Due ragazze e due uomini massacrati dai partigiani comunisti: commemorazione a Campagnola. “Il Comune non si presenta, vergogna”

14/3/2016 – Molto partecipata la commemorazione in ricordo delle vittime dell’eccidio del 9-10 marzo 1945 tenuta domenica mattina presso al cimitero di Campagnola Emilia e in località Osteriola, ove furono ritrovati i cadaveri di due ragazze appena diciottenni e di due uomini e massacrati per mano di partigiani comunisti.
 Alla cerimonia, con la deposizione dei fiori sulle lapidi  e ai piedi della croce di Osteriola, hanno partecipato anche i parenti delle vittime, che col cuore stretto dalla commozione hanno ricostruito ciò che avvenne in quel tragico giorno.

La croce sul luogo dell'eccidio di Osteriola, compiuto fra il 9 e il 10 marzo 1945 dai partigiani

La croce sul luogo dell’eccidio di Osteriola, compiuto fra il 9 e il 10 marzo 1945 dai partigiani

“La nostra presenza per il quinto anno successivo a Campagnola Emilia al fianco dei parenti delle vittime – sottolinea il comitato promotore della commemorazione – vuole rompere quel muro di silenzio e omertà che copre ancora, dopo 70 anni, le crudeltà di cui si resero partecipi, in particolare nel nostro territorio, le formazioni partigiane. Il caso dell’Osteriola rappresenta  uno spaccato preciso delle brutali vendette personali e delle insensate sopraffazioni che caratterizzarono gli ultimi mesi della Guerra Civile fino a prolungarsi ben oltre la fine del conflitto”.
Aggiunge il comitato: “Vergognosa, ingiustificata ed ingiustificabile  l’assenza dei rappresentanti delle istituzioni locali, Sindaco di Campagnola Emilia in primis. E’ incredibile come chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini preferisca voltarsi dall’altra parte per mera ottusità ideologica e non partecipare al fianco dei parenti ad una commemorazione in ricordo di concittadini morti in dinamiche degne del più macabro dei film dell’orrore.
A oltre 70 anni di distanza da quei fatti, con ormai la certezza storica delle responsabilità sulle rappresaglie e sugli ingiustificati massacri avvenuti nel Triangolo della Morte, non volere partecipare a una commemorazione simile, totalmente priva di simboli di partito e senza propaganda politica di alcun tipo, significa soltanto volere fare un ulteriore sgarbo ai morti e ai loro familiari”.
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2 risposte a Due ragazze e due uomini massacrati dai partigiani comunisti: commemorazione a Campagnola. “Il Comune non si presenta, vergogna”

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    14/03/2016 alle 10:29

    Ho partecipato ieri alla Commemorazione delle vittime innocenti massacrate, in modo barbaro, dai partigiani comunisti. Ringrazio il Comitato Promotore per la pregevole iniziativa e, in particolare, Flavio Parmiggiani per aver consegnato ai partecipanti la testimonianza del tragico episodio, con la ristampa del libro: “L’altra metà della storia”.
    Condivido tutto quanto rappresentato dal Comitato, soprattutto quando evidenzia la: “Vergognosa, ingiustificata ed ingiustificabile l’assenza dei rappresentanti delle istituzioni locali, Sindaco di Campagnola Emilia in primis” e, aggiungo, i vari Istituti e Associazioni resistenziali!

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      19/03/2016 alle 22:12

      Non si puo’ andare a tirar in ballo una roba di decenni fa. Come il proverbio dice: “chi sn’in fa sn’in feva”. Per dirla breve: i colori politici a volte mascherano altri sporchi affari. I partiti che si vergognino tutti, a partire da chi fa vigilanza e controllo, dalla consob in giu’. Attaccarsi a fatti accaduti decenni fa e’ solo puerile.
      La politica e’ anche partecipazione, condivisione dei problemi, non deve essere solo prosopopea. Sapete quanti milioni di euro di contributi europei sono spariti da mettiamo 2 anni a questa parte ? E mica e’ roba di decenni fa. Il “chi sa parli”, mi fa ribrezzo. Guardate giorno dopo giorno l’incalzare della criminalita’ politica, invece. Le partecipate, sono davvvero trasparenti ? E allora, destra e sinistra, fate sempre parte del magico cerchio che. meglio non nominare. Bastano solo buoni tecnici esperti, mica dei “mangioni” da strapazzo.

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