Antimafia, i Comuni sono credibili?
Pressing per estendere il Protocollo legalità, ma bisogna scavare nel passato

1/3/2016 – Pressing sui sindaci del reggiano perchè venga adottato in tutti i Comuni il nuovo Protocollo di legalità stipulato in novembre tra Comune di Reggio Emilia e Prefettura. Il Protocollo introduce per la prima volta l’obbligo della comunicazione antimafia anche per i permessi di costruire relativi a lavori di valore inferiore ai 70 mila euro.

I contenuti del documento sono stati illustrati a tutti i tecnici comunali nel corso di una affollata riunione in Provincia: “Il protocollo – ha sottolineato il presidente Giammaria Manghi – consente di estendere l’azione di controllo e di contrasto ai tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata anche all’edilizia privata e all’urbanistica attraverso, ad esempio, l’allargamento a nuove e diverse tipologie di strumenti della verifica tramite l’informativa antimafia; l’obbligo della comunicazione antimafia anche per permessi di costruire al di sotto dei 70mila euro; controlli puntuali su una parte rilevante delle ristrutturazioni”.

L’intesa è stata illustrata dall’assessore di Reggio Alex Pratissoli, mentre la provincia si è impegnata ad assicurare l’assistenza tecnica e amministrativa necessaria ai Comuni e alle Unioni intenzionate ad adottarla.

“Per la nostra Provincia si tratta di un’altra importante attività amministrativa nell’azione di contrasto alle mafie – conclude il presidente Giammaria Manghi –  un obiettivo che da sempre vede Palazzo Allende impegnato in prima linea e che ci ha visto  sottoscrivere, sempre con la Prefettura, diversi Protocolli di legalità, da quello del 2007 sulla regolarità nei cantieri a quello del dicembre 2010 sugli appalti pubblici”.

Ciò che resta in ombra è l’esame del passato: non a caso nel Comune di Reggio è in atto un braccio di ferro tra le opposizioni, che hanno chiesto i documenti relativi ad appalti e piani edilizi,  e l’amministrazione Vecchi per i tempi lunghi di accesso agli atti. La polemica investe il Pd e il presidente della commissione Legalità Marchi, che secondo opposizioni avrebbe dovuto disporre l’esame dei piani passati – in particolare quando la moglie del sindaco,  Maria Sergio, era dirigente dell’urbanistica e suo marito era capogruppo del Pd – e vagliare le posizioni dei consiglieri in ordine a ventuali rapporti con imputati nel processo Aemilia, ma non lo ha fatto.

Lo stesso problema a questo punto si pone per tutti gli altri comuni reggiani investiti dalla valanga di cemento degli ultimi quindici anni, a cominciare da Correggio, Bagnolo, Novellara, Cavriago, Sant’Ilario, Montecchio, Brescello, Guastalla, Reggiolo, Fabbrico e Campagnola. Ma ci sarà il coraggio di guardare a fondo nelle magagne del sistema di potere?

Intanto resta in sospeso la vicenda della casa di Masone acquistata da Maria Sergio nel 2012  dell’impresa di Francesco Macrì, costruttore cutrese poi incappato nell’inchiesta Aemilia. Il sindaco si è difeso strenuamente in consiglio dagli attacchi dalle minoranze, ma non ha prodotto le fatture dei lavori di completamento dell’abitazione. Nessuna legge, sia chiaro, lo obbliga a farlo, ma il problema è fondamentalmente politico: si può essere credibile nella lotta alle mafie se le nebbie non vengono diradate?

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8 risposte a Antimafia, i Comuni sono credibili?
Pressing per estendere il Protocollo legalità, ma bisogna scavare nel passato

  1. La nebbia.. Rispondi

    01/03/2016 alle 11:28

    …agli IRTI Colli ..piovviginando sale (si fa per dire) e sotto il maestrale urla e biancheggia il MALE.
    🙁

  2. Fausto Poli Rispondi

    01/03/2016 alle 17:12

    Giusto che ci sia il protocollo della legalita’.

    E la malavita organizzata si adeguera’ facendo quello che sta scritto nel modello. Non vedo perché come al solito dare addosso a un qualcosa di legale, autentico, che proviene da un pensiero trasparente ed onesto. Tanto si sa che i politici sono come noi cittadini. Penso che la legalita’ potrebbe adeguarsi a dei protocolli di legalita’ in tutta Italia. Basta ai proclami che Reggio e’ malavitosa al 100%.

    Riconsieriamo che non tutti gli imprenditori reggiani hanno usufruito delle valigette piene di soldi sporchi del traffico di droga. Non tutti quelli che si sbattono a far giornata onestamente sono collusi.

    Ricordo che da Cutro, sono migrati 7000 cutresi per la Colombia e non a fare i turisti. In Colombia esiste il cartello della cocaina. Ma chi avra’ mai organizzato cio’ se non un politico targato PD ? Oppure in Forza Italia Scaiola e’ stato arrestato e definito “la mamma”, cioe’ un capo mafia. . Percio’ cio’ che conta e’ il rispetto delle LEGGI. Ed e’ proprio quello che non vedo a Reggio Emilia. A Reggio Emilia a partire dalle Banche si e’ sempre fatto qello che volevano. Hanno occultato lavando, tantissimi “denari” sporchi. E da li’ sono partite tante manovre. ma ditemi: chi siede nel cda delle banche reggiane ? Prelati, Politici, imprenditori. Percio’ inutile scandalizzarci. A me se prelevo 2 euro in piu’ mi fanno la radiografia anche del capello, ma a “chi puo'” i cosiddetti mafiosi reggiani, a loro possono prelevare cio’ che vogliono. Infatti arrivano col trolley vuoto e ripartoro con i soldi che escono dalla serratura tanto e’ piena. E spesso i commercialisti collusi reggiani hanno permesso cio’. E a Reggio ve ne sono tanti che sui giornali si scandalizzano, si indignano, per poi fare il doppio gioco. Ribadisco: bene vengano questi protocolli, purche’ ovviamente vengano rispettati.

