Hacker manipola trattativa d’affari : azienda di Brescello derubata on line di 70 mila euro. Ma i Carabinieri e la procura di Milano sventano il colpo

12/3/2016 – Uno smanettatore indubbiamente bravo ma disonesto è riuscito a  inserirsi in una trattativa di compravendita on line tra un’azienda di Brescello e una ditta indonesiana, riuscendo a far sì che quest’ultima, cliente della multinazionale con sede nel reggiano, versasse sul proprio conto corrente una somma di  70.000 in realta destinata all’acquisto di macchinari industriali.

Il direttore della azienda colpita, però,  subito accorto dell’anomalia e si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Brescello che hanno avviato le indagini arrivando aidentificare il presunto responsabile. A questa denuncia  potrebbero presto aggiungersene altre alla luce di nuove risultanze investigative: i Carabinieri sono riusciti a intercettare in tempo il codice IP dell’hacker, un cinquantenne padovano residente in Portogallo, e quindi hanno bloccato il conto corrente, in attesa di stornare l’importo all’azienda reggiana cui era destinato. Il “mago” delcomputer, quindi, questa volta non è riuscito a mettere la mani sul grisbi.

I militare hanno denunciato il padovano alla Procura di Reggio Emilia con l’accusa di concorso in frode informatica. E’ stato lo stesso l’imprenditore reggiano, sollecitato a spedire la merce dall’azienda indonesiana che assicurava di averla regolarmente pagata tramite bonifico, ad accorgersi che ignoti si erano inseriti fraudolentemente nella compravendita: attraverso la tecnica del man-in-the-middle, si erano sostituiti all’azienda reggiana indicando a quella indonesiana su quale conto effettuare il bonifico che ovviamente non era dell’azienda  essere di Brescello.

I Carabinieri di Brescello hanno potuto accertato che il padovano aveva ricevuto dall’azienda indonesiana l’intero importo grazie a un provvedimento lampo della Procura milanese, nel cui capoluogo è risultata aver sede la filiale della banca in cui è acceso il conto corrente oggetto delle indagini: hanno così sequestrato  il conto comprensivo dei settantamila euro, prima che il truffatore potesse prelevarli. Quindi la denuncia  per frode informatica. Le indagini tuttora in corso sono tese ad accertare eventuali analoghe condotte delittuose commesse dal 50enne di fatto irreperibile,  con il probabile ausilio di altri complici, nei sistemi informatici di altre aziende.

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