Speculazione sui profughi? “A Cadelbosco cinque in una stanza e mezzo”: denuncia in Regione del consigliere Delmonte

Il caso di un appartamento privato affittato a Cadelbosco Sotto, in provincia di Reggio Emilia, per ospitare richiedenti asilo è al centro di un’interrogazione alla Giunta regionale di Gabriele Delmonte della Lega Nord.   Il consigliere riferisce che nell’appartamento, che si trova all’interno di un condominio ed è composto “da sala con angolo cucina, bagno, ripostiglio e una camera e mezzo”, dovrebbero – secondo quanto riferito agli stessi condomini dai responsabili della cooperativa affittuaria – andare ad abitare inizialmente cinque richiedenti asilo. Il consigliere chiede dunque alla Giunta se viste le condizioni segnalate “ritenga opportuno che vi possano dimorare cinque migranti richiedenti asilo”

Delmonte sollecita poi la Regione a far luce sulla regolarità del contratto e sulla situazione dell’unità immobiliare in questione che – precisa “è formata da due parti separate, anche come utenze: la prima parte, dove saranno appunto ospitati i migranti, è costituita dall’appartamento vero e proprio in superficie utile e la seconda parte, al di sopra di essa, in superficie non utile registrata come stenditoio”.

Questa seconda parte – segnala – “sarebbe stata affittata dal primo gennaio con contratto di locazione ad una famiglia composta da due genitori e una figlia piccola e dopo pochi giorni dall’insediamento la famiglia avrebbe chiesto la residenza presso il Comune di Cadelbosco. Residenza che, ad oggi, per ovvi motivi di abitabilità, non sarebbe stata concessa, in quanto la porzione dell’unità abitativa non può essere considerata appartamento”. A riguardo l’esponente della Lega nord fa presente che “il proprietario della casa, per il contratto di affitto, avrebbe utilizzato i dati del catasto riferiti all’appartamento sottostante, ossia quello destinato all’alloggio dei richiedenti asilo”. Di qui la richiesta di verifiche.

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