Esami e visite specialistiche: chi non si presenta paga la multa sotto forma di ticket
Ma sotto sotto c’è la trappola

2/3/2016 – A partire dal 4 aprile, chi non si presenterà a visite o esami senza aver disdetto la prenotazione dovrà pagare lo stesso il ticket previsto per le fasce di reddito più basse. In questo modo, la Regione vuole ridurre i tempi d’attesa (negli ultimi sei mesi il 94% delle prime visite e degli esami strumentali è stato garantito entro gli standard di legge, e cioè 30 e 60 giorni, che sono comunque elevati), disincentivando anche l’atteggiamento di chi non si presenta senza disdire: una persona su 10 oggi, in Emilia-Romagna.

Proprio per informare i cittadini sulle novità previste dal programma di riduzione dei tempi d’attesa e sui risultati raggiunti, dal 14 marzo partirà una campagna di comunicazione ad hoc.
“I dati del monitoraggio relativi ai tempi d’attesa confermano risultati decisamente positivi negli ultimi sei mesi, frutto di un robusto impegno della Regione, che ha destinato anche risorse importanti e assunto personale, e delle Aziende sanitarie – commenta il presidente della Regione Stefano Bonaccini – . Ora, il nostro obiettivo è quello di consolidare i risultati raggiunti, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione dei cittadini”. “Se avere la prestazione sanitaria è un diritto esigibile, presentarsi all’esame è un dovere – ricorda l’assessore regionale alle Politiche per la salute Sergio Venturi – . Per questo, chi non si presenta senza una valida giustificazione, paga il ticket. Perché toglie il diritto a un altro cittadino”.

Cosa cambia dal 4 aprile

Chi non si presenta all’appuntamento senza comunicare la disdetta accresce gli svantaggi e i tempi d’attesa per tutti i cittadini, e fa aumentare i costi per il Servizio sanitario regionale. Per questo dal 4 aprile prossimo, se non è possibile presentarsi a una visita diventa obbligatorio disdire la prenotazione con almeno 2 giorni lavorativi di anticipo. Chi non lo fa, a titolo di sanzione pagherà il ticket previsto per le fasce di reddito più basse (fino a un importo massimo per ricetta pari a 36,15 euro). Il provvedimento riguarda tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all’esenzione (per esempio, per reddito, patologia o invalidità).

Non può sfuggire che  la soglia delle 24 ore rischia di colpire ingiustamente persone realmente in stato di necessità: dovrà èpagare la “multa” anche chi si ammala un giorno prima e non può uscire di casa? Dovrà pagare asnche chi è costretto a non presentarsi all’ultimo momento per assistere un bambino o un famigliare anziano? La Regione questo non lo spiega: possibile che un provvedimento necessario, come  ormai accade di regola in Italia, debba trasformarsi in una trappola burocratica per i cittadini?

Per disdire: numero verde, sportelli e farmacie, cupweb, la app “ER Salute”

Le Aziende sanitarie hanno attivato diverse modalità per agevolare la disdetta e anche per rendere più semplice la prenotazione: in ogni provincia c’è un numero verde gratuito, ci sono le farmacie e gli sportelli Cup, e come modalità online è disponibile il sito www.cupweb.it. Dal 4 di aprile in poi, prenotazione e disdetta saranno possibili anche attraverso l’app per smartphone e tablet “ER Salute”, disponibile per dispositivi Android, Apple e Windows Phone, che sarà possibile scaricare attraverso gli store ufficiali. L’app consentirà di verificare le disponibilità dei luoghi per le visite e gli esami nel territorio e di effettuare il pagamento online. Dopo la prenotazione, un servizio di promemoria (recall), tramite telefonata o sms, ricorderà (in molti casi è già così) l’avvicinarsi di un appuntamento. La campagna informativa “Insieme per una sanità più veloce”.

 Dal 14 marzo partirà una campagna di comunicazione realizzata dalle Aziende sanitarie con il coordinamento dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute per far conoscere a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna le novità previste dal programma di riduzione dei tempi d’attesa e i risultati raggiunti. “Insieme per una sanità più veloce” è il messaggio della campagna, che prevede la diffusione di leaflet, locandine e totem nei poliambulatori e negli ospedali, ma soprattutto una massiccia comunicazione digitale attraverso il sito www.prestoebene-er.it, la nuova app ER Salute, banner sui principali siti d’informazione e una campagna di promozione su Facebook, appoggiandosi alle pagine della Regione e, dove presenti, delle Aziende sanitarie. Su www.prestoebene-er.it (online dal 14 marzo) sarà possibile accedere alle tabelle che riportano la percentuale di visite ed esami realizzati entro i tempi standard, aggiornati ogni settimana, sia a livello regionale sia per ogni ambito territoriale.

Tempi d’attesa: i risultati del programma regionale

Da quando è attivo il nuovo sistema di monitoraggio (9 agosto 2015) al 21 febbraio 2016, sono state rilevate 875.821 prenotazioni di primo accesso. Di queste 823.246 (94%) sono state garantite entro i tempi previsti dalla normativa. Nell’ultima settimana monitorata (15-21 febbraio) il 97,7% di tutte le 42 prestazioni prese in considerazione è stato garantito entro i tempi previsti dalla normativa; all’insediamento della Giunta, oltre un anno fa, era garantito il 58%, a luglio il 73%, a dicembre il 97%.

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Una risposta a 1

  1. La cura sei tu chi può darti di più Rispondi

    02/03/2016 alle 11:03

    Curatevi autonomamente.
    Eviterete anche certi approfittatori.

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