Finisce male per i ladri la razzia alla cantina sociale di San Martino in Rio: sei rumeni in manette

28/3/2016 – La segnalazione di un cittadino e il tempestivo intervento dei Carabinieri hanno permesso di assicurare alla giustizia sei cittadini rumeni, che avevano appena assaltato la cantina sociale di San Martino in Rio. I sei, sconosciuti all’anagrafe ma censiti nella banca dati delle forze dell’ordine per i loro precedenti contro il patrimonio, sono finiti in manette sabato pomeriggio, e questa mattina il giudice di Reggio Emilia ha convalidato gli arresti. La brillante operazione dei Carabinieri di San Martino in Rio, condotta congiuntamente ai colleghi di Bagnolo in Piano e di  Reggio Emilia,  ha permesso il recupero di refurtiva per oltre 3.000 euro e il sequestro di numerosi attrezzi atti allo scasso.

Claudiu Cristian Ciocanaru

Claudiu Cristian Ciocanaru

Catali Stefanov

Catalin Marian Stefanov

Lian Nastrurica

Lian Nastrurica

Aurel Stelian Ciuciuna

Aurel Stelian Ciuciuna

Marius Ciocanaru

Marius Ciocanaru

Gli arrestati sono Aurel Stelian CIUCIUNA di 28 anni, Sebastian BALAN

Sebastian Balian

Sebastian Balan

di 25 anni, Lian NASTURICA di 34, Catalin Marian STEFANOV di 21, Cristian Claudiu CIOCANARU di 22 anni e Marius CIOCANARU anche lui di 21 anni, tutti senza fissa dimora.

Sabato pomeriggio un cittadino segnalava al 112 la presenza di una Fiat Punto sospetta con un giovane a bordo nei pressi della cantina sociale di vini di Via Roma, a San Martino in Rio. Sul posto veniva immediatamente inviata una pattuglia che alla periferia del paese intercettava l’auto mentre si allontanava in direzione di Reggio Emilia. A bordo ben 6 uomini, tutti di nazionalità rumena.

Dopo le procedure di identificazione, accertato della sussistenza a carico dei fermati di precedenti di polizia per reato contro il patrimonio, i Carabinieri ispezionavano il mezzo rinvenendo nell’abitacolo vari attrezzi da scasso. Nel baule dell’auto c’erano due borse con 4 computer portatili, vari salumi e un mazzo di chiavi. I sei inoltre avevano 400 euro in contanti. Non sapendo giustificare il possesso di quanto rinvenuto i 6 venivano condotti in caserma per gli ulteriori accertamenti che vedevano i Carabinieri procedere ad un sopralluogo proprio presso la cantina sociale di Via Roma dove l’autovettura era stata segnalata.

Lì i Carabinieri accertavano che i 6 malviventi, dopo aver forzato la porta d’ingresso e una decina di porte interne, raggiungevano gli uffici e un sovrastante appartamento del custode, assente al momento del furto assente, facendo razzia di computer, salumi, danaro contante dalla cassa e impossessandosi delle chiavi dei mezzi parcheggiati nella cantina. La refurtiva interamente recuperata veniva restituita ai derubati mentre i 6 rumeni alla luce della flagranza di reatpo venivano arrestati con l’accusa di furto aggravato e possesso ingiustificati di strumenti atti allo scasso.

L’ipotesi  dei Carabinieri e che i 6 probabilmente sarebbero tornati nella notte a concludere il colpo: avevano sottratto anche le chiavi dei furgoni dove probabilmente era loro intenzione caricare altra refurtiva. Evidentemente avevano tenuto d’occhio i movimenti del custode. Ma gli è andata male, perchè ancora una volta ha funzionato la collaborazione tra forze dell’ordine e cittadini.

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