I 5 Stelle pubblicano su Facebook i documenti delle loro case . E il sindaco?
Destini incrociati: Guatteri fece il rogito dal notaio Maura Manghi, consigliera Pd

5/3/2016 – I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno preso sul serio l’intimazione del segretario cittadino del Pd di Reggio Emilia, Mauro Vicini, a rendere pubblici i rogiti delle loro proprietà e i loro curricula (che comunque sono già pubblicati, in base alle normative anti-corruzione) sul sito del Comune.

I grillini avevano già portato i documenti in consiglio comunale il 1° febbraio, sfidando il sindaco Vecchi  a fare altrettanto con la famosa casa di Masone, ma hanno deciso di ripetere l’ostensione in modo che nessuno possa nutrire dubbi o sospetti. Così da oggi i documenti sono pubblicati nelle bacheche Facebook di ciascun consigliere. Ecco i link, per chi volesse controllare.

Alessandra Guatteri:

https://www.facebook.com/alessandraguatteri5stelle/posts/702180923218831?hc_location=ufi
Norberto Vaccari (capogruppo)
https://www.facebook.com/VaccariSindaco/posts/1705191183086964
Paola Soragni:
https://www.facebook.com/123456.it/posts/1736302009937698
Gianni Bertucci:
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1702882646657515&id=1411534979125618
Ivan Cantamessi:
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1684925748391922&id=1476822065868959
Silvia Incerti (nessuna proprietà: la consigliera  vive a Cerredolo in casa di proprietà della madre)
http://www.municipio.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESConsiglieriComposizioneWeb/2ADBE3C4702A87DFC1257D04005C3997?opendocument
I pentastellati hanno pubblicato le notizie  delle loro proprietà (e anche delle collaborazioni col comune) sotto il titolo REPETITA IUVANT: LA MIA TRASPARENZA IN ATTESA DI QUELLA ALTRUI.
Titolo chiaramente polemico nei confronti del sindaco Luca Vecchi che non ha ancora mostrato la documentazione dei lavori svolti nella casa di Masone, comprata al grezzo nel 2012 dal costruttore Francesco Macrì, oggi imputato agli arresti domiciliari nel processo Aemilia.  Scrive infatti Vaccari: “Ora gradiremmo che il sindaco di Reggio Emilia mostrasse ai giornalisti le fatture ed i bonifici dei pagamenti dei lavori della casa di Masone”.

Particolarmente gustosa la storia raccontata dalla consigliera Alessandra Guatteri, assai temuta dal Pd per i suoi puntuti accessi agli atti. Riguarda l’acquisto di un residence, al 50%,alle Fonti di Matilde di San Bartolomeo: appartamenti venduti come proprietà mentre la licenza per  residence. Il costruttore fu condannato per lottizzazione abusiva. Guatteri comprò l’immobile, accendendo un mutuo quando non era neppure attivista grillina, e fu consigliata di andare a rogito al più presto possibile. Nessuno ha mai tirato in ballo gli acquirenti, che del resto sono fra i danneggiati.

Interessanti, dicevamo, alcune circostanze, degne delle fonti dai destini incrociati: il rogito, spiega Alessandra Guatteri, fu stipulato davanti al notaio Maura Manghi, oggi consigliera comunale del Pd: Manghi consiglio alla Guatteri che “ci conveniva andare a rogito il prima possibile per evitare la revocatoria in caso di fallimento del costruttore”.

Ma ecco l’intera storia, come viene raccontata da Guatteri nella sua pagina Facebook.

