Aggiornamenti sulle foibe
Conferenza di Raoul Pupo a Quattro Castella

4/3/2016 – Questa sera 4 marzo, alle 21, nella biblioteca comunale di Quattro Castella, conferenza del professor Raoul Pupo dell’Università di Trieste su “Le foibe – Un aggiornamento storiografico”. L’iniziativa si svolge, sia pure in ritardo nell’ambito della Giornata del Ricordo con cui l’Italia commemora i caduti della foibe, migliaia di italiani trucidati dai soldati di Tito negli anni della guerra, e l’esodo giuliano dalmata, di cui il professor Pupo è uno degli studiosi più noti.    Partecipano lo storico Mirco Carrattieri di Istoreco e l’assessore alla cultura di Q. Castella  Danilo Morini .

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Raoul Pupo  è  rofessore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di Trieste e docente di Storia contemporanea dal 2002. È membro sin dal 1996 delle commissioni miste storico-culturali italo-croata e italo-slovena (quest’ultima ha terminato i lavori[1 nel 2000). È inoltre membro del comitato scientifico dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, ed è stato presidente dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli – Venezia Giulia.

Alla fine degli anni ottanta del XX secolo, a distanza di oltre quarant’anni dalla tragedia giuliano dalmata, fu uno dei promotori della revisione storica della storiografia relativa ai massacri delle foibe. Con le sue opere ha descritto il dramma perpetrato nei confronti di migliaia di cittadini italiani durante e successivamente alla seconda guerra mondiale nelle terre cedute dall’Italia in base alle decisioni internazionali stabilite dalle disposizioni del Trattato di Pace del 1947.

Ha dedicato diverse pubblicazioni all’esodo istriano ed ha ricostruito le vicende storico-politiche che hanno riguardato il Territorio Libero di Trieste curando in particolare le vicende delle popolazioni coinvolte.

Si è occupato della rifondazione della politica estera italiana curando i rapporti e le vicende storico-politiche tra l’Italia e gli stati che, nel tempo, si sono avvicendati sul confine orientale italiano.

(biografia da Wikipedia)

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Una risposta a 1

  1. Luca Tadolini Rispondi

    04/03/2016 alle 18:05

    Ho ascoltato la conferenza del Prof. Pupo del 2013 “Storia del Confine orientale”.
    Se mi è permessa una battuta, devo dire che il Prof Pupo è la persona giusta ad aiutare gli istituti resistenziali – pesantemente influenzati da ambienti ex comunisti – ad un percorso che inizia con loro posizioni negazioniste delle “Foibe” (ovvero giustificazioniste: tanto per dire “erano solo fascisti giustiziati”) e che si conclude, con il Prof. Pupo, con l’ammissione che ci si trova di fronte ad un crimine compiuto da un movimento partigiano comunista (il Prof. Pupo osa accennare che è da considerarsi un crimine, oltre le Foibe, anche massacrare 60.000 Ustascia).
    Per arrivare al crimine partigiano-comunista, però, il Prof. Pupo è costretto a partire dal tempo dei Romani e dei proto slavi (ovviamente con dovuta tappa sul Fascismo, prima della “botta”). Che fatica!
    Si pensi – per fare un paragone – se per descrivere le Rappresaglia fasciste in Emilia uno storico si proponesse un percorso dal Medioevo… Quante gliene direbbero?!
    Eppure, forse, ci vorrebbe un Prof. Pupo anche per il Triangolo della Morte, il quale, magari, spiegando i problemi del rapporto città-campagna nei secoli… alla fine proponesse la medicina amara che i partigiani comunisti commisero comunque un crimine anche qui…
    Come dice il Prof. PUPO, oltre mezzo secolo di ritardo storiografico per ragioni di partito (comunista).
    La conferenza del Prof. Pupo del 2013 è molto interessante e ritengo l’odierna iniziativa di Quattro Castella certamente un passo avanti rispetto alle precedenti proposte di ISTORECO sul tema .

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