Falce, martello, Far West e libertà: il Partigiano Reggiano secondo Zucchero. Voi che ne dite?

25/3/2016 – E’ Partigiano Reggiano il primo singolo estratto da Black Cat, il nuovo album di inediti di Zucchero in uscita il 29 aprile per Universal Music. Il brano è stato trasmesso per la prima volta contemporaneamente nelle radio italiane giovedì 24 marzo alle 20, e questa sera ha ricevuto l’omaggio di Vincenzo Mollica sul TG1.

Partigiano Reggiano ha fatto subito discutere: molto orecchiabile, nello stile blues tipicamente zuccheriano, pesca a piene mani nello stereotipo del partigiano icona della libertà, nella  terra dove scorre ancora il sangue dei morti del dopoguerra. Ma per Zucchero da Roncocesi, in fondo, è un pretesto commerciale.
Black cat vanta al suo interno non solo la collaborazione artistica di Bono, che in seguito alla tragedia avvenuta al Bataclan di Parigi ha scritto con Zucchero il brano Streets Of Surrender (S.O.S.), ma anche la straordinaria partecipazione alle chitarre di Mark Knopfler, che suona sia nel brano Streets Of Surrender (S.O.S.) sia nel brano Ci si arrende.

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4 risposte a Falce, martello, Far West e libertà: il Partigiano Reggiano secondo Zucchero. Voi che ne dite?

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    26/03/2016 alle 15:21

    Un po’ di piu’ di un pretesto commerciale. Coi morti non si scherza. Penso che non ci sia né destra che sinistra che tenga. E con lo slogan “un mondo libero” Zucchero ce lo manda a dire. E ci dice anche che i partigiani hanno lottato per la liberta’. A difesa dei propri territori. Bravo Sugar.

    P.S.: E poi portera’ la Reggio nel mondo. Bravo bis !! ma la Reggio pulita.

  2. ALESSANDRO BRAGLIA Rispondi

    26/03/2016 alle 19:49

    …è l’unico che porta Reggio Emilia in giro per il mondo…alla faccia dei nostri amministratori che non sono in grado di portare il mondo in giro per Reggio Emilia. Voto 10

  3. Amico dell'anima Rispondi

    27/03/2016 alle 11:27

    Non le manda a dire Adelmo.
    🙂
    ciao amico dell’anima…

  4. Tebaldi Rispondi

    31/03/2016 alle 00:42

    No, questa volta si tratta proprio di una canzone dal testo e video improponibili.
    Un pasticcio con slogan fritti e rifritti. Ci mancava solo che ci mettesse dentro anche qualche accenno alla schiena dritta e agli anticorpi reggiani, che avrebbe raggiunto così il colmo del ridicolo.

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