Benedizioni a scuola : il consiglio di Stato sospende la sentenza “contro” del Tar di Bologna

8/3/2016 – Il presidente della sesta sezione del Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva, presentata dal Ministero della Pubblica istruzione, della sentenza  del Tar dell’Emilia-Romagna che un mese fa aveva annullato la delibera con cui il consiglio d’istituto di una scuola di Bologna aveva autorizzato le benedizioni a scuola.  Lo rendono noto il comitato ‘Scuola e costituzione’ e alcuni insegnanti e genitori che avevano fatto ricorso un anno fa contro le benedizioni.
L’udienza nel merito è stata fissata per il 28 aprile. Il ricorso al Consiglio di Stato era stato presentato dal ministero e dalla scuola, l’istituto comprensivo 20, attraverso l’avvocatura generale dello Stato, e chiedeva l’annullamento della sentenza del Tar, previa sospensiva. “Non conosciamo la motivazione del decreto – dicono genitori, insegnanti e comitato -. Ma il provvedimento risulta incomprensibile, non essendovi in questo caso nulla da sospendere, se non il valore e l’autorevolezza di precedente giurisprudenziale della decisione del Tar”. evidentemente il Consiglio di Stato, che è l’organo supremo della giustizia amministrativa, ha valutato l’esistenza di un danno grave e irreparabile dal “divieto” di procedere alla benedizione degli studenti e degli insegnanti, che comunque non è mai stata obbligatoria per  nessuno: chi vuole ha il diritto di non partecipare, ma non si può impedire a nessuno per editto amministrativo di ricevere una benedizione religiosa .

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