REPETITA IUVANT: LA MIA TRASPARENZA IN ATTESA DI QUELLA ALTRUI

Come già fatto il 1   febbraio 2016, molto volentieri parlo  delle mie proprietà: – Abito in una casa del centro di Reggio Emilia che ho ereditato dal mio adorato papà, al quale in pratica devo tutto quello che ho. -Sono proprietaria del 50%  di un residence a San Bartolomeo, immobile dalla storia piuttosto complicata che ho acquistato con rogito il 16 aprile 2009 presso il Notaio Manghi (attuale consigliera Pd, allora come la sottoscritta senza alcun incarico pubblico, al tempo non ero neanche attivista del M5S), immobile sul quale è acceso un mutuo ipotecario. Nella storia che per trasparenza ricorderò ai cittadini. va detto che noi proprietari/acquirenti non siamo mai stati tirati in causa, in quanto è stata riconosciuta la nostra totale buona fede ed estraneità dei fatti.  Tra l’altro il 1 febbraio 2016 ho mostrato quel rogito con tanto di fotografia ai giornalisti.

Alessandra Guatteri

Alessandra Guatteri

 

Ricordiamo quella storia:

Nel luglio 2005, avevo firmato il compromesso per quella che sarebbe dovuta diventare la mia prima casa, che era ancora sulla carta e che doveva essere costruita dall’azienda Le Fonti di Matilde srl, in località San Bartolomeo. Doveva essere una prima casa e infatti per 4 anni ho regolarmente pagato le fatture di acconto che riportavano un’IVA al 4%.

Improvvisamente, nel 2009, al momento di andare a rogito, il costruttore ci spiegò che non stavamo acquistando una casa, e che, nonostante lui avesse pagato regolarmente gli oneri di urbanizzazione per costruire delle abitazioni, nel frattempo era cambiata la legge, morale della favola stavamo per acquistare un residence, in classificazione D2.

Inoltre aggiunse che qualcuno aveva fatto un esposto contro di lui e quindi rischiava di fallire.

A quel punto interpellammo un avvocato al quale sottoponemmo tutta la questione. L’avvocato ci spiegò che in ogni caso noi non avremmo dovuto avere problemi e che ci conveniva andare a rogito il prima possibile per evitare la revocatoria in caso di fallimento del costruttore. Lo stesso ci venne spiegato dal notaio Maura Manghi, presso il cui studio ci trovammo qualche settimana prima di andare a rogito, presenti anche il costruttore Panciroli (amministratore delle Fonti di Matilde) e altri futuri proprietari. Venimmo rassicurati sulla correttezza di tutta l’operazione anche dal notaio  e quindi decidemmo di procedere con l’acquisto. La casa venne rogitata in classificazione D2, ma due mesi dopo l’Agenzia delle Entrate comunicò ai proprietari che la classificazione è stata mutata d’ufficio in A2.

Insomma, una gran confusione: gli acquirenti finirono in mezzo a un’ enorme controversia tra Comune di Reggio, costruttore ed Agenzia del Territorio. Acquirenti che erano la parte debole e alla fine furono l’unica parte di fatto lesa. E’ storia nota che alla fine il costruttore fu rinviato a giudizio per lottizzazione abusiva e subì una condanna. Gli avvocati della difesa evidenziarono che il Comune, che teoricamente doveva essere danneggiato, aveva riconosciuto  che non c’erano state irregolarità e non si era costituito parte civile.

Angela Calzolari, l’ex dirigente del servizio edilizia del Comune di Reggio, accusata di omesso controllo, venne  prosciolta dalle accusa.

Noi proprietari non venimmo mai tirati in causa, in quanto venne riconosciuta la nostra buona fede. Ogni atto è sempre a disposizione della stampa. Ora gradiremmo che il sindaco di Reggio Emilia mostrasse  le fatture ed i bonifici dei pagamenti della ristrutturazione della casa  di Masone ai giornalisti.

