Antimafia: Pagliani spiega perchè non era in consiglio comunale e ricorda il giornalista Beppe Alfano
“Ero a Vicenza in banca, a difendere i risparmi delle famiglie”

22/3/2016 – Il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani ha scritto ai media reggiani per spiegare perché non era presente ieri pomeriggio in Sala del Tricolore all’incontro del consiglio comunale con i famigliari delle vittime delle mafie. Al pari di Salvatore Scarpino del Pd, Pagliani aveva impegni inderogabili di lavoro. Dopo averlo spiegato con una mail nella rete intranet del consiglio comunale,  oggi lo ribadisce con una nota dopo che la questione è stata rilevata sulla stampa. Pagliani non manca di rilevare  “l’ingiustizia” che lo colpisce con il coinvolgimento nel processo Aemilia, e ricorda Beppe Alfano, giornalista messinese  di destra ucciso dalla mafia quando aveva 47 anni.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

“La mia vicinanza alle famiglie delle vittime della mafia è totale ed accorata -scrive Pagliani – Approfitto di questo momento per ribadire che le ingiustizie, di ogni sorta, compresa quella giudiziaria che mi vede mio malgrado ingiustamente coinvolto, sono e saranno sempre motivo mio di impegno politico. Da sempre mi batto per l’ordine pubblico e la sicurezza contro ogni forma di criminalità organizzata.

L’assenza di ieri, preannunciata a tutti i colleghi via e mail è stata causata da un impegno professionale inderogabile tenutosi a Vicenza, presso la sede della locale banca popolare, un impegno già fissato in data lunedì 8 febbraio.

Per la delicatezza dei problemi legati al risparmio tradito di tante famiglie anche del nostro territorio provinciale e cittadino reggiano non ho potuto rinviare l’incontro per la complessità del tema trattato e per l’urgenza dello stesso. Curandomi dei rapporti bancari da undici anni professionalmente, non posso derogare a queste date fondamentali”.

Aggiunge Pagliani: “Ribadisco la mia vicinanza storica alle vittime della mafia, in primis voglio ricordare il giornalista siciliano Beppe Alfano. Aveva 47 anni, era un professore di educazione tecnica in una scuola media di un paese del catanese. Ha cominciato con le radio private alla fine degli anni ’70, a Messina, poi, negli anni ’80, con le televisioni locali.

E’ stato corrispondente del quotidiano di Catania, la Sicilia. Politicamente, Beppe Alfano era un militante che veniva, come me, dalla  destra e poi è approdato all’ Msi di Giorgio Almirante. Un giornalista e un politico tutto d’un pezzo, un uomo di destra, la stessa destra di Paolo Borsellino, per esempio, che ha idee precise sull’ordine, sulla legge e sullo stato, e su quelle non è mai sceso a compromessi.

La mia militanza politica – conclude – è stata caratterizzata da queste battaglie condivise ed oggi in politica continuo a militare condividendo questi stessi valori”.

 

Giuseppe Pagliani Capogruppo Forza Italia Reggio Emilia

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *