Fiumi di droghe “furbe” tra i giovanissimi Controlli stringenti davanti alle scuole

6/3/2016 – Mentre proseguono serrate le indagini dei Carabinieri per ricostruire il “portafoglio clienti” dei due fratelli arrestati l’altra mattina per detenzione ai fini di spaccio di oltre 8 chili tra hascisc e cocaina, i Carabinieri di Reggio Emilia alzano il livello di guardia per arginare il mercato della droga: con l’abbassamento dell’età media dei consumatori, ciò che preoccupa in questo momento è il dilagare dello spaccio nelle scuole. L’arresto dei due fratelli e la settimana scorsa di un commerciante reggiano, definito insospettabile, potrebbe essere relazione proprio all’allargamento del mercato, al quale corrisponde un allargamento della rete dei “grossisti” – questa la novità – per settori e operatori che al loro business abituale, magari entrato in crisi, ora affiancano anche il lucroso investimento in carichi di droga.

Solo qualche settimana fa in una scuola di Reggio Emilia i Carabinieri avevano recuperato droga nascosta nei bagni dell’istituto,  e solo qualche giorno fa a Montecchio Emilia, sempre nel reggiano, alcuni studenti erano stati sorpresi a drogarsi prima di entrare al mattino.

Per queste ragioni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia comunicano di aver   aumentato considerevolmente i controlli anche in città, partendo da segnalazioni di cittadini e arrivando ad arrestare numerosi pusher, sino ai due fratelli finiti in manette venerdì mattina che erano a capo di una filiera di spaccio in grande stile. . Da inizio anno sono stati centinaia sono stati i controlli nei luoghi ritenuti più a rischio quali tra locali notturni (disco e pre-disco), zona ferroviaria (dove lo spaccio avviene addirittura all’interno delle trombe della scale dei condomini), istituti scolastici e parchi con l’impiego di decine di Carabinieri, parco della Vittoria su tutti. Una decina di chili di droga (prevalentemente hascisc ma anche marjuana, cocaina ed eroina) sono stati complessivamente sequestrati dall’inizio dell’anno a conferma della massima attenzione che i Carabinieri reggiani stanno ponendo sul fenomeno.

A ciò, si aggiunge l’allarme per lo spaccio 2.0: tra i giovani dilaga l’acquisto di stupefacenti via intrnet, in particolare delle droghe cosiddette “furbe” perché commercializzate come prodotti naturali, al confine tra legalità e illegalità. Ed anche su questo fronte i Carabinieri “sono impegnati a 360 gradi” per cercare di arginare il fenomeno in continua crescita soprattutto tra le fasce di giovanissimi in età scolare. Insomma, si preannunciato sviluppi non indifferenti nelle indagini per stroncare le nuove reti di spaccio che, nel territorio e sul web, si confondono sempre di più con l’economia legale.

 

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Una risposta a 1

  1. le droghe (tutte) bruciano le cellule celebrali Rispondi

    06/03/2016 alle 11:35

    Se i giovani coglioni (“furbi”) vogliono consegnare i loro cervelli agli spacciatori di merda si accomodino pure….

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