Ex-Cormo : Manghi, Vecchi e Zurlini “legnano” il presidente Legacoop Volta.
Basta tentennamenti , fare squadra per salvare lo stabilimento”

8/3/2016 – Come promesso giovedì scorso a una delegazione di lavoratori e di rappresentanti sindacali della cooperativa di serramenti ex Cormo di San Martino in Rio (oggi Open.Co in liquidazione coatta)  il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, e i sindaci di Reggio Emilia e San Martino in Rio, Luca Vecchi ed Oreste Zurlini, hanno incontrato a Palazzo Allende il presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta.

La bara della ex Cormo esposta per protesta davanti al convegno Legacoop sull'edilizia

La bara della ex Cormo esposta per protesta davanti al convegno Legacoop sull’edilizia

Ai vertici di Legacoop, i rappresentanti delle istituzioni hanno illustrato gli esiti del confronto con i lavoratori della scorsa settimana, dopo la clamorosa protesta in occasione del convegno Legacoop sull’edilizia. Il piano presentato in regione (e subito ritirato) prevedeva di fatto la chiusura di San Martino in Rio. Manghi e i due sindaci hanno sottolineato l’esigenza per il territorio reggiano di “fare sistema” in vista del nuovo incontro del Tavolo regionale che l’assessore alle Attività produttive Palma Costi dovrebbe convocare nelle prossime settimane. In altri termini, di non farsi fregare com’è accaduto sino ad oggi, con un atteggiamento inqualificabile della presidenza di Legacoop Emilia Ovest, che da ottobre non ha più partecipato alle riunioni del tavolo regionale.

“La trattativa a livello regionale deve assolutamente ripartire dal verbale di intenti sottoscritto lo scorso 31 luglio a Bologna, che prevedeva l’impegno da parte delle imprese, coadiuvate da Legacoop Emilia-Romagna, a elaborare un piano con l’obiettivo prioritario di garantire la continuità produttiva dei tre stabilimenti – hanno dichiarato –  Salvaguardare il patrimonio occupazionale è fondamentale non solo sotto il profilo economico, ma anche sociale, per tutti territori coinvolti: in particolare,   l’eventuale chiusura dello stabilimento di San Martino in Rio avrebbe pesanti ricadute non solo per il comune, ma anche per una provincia, come quella reggiana, che in questi ultimi mesi ha dovuto affrontare e sta affrontando numerose e pesanti crisi occupazionali e che non intende in alcun modo considerare come ineluttabile la chiusura di una serie di siti produttivi“.

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La trattativa aperta in  Regione la scorsa estate coinvolge oltre 500 lavoratori tra gli stabilimenti di San Martino in Rio (la maggioranza)  e Castelvetro della Open.co e quello della ferrarese Lavoranti Legno.

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