  3. Si sa (Caro Poli) Rispondi

    02/03/2016 alle 10:58

    A parte che personalmente :’so di non sapere’ a prescindere quindi mi dissocio totalmente con l’affermazione (ipocrita&facilona) che ‘noi cittadini siamo come i politici’.
    Grandissima stronzata, mi consenta!
    Poi c’è anche il caso in cui un cittadino/a non si senta minimamente di rappresentare ed essere rappresentato da certa ‘politica’ e vada altrove, a fare realmente il cittadino e la politica
    (seria e al servizio relamente della collettività).

    Si tratta di respirare aria buona.
    Altro che palle a ventola sbandierate per ‘cattolico decoro’.

    i miei omaggi
    (post. respirate merda inquinata a peggio emilia, ve ne siete accorti? oltre alla mafia padrona della peggior specie?)
    così tanto per dire..

    i miei cordialissimi saluti
    🙂

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      02/03/2016 alle 12:59

      Ma intanto STRONZO sara’ LEI. I politici sono come i cittadini, vuole che glielo spieghi ? Non so se capira’ comunque (magari e’ politico pure Lei, dalle affermazioni……).

      Nei Comuni esistono professionisti a 500 euro all’ora esperti in amministrazione, laurati con 2 maroni cosi’ che guadagnano 50.000 euro al mese. Punto secondo: Quasi tutti i politici sono ignoranti. Piu’ sono menefreghisti piu’ entrano nelle grazie del potere centrale dei Partiti. Si fanno far scuola dai professionsiti, altrimenti non saprebbero distinguere il prosciutto crudo dal cotto. In Italia esistono solo buffoni politici che non sanno neanche argomentare come fanno a sedersi sulla tazza del cesso. Si fanno sempre aiutare dai giornalisti ad esprimersi correttamente. Non esiste l’aria pulita della politica, in Italia. Dove la trova ? Se adottassero un modello credibile, i nostri governanti fancazzisti, allora risorgeremmo, invece andiamo sempre piu’ giu’ nella mmmerda piu’ assoluta.

      Poi cattolico decoro a chi ? Preferisco la politica alla don Camillo e Peppone, che una volta eisteva realmente. Ma da quando son saliti i sapientoni delle Universita’, siamo scesi piu’ sotto dei giacimenti petroliferi. Ma perché non abbassano al 20 % le tasse, perché non abbassano le assicurazioni, perché non applicano la spending review ? Semplicemente perché sono personaggi stronzi, mangioni, e menefreghisti. Pensi, in 2 gg sono straripati i fiumi, le strade sono un colabrodo, un macello. Perché non far pulire i letti dei fiumi, fare vasche di espansione come fu per il Crostolo, perché Ministro Galletti, non agisci invece che farti solo vedere ? Vede che la ragione va a me semplicemente perché e’ la logica conseguenza. Buona notte.

      Fausto Poli Taneto

      • Ha capito male queindi le spiego io Rispondi

        02/03/2016 alle 16:39

        Caro Poli,

        grazie per lo stronzo ma è fuori luogo e contesto.
        Io sono venuto in pace. Lei offende.
        I politici non sono come i cittadini.
        E’ un luogo comune (se lo faccia spiegare).
        Lei ha ragione Poli, io sono con Lei.

        Nessuno stronzo,

        le ripeto,
        cordialità e basta

      • Complimenti! Rispondi

        02/03/2016 alle 20:31

        Dire che lei ha detto una grandissima stronzata non è dire che lei è uno stronzo.
        Non mi permetterei mai.
        Lei evidentemente sì.
        Questa è la differenza SOSTANZIALE fra lei e me.

        buonanotte e sogni d’oro….

  4. e l'altro commento?? Rispondi

    02/03/2016 alle 20:35

    dov’è???

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      03/03/2016 alle 18:07

      Io sono molto democratico, io. Non mi son mai permesso di giudicare un’opinone parlando come Lei “Grande stronzata”. Ribadisco all’infinito, i politici sono come i cittadini. Sono semplici cittadini che si candidano. Punto e basta. Sono i media che li fanno diventare degli eroi, invece cacano come gli altri. Anzi spesso sono piu’ ignoranti degli altri. E glielo spiego alla luce della fiducia di ieri alla legge per le stragi della strada. Quello li’ del Modenese di FI, che si opponeva e’ veramente stronzo. La Boschi e’ una stronza. Infatti i truffati da Boschi Brother e la figlia Boschina, sono andati a casa della Boschi stessa incazzati neri. Quelli non sono come i cittadini. In ogni caso le opinioni ogniuno si tiene le sue. Non mi permetto di sindacare opinioni degli altri, pero’ ormai il clima e’ di indifferenza verso i cittadini. E i politici sono andati sul piedistallo e si vogliono distinguere.

      E’ puro scambio di opinioni, e ci tengo a commentare in modo genuino articoli di giornalisti o semplici opinioni che appaiono sui quaotidiani on-line.

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