Emak: utile netto 9 mln, ricavi consolidati 381,6 mln
Dividendo 0,025 euro per azione

11/3/2016 – Nel 2015 il gruppo Emak  di Bagnolo in Piano ha realizzato un utile netto di 9 milioni di euro con ricavi consolidati  pari a 381,6 milioni, in aumento del 7,6% rispetto al 2014.  La posizione finanziaria netta passiva sale a  99,4 milioni a fronte di 79 milioni al 31 dicembre 2014, a causa principalmente dell’operazione Lemasa, che ha inciso per circa € 29 milioni.

Sono le cifre principali dei risultati consolidati approvati oggi dal consiglio di amministrazione, che ha deliberato anche di proporre all’assemblea degli azioni -convocata per il 22aprile – un dividendo pari a 2,5 centesimi per azione.

La Emak, quotata nel segmento Star di piazza Affari, è a a capo di uno dei maggiori gruppi a livello globale nei settori dell’outdoor power equipment, delle pompe e del water jetting, e dei relativi componenti ed accessori.

I RISULTATI CONSOLIDATI  2015

Rispetto all’esercizio 2014 è stata consolidata la società brasiliana Lemasa LTDA acquisita il 1 aprile 2015 e la società Master Fluid S.r.l., entrata nel Gruppo nel mese di giugno 2014 ed in seguito fusa in P.T.C. S.r.l.

 Ricavi

Il Gruppo Emak ha realizzato ricavi consolidati pari a € 381,6 milioni, rispetto a € 354,8 milioni dello scorso esercizio, in aumento del 7,6%, di cui 3,1% per crescita organica, 2,8% per variazione di area e 1,7% per effetto cambio da conversione.

 Il fatturato per area di business e per area geografica è il seguente:

 Outdoor Power Equipment

Le vendite del settore sono in lieve crescita rispetto allo scorso esercizio. In Europa, il calo complessivo è da ricondursi alle difficoltà riscontrate sul mercato russo a partire dall’ultimo trimestre dell’anno precedente. Si segnala tuttavia la crescita registrata sul mercato italiano e su quelli dell’Europa occidentale, dove il Gruppo può sfruttare la presenza sul territorio delle proprie controllate commerciali. Sui mercati dell’Europa dell’Est, nonostante il calo generalizzato, sono da sottolineare i buoni risultati ottenuti in Paesi come Polonia, Ungheria e Romania. In Ucraina, dove il Gruppo è presente con una propria società, sono proseguite le

difficoltà legate al contesto generale del Paese. La crescita nell’area Americas è legata principalmente ai risultati positivi conseguiti in alcuni mercati dell’America Latina, in particolare in Messico e Argentina. La regione Asia, Africa e Oceania ha visto l’incremento delle vendite in Paesi importanti quali Cina e Turchia.

 Pompe e High Pressure Water Jetting

 La crescita delle vendite sul mercato europeo è da ricondursi principalmente ai buoni risultati ottenuti sul mercato italiano, che hanno beneficiato anche del pieno consolidamento della società Master Fluid (società entrata nel Gruppo nel mese di giugno 2014). L’incremento nell’area Americas, al netto del contributo portato dall’acquisizione di Lemasa, è dovuto principalmente alla crescita registrata in alcuni Paesi dell’America Latina, ed in particolare in Messico. L’effetto cambio derivante dalla conversione delle vendite delle controllate americane Valley e Comet USA è stato positivo, mentre ha avuto un impatto negativo sulla conversione di quelle della società brasiliana Lemasa. La flessione registrata nell’area Asia, Africa e Oceania è conseguente alle minori vendite realizzate nei Paesi del Far East, solo in parte compensate dalla crescita ottenuta in Oceania.

Componenti e Accessori

Le vendite sul mercato europeo hanno registrato una lieve crescita rispetto allo scorso esercizio grazie alla buona performance conseguita sul mercato italiano. Negli altri mercati dell’area le vendite sono risultate complessivamente stabili. La crescita dell’area Americas è da ricondursi ai buoni risultati ottenuti sul mercato Nord Americano grazie al successo riscosso dai nuovi prodotti, in particolare quelli per il giardinaggio (filo e testine per decespugliatore) e per il lavaggio. Il dato ha in parte beneficiato dell’effetto cambio derivante dalla conversione del fatturato della controllata americana Speed North America. L’incremento delle vendite nell’area Asia, Africa e Oceania è stato ottenuto principalmente per i buoni risultati realizzati sul mercato cinese ed in misura minore per la crescita registrata in Turchia e Corea del Sud.