Tutte le mie proprietà sono pubblicate,  come il mio curriculum professionale con relative partecipazioni presso il sito del Comune: http://www.municipio.re.it/…/026855C1506CFAF2C1257D04005BBA…) (dalla bacheca Facebook di Alessandra Guatteri)

UNO SGUARDO AGLI AFFARI DEL CAPOGRUPPIO VACCARI

REPETITA IUVANT: LA MIA TRASPARENZA IN ATTESA DI QUELLA ALTRUI

Come già fatto il 1 di febbraio 2016, molto volentieri parlo di me delle mie proprietà (tra l’altro pubbliche come il mio curriculum professionale con relative partecipazioni) che si possono visionare presso il sito del Comune: http://www.municipio.re.it/…/63FFC58D69970233C1257D04005B79…

Abito in una casa in affitto nel centro della città e non ho proprietà immobiliari ne a Reggio Emilia ne altrove. Il mio curriculum professionale è pubblico e lo si può trovare online (oltre a quello sintetico pubblicato sul sito del Comune), per altro depositato e pubblicato al momento della mia candidatura alle scorse amministrative in maniera che tutti, attivisti, simpatizzanti e giornalisti, ne fossero edotti.

Silvia Incerti: è nullatenente

Silvia Incerti: è nullatenente

Chiunque ne può prendere visione. Tutte le mie attività professionali che hanno avuto una autorizzazione da parte degli uffici del Comune, essendo pubbliche le pratiche urbanistiche ed edilizia, possono essere verificate con una semplice richiesta agli uffici. Per quanto riguarda committenti e fatturazioni private sono sempre disponibile ad incontrare i giornalisti e chi altri volesse  conoscerle, nella massima tutela, richiestami per legge, dei miei clienti.

NOTA AGGIUNTIVA LE MIE COLLABORAZIONI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (nota già diffusa prima delle elezioni 2014)

Il sottoscritto ha lavorato per l’amministrazione comunale di Reggio Emilia oltre vent’anni fa. Esclusivamente nel periodo 1989-1994, nell’epoca precedente all’arrivo di Malagoli. Con l’ avvento di Malagoli come assessore all’urbanistica si concluse ogni mia collaborazione professionale con l’amministrazione comunale di Reggio. Il livello di contratto era inferiore a quello dirigenziale. Sempre negli anni ’90 ho avuto due incarichi per le amministrazioni comunali di Casina e per quella di Casalgrande. La partecipazione al gruppo di lavoro sull’area nord di Reggio Emilia nel periodo 2010-2012 è stata esclusivamente a titolo gratuito. Sempre riguardo ad enti pubblici, ho svolto incarichi per ristrutturazioni e messa a norma di locali pubblici (scuole etc) per conto dell’ Istituto regionale ciechi (periodo 1996-2001 e ultimo lavoro nel 2010). Quanto agli incarichi con cooperative in quasi 30 anni di carriera professionale se ne ricordano solo… due. Uno nel 2000 Orion acquisito tramite il mio collega di studio per la partecipazione ad una gara per un progetto a Cologno Monzese per la progettazione di una centrale di teleriscaldamento per un condominio ed uno nel 2001, tramite cliente privato reggiano per conto di una proprietà poi acquisita da Unieco (ristrutturazione e progettazione di 35 appartamenti) a Bibbiano. Informo che ho collaborato anche al restauro della sede Arci come progettista insieme all’ ingegner De Lucia (padre dell’attuale consigliere) e come direttore dei lavori. In 8 anni per questi lavori ho ricevuto dall’ Arci 52.908 euro lordi.

Ora gradiremmo che il sindaco di Reggio Emilia mostrasse ai giornalisti le fatture ed i bonifici dei pagamenti dei lavori della casa di Masone. (dalla bacheca Facebook di Norberto Vaccari)

 

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2 risposte a I 5 Stelle pubblicano su Facebook i documenti delle loro case . E il sindaco?
Destini incrociati: Guatteri fece il rogito dal notaio Maura Manghi, consigliera Pd

  1. Siamo in attesa di documenti chiarificatori Rispondi

    06/03/2016 alle 10:42

    Si spera non contraffatti (con confetti incorporati..).

  2. er monnezza Rispondi

    06/03/2016 alle 22:08

    Taormina il 4 febbraio sul suo account twitter dichiarò cose interessanti. Andate a leggere i suoi tweet

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