Confindustria: Reggio snobba il bolognese Vacchi e vota (a maggioranza) per Vincenzo Boccia futuro presidente

9/3/2016 – Nella gara per la successione di Giorgio Squinzi alla guida di Confindustria, gli industriali reggiani hanno deciso di schierarsi a favore di Vincenzo Boccia, salernitano, patron del gruppo Arti Grafiche Boccia, presidente del comitato credito e finanza di viale dell’Astronomia.

Vincenzo Boccia

Vincenzo Boccia

Lo ha comunicato via Toschi oggi pomeriggio con poche righe: “La Giunta di Unindustria Reggio Emilia, riunitasi ieri per valutare il tema del rinnovo della Presidenza nazionale, dopo
ampio e articolato confronto e pur avendo espresso convinto apprezzamento per tutti e quattro i qualificati profili imprenditoriali in lizza, ha deliberato a maggioranza il proprio sostegno alla candidatura di Vincenzo Boccia”. Evidentemente il presidente Mauro Severi, che insieme agli altri colleghi delle associazioni provinciali si era espresso per Alberto Vacchi, é finito in minoranza.

Ancora una volta, questa scelta ha fatto emergere divisioni all’interno della compagine confindustriale reggiana, come del resto si registrano un po’ in tutta Italia, nelle stesse province e persino tra “compagni di banco” intorno alle scelte del dopo Squinzi.

La battaglia infuria tra il bolognese Alberto Vacchi (gruppo Ima) presidente degli industriali Felsinei che, secondo l’Espresso, incasserebbe il consenso di Graziano Delrio, Poletti e altri ministri di Renzi e, appunto, Vincenzo Boccia che ha dalla sua i giovani
industriali e non popche province del Nord. Più defilata invece la candidatura del bresciano Marco Bonometti, che non sfonda nemmeno in Lombardia.

Fabio Storchi

Fabio Storchi


Il voto a maggioranza della Giunta di Unindustria Reggio, rivela che Fabio Storchi, presidente di Comer Industries, presidente nazionale di Federmeccanica e fra i candidati della prima ora alla successione di Squinzi, ha preferito ritirarsi dalla gara per appoggiare Boccia. A conferma delle voci sulle consolidate divergenze con Vacchi. Di fatto il votp di reggio rompe il fronte emiliano: il 22 febbraio, al termine di una riunione nella sede di Confindustria Emilia-Romagna a Bologna, i presidenti delle organizzazioni territoriali della regione, oltre ad Ance regionale e Confindustria Ceramica avevano espresso ufficialmente “unanime convergenza” sulla candidatura di Alberto Vacchi. Una posizione, era stato spiegato, che “sarà sottoposta nei prossimi giorni agli organi delle restanti associazioni, in vista dei loro previsti incontri con la Commissione di designazione”.

 

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