Furti di sabbia nel Po: ingiunzioni alla Bacchi, già interdetta, e al comune di Gualtieri
Ma una multa è sufficiente? Interrogazione in Regione del 5 Stelle Sassi

30/6/2016 – La Regione, relativamente all’escavazione abusiva di materiale litoide dal corso del fiume Po, “per la sua gravità e rilevanza, preveda misure di salvaguardia e tutela ambientale”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è il consigliere Cinque Stelle Gian Luca Sassi (M5s).

Il consigliere interviene sul caso dell’ingiunzione di pagamento che la Regione Emilia-Romagna, lo scorso anno, ha notificato al Comune di Gualtieri e alla Bacchi spa, azienda edile e di escavazioni della bassa reggiana (destinataria a suo tempo di un’interdittiva antimafia dell’ex prefetto di Reggio Antonella De Miro, confermato dal Consiglio di Stato) riguardo a un prelievo di sabbia non autorizzato all’interno del progetto di riqualificazione e valorizzazione del territorio golenale del fiume Po.

Le escavazioni abusive nei fiumi, specifica Sassi, “oltre ad essere estremamente dannose per le preziose flora e fauna acquatiche, determinano e aggravano una forte erosione delle sponde dei corsi d’acqua, con la crescita così del rischio idrogeologico, in particolare, l’alveo del Po negli ultimi venti anni si è abbassato di oltre tre metri provocando la risalita del cuneo salino nell’area del delta, un minore apporto di sabbia sulle spiagge adriatiche con vistosi fenomeni di erosione e una grave compromissione delle sponde con un aumento del rischio di inondazioni”.

L’escavazione illegale, aggiunge, “provoca inoltre un aggravio economico agli agricoltori per la modificazione degli impianti di pompaggio per l’irrigazione dei campi (una minor altezza dell’acqua necessita di impianti con un pescaggio più profondo), nonché la necessità di interventi più frequenti di manutenzione dei ponti, ma anche altri problemi, per esempio il fatto che l’acqua, per effetto del canale centrale creato dalle escavazioni, in caso di alluvione tende ad acquistare velocità aumentando così la probabilità di esondazioni”.

Nell’atto ispettivo, Sassi chiede alla Giunta se “sosterrà le ragioni che l’avevano portata a notificare un’ingiunzione di pagamento al Comune di Gualtieri e alla Bacchi spa”.

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