Dumping cinese : documento unitario in Provincia a difesa del settore ceramico

Documento unitario del consiglio provinciale in difesa del settore ceramico, attaccato dal dumping e dalla concorrenza sleale praticati dalla Cina ma anche da Indonesia, Turchia, Brasile, Emirati Arabi e Egitto.L’assise di  palazzo Allende presieduta da Giammaria Manghi ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Giuseppe Pagliani e Giuseppe Erbanni di Terre Reggiane-ForzaItalia e con alcuni emendamenti “pienamente condivisi” del consigliere Pd Alessio Mammi, sindaco di Scandiano.

“Questo voto unitario ci riempie di soddisfazione – ha dichiarato il capogruppo Pagliani – La difesa della nostra economia e delle nostre eccellenze, nell’industria come nell’agroalimentare, è un compito che deve vedere unite le forze politiche e sociali senza divisioni artificiose o dettate da convenienze di parte. Questo voto in Provincia sulla situazione del settore ceramico è una nuova dimostrazione che si può lavorare insieme nell’interesse generale della nostra comunità”.

Il documento impegna il consiglio a incontrare “il Presidente di Confindustria Ceramica al fine di individuare ogni forma di pubblicità e supporto possibile per favorire l’acquisto e l’utilizzo di prodotto ceramico italiano nel nostro territorio provinciale”. Sarà inoltre redatto un documento-appello  “volto a sostenere presso Governo e Parlamento italiano le vitali istanze dei produttori di ceramica italiani che nella nostra provincia rappresentano un fondamentale indotto occupazionale e produttivo  ed una eccellenza del made in Italy nel mondo”.

 

 

 

 

 

 L’ORDINE DEL GIORNO SUL SETTORE CERAMICO APPROVATO ALL’UNANIMITA’ IN  PROVINCIA

 

 

Il Consiglio Provinciale di Reggio Emilia

 Considerato che:

la produzione ceramica in Italia, che pur conoscendo una fase di miglioramento nelle vendite all’estero, è passata dalla produzione di circa 630 milioni di metri del 2003 ai circa 381 milioni di mq prodotti nel 2014.

Tenuto conto che:

le nostre produzioni sono spesso copiate e subiscono concorrenze sleali e dumping di prodotti ceramici che provengono da Cina, Indonesia, Turchia, Brasile, Emirati Arabi, Egitto;

Visto che:

le difficoltà attuali di reperimento di energia per un settore ad alto consumo energetico quale quello ceramico;

Dato che:

il governo cinese riconosce una percentuale del prezzo circa il 30% del valore del prodotto alle aziende produttrici cinesi come premio all’esportazione andando ulteriormente a “drogare” il mercato ed il prezzo di vendita in concorrenza al prodotto italiano;

Considerato inoltre che:

vi sono prodotti e cataloghi di ceramiche italiane copiati interamente da ceramiche cinesi commercializzati attraverso il  Vietnam per poter evitare di pagare i dazi introdotti durante lo scorso mese di Aprile per le produzioni cinesi che arrivano nei porti europei ed italiani;

Ritenendo che:

occorra proseguire con le politiche anti-dumping assunte dalle UE ed ora in attesa di rinnovo;

SI IMPEGNA:

 IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ED I CONSIGLIERI

 –   a incontrare  il Presidente di Confindustria Ceramica al fine di individuare ogni forma di pubblicità e supporto possibile per favorire l’acquisto e l’utilizzo di prodotto ceramico italiano nel nostro territorio provinciale;

–        a redigere un documento volto a sostenere presso Governo e Parlamento italiano le vitali istanze dei produttori di ceramica italiani che nella nostra provincia rappresentano un fondamentale indotto occupazionale e produttivo  ed una eccellenza del made in Italy nel mondo”.

 

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