 Redditività

 L’Ebitda dell’esercizio ha raggiunto il valore di € 35,8 milioni (9,4% dei ricavi) rispetto a € 31,5 milioni del 2014 (8,9% dei ricavi) con una crescita del 13,9%.

Il risultato normalizzato, calcolato depurandolo dagli oneri per contenziosi, operazioni M&A e di riorganizzazione per un ammontare complessivo di € 1,7 milioni, risulterebbe pari a € 37,5 milioni (9,8% dei ricavi) a fronte di € 33,1 milioni del 2014 (9,3% dei ricavi), con un incremento del 13,2%.

A parità di area di consolidamento, l’Ebitda normalizzato registra un incremento del 6,4% rispetto all’esercizio precedente.

 L’utile operativo è stato pari a € 23,3 milioni, contro € 20 milioni dell’anno scorso.

 L’utile netto del 2015 è stato pari a € 9 milioni, contro € 10,2 milioni del 2014. Il risultato netto è stato penalizzato dall’andamento della gestione finanziaria che ha risentito dell’aumento dell’indebitamento finanziario netto rispetto all’esercizio precedente, legato principalmente al finanziamento dell’operazione di acquisizione della società Lemasa e dei maggiori oneri per € 1,4 milioni legati all’attualizzazione del debito stesso.

L’utile netto, inoltre, è stato penalizzato dalla voce “Utili e perdite su cambiche registra un valore negativo di € 3,7 milioni a fronte di un dato positivo di € 0,4 milioni del 2014. Il saldo negativo è dovuto per € 1,8 milioni all’adeguamento ai cambi del 31 dicembre del finanziamento in euro erogato alla controllata Comet do Brasil, al fine di completare l’acquisizione della società brasiliana Lemasa e per € 0,7 milioni all’iscrizione di perdite su cambi, emergenti dalla conversione a Capitale Sociale del finanziamento infragruppo erogato in dollari da Emak S.p.A. a Emak Do Brasil.

 Il tax rate del periodo è pari al 40,4% rispetto al 40,7% dell’esercizio precedente. Al netto degli effetti non ricorrenti che ne hanno influenzato la dinamica, il carico fiscale sarebbe stato pari al 33,1%.

 Situazione finanziaria

 Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel corso del 2015 ammontano a complessivi € 12,2 milioni.

 Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2015 è stato pari a € 168,5 milioni contro € 160,1 milioni al 31 dicembre 2014.

 La posizione finanziaria netta passiva si è attestata a € 99,4 milioni a fronte di € 79 milioni al 31 dicembre 2014. L’aumento è imputabile principalmente alla variazione dell’area di consolidamento in seguito all’operazione Lemasa, che ha inciso per circa € 29 milioni. Il dato, inoltre, comprende debiti per impegni relativi all’acquisto delle residue quote di partecipazione di minoranza delle società Valley, P.T.C., Geoline Electronic e Lemasa per un importo complessivo di € 14,8 milioni.

 L’autofinanziamento gestionale generato nel corso del periodo (calcolato come somma dell’utile netto e degli ammortamenti) è stato pari a € 21,5 milioni in linea con il dato del 2014 di € 21,7 milioni.

 Evoluzione della gestione

 A livello internazionale il 2015 è stato un anno caratterizzato dal perdurare della situazione di crisi in Ucraina e Russia, dai conflitti nelle aree del Nord Africa e del Medio Oriente, che hanno continuato ad esercitare un pesante influsso negativo sulla crescita economica mondiale. A questi scenari si è aggiunta la crisi economica e valutaria che ha colpito gravemente il Brasile, il rallentamento dell’economia cinese e più in generale  una domanda globale e investimenti più contenuti. In questo contesto il Gruppo ha ottenuto risultati positivi, combinazione della crescita organica e del contributo fornito dalle acquisizioni.

Lo scenario per il prossimo futuro rimane ancora incerto e caratterizzato da forte volatilità. Ciononostante il Gruppo confida di poter proseguire il proprio percorso di crescita grazie agli investimenti in innovazione di prodotto e sviluppo della rete commerciale e al pieno consolidamento delle acquisizioni portate a termine negli ultimi anni.

 Assemblea degli azionisti

 Proposta di dividendo

 Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti, convocata per il prossimo 22 aprile 2016, la distribuzione di un dividendo pari a 0,025 euro per azione (cedola n. 19). Il dividendo, se approvato, andrà in pagamento il prossimo 8 giugno 2016, con data stacco 6 giugno 2016 e record date 7 giugno 2016.

Rinnovo organi sociali

 Con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale termineranno il loro mandato. Pertanto l’Assemblea degli Azionisti convocata in sede ordinaria sarà chiamata ad eleggere i nuovi componenti.

 

 

 

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