è classico e le piante rispettano i criteri degli antichi parchi, mentre fra il corso del Rodano e quello dell’Ariolo si estende una zona agricola dove trova spazio anche la vegetazione spontanea. Il viale di accesso dalla via Emilia, costituito da un doppio filare di antichi pioppi, crea ordine nella struttura. Insieme ad altri parchi della provincia di Reggio Emilia, il Mauriziano forma il Parco Culturale dell’Ariosto e del Boiardo, all’interno del quale la lettura diventa chiave interpretativa per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico della nostra regione.

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2 risposte a I 500 anni dell’Orlando Furioso: convegno nazionale
di FarSr e istituto Sangalli a Reggio e a Firenze
E finalmente sarà riaperto il Mauriziano

  1. giuseppe Rispondi

    21/03/2016 alle 12:02

    Finalmente un evento di alta qualità. Grazie FARStudiun regiense di averlo organizzato, altrimenti tutto passava nel dimenticatoio, tipico di questa città che ignora la sua storia ed i suoi valori.

  2. Molto bene Rispondi

    22/03/2016 alle 10:03

    Grazie.
    Mi unisco al commento di Giuseppe.

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